Battere il climate change e fare reddito con il grano

I “numeri” delle prove di Medicina: 8,5 ettari coltivati a frumento; 4 tipologie di frumento; 36 diverse varietà; 11 partner: 9 società sementiere, 1 mulino e 1 pastificio; 3 anni di prove in campo; 10 mesi di lavoro per ogni prova.
Il terzo anno dei Percorsi di Eccellenza di BASF a Medicina. Risultati portati a casa nonostante la necessità di dribblare le piogge di maggio grazie a percorsi tecnici di difesa e nutrizione calibrati in base alle caratteristiche delle varietà.

Fare reddito con il frumento ai tempi del cambiamento climatico. Una sfida che richiede robuste dosi di competenza e innovazione. BASF lo ha dimostrato anche quest’anno in occasione del tradizionale appuntamento con i Percorsi di Eccellenza.  A Medicina (Bo) presso l’azienda agricola Valletta di Lucia Perdisa la multinazionale tedesca ha, per il terzo anno consecutivo, investito 8 ettari in un articolato circuito di prove agronomiche e di difesa.

Articolo pubblicato sul numero 25 di Terra e Vita 

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Il diluvio in primavera

Roberto Neri

Un compito mai così difficile: le intense piogge di maggio (170 mm di pioggia in soli 20 giorni) potevano compromettere la possibilità di effettuare gli interventi di difesa e nutrizione in maniera tempestiva. «Invece la cura tecnica – testimonia Roberto Neri, che ha collaborato alle prove –  i campi drenati, le semine tempestive e il calcolo del giusto fabbisogno nutritivo per ogni varietà hanno permesso di raccogliere dati molto utili e di mostrare i risultati ai numerosi tecnici e produttori intervenuti in occasione della manifestazione».

Sono 4 le tipologie di frumento presentate nei campi dell’azienda agricola Valletta: frumento duro, tenero di forza, panificabile e frumento biscottiero. In totale 36 varietà. Per ognuna di esse BASF ha realizzato percorsi agronomici mirati - i Percorsi di Eccellenza, appunto - ottimizzati nel corso di tre anni di prove, grazie all’ascolto attento della filiera e alla collaborazione con oltre 10 partner del mondo cerealicolo. Ogni singolo percorso è sviluppato per rispondere alle diverse esigenze del mercato finale, ad esempio esaltare il contenuto proteico del chicco, nel caso del frumento tenero, o favorire le rese, per il frumento duro.

Percorsi top e “al risparmio”

E quest’anno un ulteriore novità: a fianco dei percorsi di eccellenza sono stati verificati percorsi più “risparmiosi”, per individuare il giusto rapporto tra costi produttivi e rese ottenibili in base alla varietà coltivata.

Eric Bas

«Dopo tre anni di continui miglioramenti – spiega Eric Bas, Marketing Manager della Divisione Agricultural Solutions di BASF Italia – l’esperienza dei Percorsi di Eccellenza continua a offrire le migliori soluzioni per valorizzare le diverse destinazioni d’uso da un punto di vista quali-quantitativo».

I risultati produttivi sono valutati anche dal punto di vista qualitativo grazie alla collaborazione di partner come Mulino Pivetti e Pastificio Sgambaro, che si assumono il compito di valutare importanti parametri, quali resa delle farine e delle semole e loro tenore proteico.

Testare l’innovazione in campo

«Per noi – continua Bas – si tratta anche dell’occasione per testare direttamente in campo i risultati della nostra intensa attività di ricerca e sviluppo (900 milioni di euro di investimenti a livello globale».

Due le novità per la difesa portate alla Valletta da BASF. Il conciante Rubin Plus (miscela di tre principi attivi fungicidi Fluxapyroxad, Fludioxonil e Triticonazolo) e il nuovo triazolo Revysol, efficace contro le principali malattie fungine, non solo per quanto riguarda i cereali, ma anche su altre colture.

Rubin Plus, grazie al suo ampio spettro d’azione, è un conciante che permette di ottenere produzioni più elevate e di qualità. Il prodotto, oltre a sviluppare un apparato radicale più robusto della pianta, garantisce un migliore sfruttamento di acqua e nutrienti. Grazie poi all’eccellente scorrevolezza, bassa polverosità e perfetta aderenza al seme, Rubin Plus semplifica il lavoro delle aziende sementiere, permettendo così di dare più valore ad ogni singolo seme.

Un triazolo “atipico”

Stefano Tarlazzi

«Revysol è invece un triazolo atipico e particolarmente innovativo – afferma Stefano Tarlazzi, technical crop manager cereali –. È stato scoperto e sviluppato da BASF con un’attenzione particolare per le esigenze degli agricoltori: un nuovo livello di prestazioni sul campo, eccezionale flessibilità di applicazione e protezione di lunga durata». Revysol è il marchio registrato di un principio attivo disponibile in formulati studiati su misura n grado di offrire performance elevate.

«Le condizioni pedoclimatiche di quest’anno – ribadisce Bas – hanno consentito di metterne in evidenza le doti uniche: assicura infatti risultati di rilievo sia con le basse temperature (con efficacia superiore a 90% in maggio, quando invece gli altri triazoli non “carburavano”) che con le alte temperature ed è destinato a diventare lo standard di riferimento contro ruggini e septoria».

Le strategie allestite dai tecnici BASF a Medicina hanno consentito anche di proteggere le ultime foglie del frumento, quelle più importanti per la resa produttiva, dalle fusariosi, quest’anno particolarmente evidenti.

Missione redditività

«In un contesto dove sono sempre più scarse le soluzioni per gestire in modo redditizio le aziende agricole – prosegue Bas -, l’innovazione è l’unica scelta che continua a premiare».

«Revysol rappresenta ad esempio uno strumento innovativo che offrirà agli agricoltori una maggiore flessibilità applicativa e una pianificazione delle attività in campo più semplice».

«È stato sviluppato per soddisfare i più elevati standard regolatori e garantire eccellenti prestazioni. Lo sviluppo di prodotti come questo conferma il nostro impegno a trasferire agli agricoltori una serie completa di soluzioni e know-how per sostenere la redditività delle loro aziende».


Xarvio scouting, il primo passo nel digital

Le innovazioni presentate a Medicina da BASF non si sono fermate a soluzioni “tradizionali”. La grande novità che ha attirato l’attenzione e la curiosità di tutti i presenti è stata infatti la presentazione di Xarvio SCOUTING, l’assistente tascabile in campo.

Arianna Simoncini, Digital Excellence Manager di BASF spiega infatti il forte investimento di BASF nel comparto digital, al fianco degli agricoltori per offrire soluzioni 4.0. «Il digital- dice – offre un’occasione unica per rendere competitiva un’agricoltura come quella italiana, fatta di numerose realtà di piccole e medie dimensioni».

«Xarvio scouting – spiega Chiara Cattaneo di BASF – è un tool che consente di intervenire nel momento più giusto». Rappresenta il primo passo che un agricoltore può compiere nel mondo digital: un’applicazione completamente gratuita che consente, attraverso lo scatto di una fotografia di riconoscere le avversità in campo, siano esse malattie o specie infestanti, e la stima dei danni. « Il grande vantaggio – conclude Cattaneo - è che le informazioni possono essere salvate per un uso personale,  oppure condivise creando un network. Ciò consente di avere un’idea più precisa della pressione delle diverse malattie e avversità a livello comprensoriale, con la possibilità di allestire con più efficacia e tempestività le strategie di difesa». Un’utilità confermata dall’alto numero di download registrati da questa applicazione: più di 30mila in pochi mesi.


I “numeri” delle prove di Medicina:

  • 8,5 ettari coltivati a frumento
  • 4 tipologie di frumento
  • 36 diverse varietà
  • 11 partner: 9 società sementiere,
  • 1 mulino e 1 pastificio
  • 3 anni di prove in campo
  • 10 mesi di lavoro per ogni prova
Battere il climate change e fare reddito con il grano - Ultima modifica: 2019-08-06T08:45:53+02:00 da Lorenzo Tosi

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