Martina: «Un G7 agricolo per guidare l’agricoltura globale»

Maurizio Martina
Il ministro Maurizio Martina
Il ministro dell'Agricoltura guiderà a Bergamo un grande momento di confronto internazionale con Giappone, Francia, Germania, Canada, Regno Unito e Stati Uniti d’America

Dopo Expo Milano 2015, al G7 agricolo ospitiamo un altro grande momento di confronto internazionale nel quale abbiamo la possibilità di discutere con Giappone, Francia, Germania, Canada, Regno Unito e Stati Uniti d’America delle azioni e delle responsabilità da esercitare in campo agricolo e alimentare per produrre meglio sprecando meno e per garantire livelli di sostenibilità sempre maggiori al futuro dell’agricoltura globale.

Abbiamo davanti delle sfide decisive da comprendere e da condurre.

Come sostenere la svolta ecologica delle nostre agricolture?

Come tutelare meglio i piccoli e medi produttori di fronte ai rischi determinati dalle calamità, dal cambiamento climatico e dalla volatilità dei prezzi?

Come sviluppare un’efficace cooperazione agricola anche in relazione al passaggio storico che stiamo vivendo con le nuove migrazioni?

E, infine, una domanda cruciale: a che punto siamo nella sfida alla lotta alla fame per raggiungere l’obiettivo Fame zero al 2030 così come indicato dai nuovi obiettivi di sviluppo sostenibile voluti dalle Nazioni Unite a fine 2015?

C’è bisogno di risposte internazionali concrete e urgenti.

A due anni dall’Esposizione universale di Milano, rilanciamo così il nostro contributo all’agenda globale.

Dal G7 agricoltura di Bergamo vogliamo ribadire la centralità di un’agricoltura ecologica, moderna e sostenibile come strumento per contrastare efficacemente la denutrizione.

Concentreremo la discussione con gli altri Paesi su due temi cardine: la cooperazione agricola correlata al fenomeno delle migrazioni e la protezione degli agricoltori, soprattutto piccoli, davanti alle crisi economiche e ambientali.

Se la siccità in Italia, infatti, ha provocato danni enormi al settore primario, in alcune zone dell’Africa ha innescato un vero e proprio esodo.

Ci confronteremo anche con le organizzazioni internazionali, a partire da Fao, Ifad, Wfp e Ocse. Con protagonisti della società civile come Slow food, Cesvi e One Campaign. Con istituzioni essenziali come la nostra Unione Europea e come la commissaria all’agricoltura e all’economia rurale dell’Unione Africana.

Abbiamo inoltre voluto che questo lavoro fosse aperto al contributo di idee e progetti delle istituzioni locali, della società civile, delle associazioni e dei cittadini tutti.

Perché queste sfide si possono vincere solo con il contributo di tutti, solo con una svolta educativa a partire dai più giovani, la nostra “Agrogeneration”, e con un senso di cittadinanza più forte e consapevole da parte di ciascuno.

E noi dobbiamo prepararci sempre meglio a fare la nostra parte.

 

di Maurizio Martina

Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali

agricoltori@MipaafSocial

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