Centinaio annuncia un piano anti-Xylella ben attrezzato e ben finanziato

Gian Marco Centinaio
Nel corso della conferenza stampa con Paolo De Castro, il Ministro risponde ai “Gilet arancioni” e annuncia la predisposizione di un percorso agevolato per il disegno di legge che punta a rispristinare le misure stralciate dal recente decreto semplificazione

«La Xylella non aspetta la politica, dobbiamo dare una risposta veloce per fronteggiare un’epidemia che sta distruggendo un’intera regione». Per rispondere alle proteste degli agricoltori pugliesi il ministro Centinaio ha approfittato di una conferenza stampa congiunta con Paolo De Castro, organizzata in occasione dell’approvazione della normativa sulle pratiche sleali. Lo strumento messo a punto dal responsabile del ministero delle Politiche agricole è un Disegno di legge che racchiude le misure già contenute nel Decreto semplificazioni e che poi sono state escluse dal Quirinale per incompatibilità con il resto del testo.

La conferenza stampa congiunta tra Paolo de Castro e il ministro Centinaio

Di fatto si tratta di misure già bollinate e quindi coperte economicamente sulle quali il ministro ha già chiesto a Salvini e Di Maio un Iter preferenziale. Stessa richiesta è stata fatta ai presidenti di Commissione di Camera e Senato e a tutti i capigruppo, anche quelli dell’opposizione, «perché – ha spiegato Centinaio – sull’agricoltura neanche durante una campagna elettorale deve contare l’interesse dei partiti, ma solo l’interesse nazionale». Se tutti saranno d’accordo allora scatterà la procedura deliberante e il Ddl per bloccare la Xilella diventerebbe legge in poco, tempo senza passare per l’aula.

Il piano prevede l’eradicazione delle piante infette, la creazione di una fascia cuscinetto, e altre misure volte ad arginare quella che è diventata una vera calamità per la Puglia con il rischio concreto di un ulteriore  contagio alle regioni limitrofe.  Per quanto riguarda gli stanziamenti cifre ufficiali ancora non ce ne sono ma è in corso un forte pressing sul Tesoro per ottenere più risorse possibili tanto che al testo sono stati presentati emendamenti che coprono fino a 100 milioni di spesa. Ora si tratta di verificare se le rassicurazioni del ministro basteranno a placare la protesta dei produttori in particolare di Confagricoltura e dei Gilet Arancioni.

LA MINACCIA DEI GILET ARANCIONI

Poco prima dell’annuncio di Centinaio, di fronte alla cifre stanziate inizialmente (5 milioni a copertura degli interessi passivi per gli oneri previdenziali e 13 milioni per l’intero territorio nazionale), Confagricoltura Bari aveva accusato il governo di essere sordo e assente di fronte alla crisi di un intero settore e alla disgregazione del 60 per cento della produzione nazionale di olive. Inoltre Confagricoltura ha puntato il dito contro il ministero per non aver dato risposte accettabili di fronte a una vera calamità nazionale e di aver continuato a rimpallarsi con la burocrazia pubblica le responsabilità della sua inerzia venendo meno alle promesse fatte. Il tutto condito dall’annuncio di una plateale manifestazione insieme ai Gilet Arancioni il prossimo 14 febbraio a Roma con tanto di trattori al seguito.

LA RISPOSTA DEL MINISTRO

«Vediamo cosa decideranno – ha risposto Centinaio con una battuta – se manifesteranno il giorno di S. Valentino ci diremo quanto ci vogliamo bene. Ma posso assicurare che stiamo lavorando insieme a tutte le associazioni, comprese Coldiretti e Gilet Arancioni, per garantirgli le risposte che attendono da tempo». Centinaio ha poi ammesso che «l'unica promessa a cui non ho ottemperato è stata la mia visita a Bari il 31 gennaio, intanto perché quel giorno c'era il Consiglio dei Ministri sul via libera definitivo delle competenze  sul turismo al Mipaaft e dovevo esserci per forza, e poi perché non avevamo ancora deciso il percorso da seguire rispetto agli emendamenti stralciati dal dl semplificazioni».

 

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