Banca della terra, in Sicilia altri 450 ettari a bando per agricoltori under 41

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I giovani imprenditori agricoli interessati hanno tempo fino al 18 agosto per presentare le domande per l'assegnazione dei terreni

La Banca della Terra di Sicilia fa il bis. A pochi mesi dall’assegnazione dei primi 12 lotti (430 ettari in tutto), sul sito dell’assessorato regionale all’agricoltura è stato pubblicato un nuovo avviso rivolto ai giovani imprenditori agricoli o aspiranti tali, che scadrà il prossimo 18 agosto.
A bando sono stati messi altri 18 lotti di terreno, per un totale di poco meno di 450 ettari. Si tratta di appezzamenti che nella maggior parte dei casi (precisamente 419 ettari) fanno parte del patrimonio dell’amministrazione regionale. A questi si aggiungono oltre 30 ettari di proprietà delle Aziende Sanitarie Provinciali (Asp).

Concessione ventennale

Il nuovo bando prevede che i terreni - tutti ricadenti nelle province di Agrigento, Caltanissetta, Messina, Ragusa, Siracusa e Trapani - vengano assegnati con un contratto di concessione almeno ventennale (rinnovabile a insindacabile giudizio dell’amministrazione regionale) in base alla qualità del progetto di valorizzazione proposto dai concorrenti. Altro elemento che farà la differenza è la qualità professionale dei proponenti, ovvero il titolo di studio e l’esperienza nel settore agricolo e agroalimentare.

Requisiti per partecipare

Il bando è aperto agli under 41, residenti da almeno un anno nel territorio siciliano, sia in forma singola che associata. In quest’ultimo caso, basta che il requisito dell’età sia posseduto dalla prevalenza dei soci. Potranno accedervi sia a coloro che intendano insediarsi per la prima volta in un’azienda agricola, sia gli imprenditori già insediati. In questo caso, a far data dalla scadenza del bando, non dovranno essere passati più di cinque anni dall’insediamento. Chi partecipa, infine, non deve risultare proprietario o titolare nelle varie forme di un diritto reale di godimento di terreni agricoli.
Ultimo punto, la determinazione del canone che, sebbene calmierato, verrà stabilito sulla base dei prezzi medi per l’area in esame.

I criteri per valutare i progetti

Ma come verrà fatta la valutazione dei progetti? In considerazione verranno presi diversi elementi: la qualità, la tipicità e la sicurezza delle produzioni e delle filiere agroalimentari (in questo ambito rientrano le azioni dirette a supportare la valorizzazione di tutte le produzioni agro-alimentari siciliane); la conservazione, la selezione, il miglioramento e la valorizzazione della biodiversità agricola vegetale e animale; l’orientamento al mercato delle produzioni; la sostenibilità di processo/prodotto/organizzazione delle produzioni e delle filiere agroalimentari. Sostenibilità che sarà valutata su metodologie, materiali, macchine e impianti, servizi.

Occasione per valorizzare il patrimonio agricolo regionale

«La Banca della Terra è un’opportunità per i giovani imprenditori agricoli che possono così disporre dell’elemento essenziale di produzione, cioè la terra», commenta l’assessore all’agricoltura della Sicilia, Toni Scilla. E aggiunge: «Ma è anche un occasione per valorizzare un patrimonio agricolo e forestale pubblico incolto e/o abbandonato che viene così sottratto all’improduttività».

La Banca della Terra di Sicilia è stata istituita nel 2014, ma solo nel 2020 ha cominciato a muovere i primi passi. In essa possono confluire i terreni di proprietà dell’amministrazione regionale e dei suoi enti strumentali. Tra questi, l’Ente di Sviluppo Agricolo dotato di un immenso patrimonio di terreni e fabbricati ma dei quali non esiste un inventario completo. Inoltre possono conferire terreni alla Banca anche Comuni, Aziende sanitarie e privati.

Banca della terra, in Sicilia altri 450 ettari a bando per agricoltori under 41 - Ultima modifica: 2021-06-24T11:38:38+02:00 da Simone Martarello

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