Lotta biologica alla cimice, verso il bilancio del primo anno

Controllo sull'efficacia dei lanci di vespa samurai in provincia di Ravenna
Tempo di rilievi sulle ovature di cimice asiatica per verificare il successo dell’attività di lancio del parassitoide Trissolcus japonicus. Non basta la minore presenza della cimice a inizio stagione per decretarne il successo

Si è conclusa a metà agosto, come da programma ministeriale, la campagna di lotta biologica alla cimice asiatica basata sui lanci della cosiddetta vespa samurai (Trissolcus japonicus) un minuscolo parassitoide oofago originario delle stesse zone da cui proviene la cimice.

Nel periodo di giugno-luglio e in quello di luglio-agosto sono stati effettuati numerosi lanci in altrettanti siti nelle diverse regioni e nelle 2 province autonome che hanno visto approvato dal Matm il loro programma di lotta biologica (vedi tabella).

Articolo pubblicato sulla rubrica L’occhio del Fitopatologo di Terra e Vita

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I luoghi dei lanci

Le introduzioni del parassitoide sono state realizzate nella quasi totalità lungo corridoi ecologici (siepi, aree verdi, boschetti, ecc) che sono stati individuati secondo precisi criteri, utilizzando soprattutto le aree naturali poste in ambienti a basso o nullo input chimico in modo da garantire la sopravvivenza e la diffusione degli insetti utili.

Obiettivo: insediamento

L’obiettivo di questo primo anno è quello di riuscire a insediare uniformemente la vespa sul territorio in modo da iniziare quel processo di riequilibrio ecologico che potrebbe dare respiro alla nostra frutticoltura.

Ricordiamo che il parassitoide è un piccolo insetto che non punge, si ciba di polline e nettare ed è assolutamente innocuo per l’uomo e altri animali e non crea danni per le api.

È invece il principale limitatore biologico della cimice, in quanto ne parassitizza le uova.

100 femmine, 10 maschi di Vespa Samurai

Per ogni sito di rilascio e per ogni data di intervento, sono state liberate 100 femmine di T. japonicus già fecondate, cui va aggiunto un ulteriore 10% di maschi.

Ogni lancio prevedeva una "dose" di 100 femmine e 10 maschi

Cimice asiatica, una stagione di bassa pressione

La ridotta presenza di cimici asiatiche che si è avuta almeno nella prima parte della stagione ha probabilmente molte cause ed è sicuramente presto per fare dei bilanci sull’efficacia del progetto.

In ogni caso la prospettiva a medio termine è che la vespa si stabilisca sul territorio italiano e, insieme ad Anastatus bifasciatus e Trissolcus mitsukurii, sia in grado di regolare le popolazioni di cimice asiatica stabilendo così un equilibrio naturale a lungo termine tra parassita e antagonisti e riducendo i rischi di danno alle colture.

tab. 1 Siti di lancio del Trissolcus japonicus
Regione/provincia n. siti
Piemonte 100
Lombardia 25
Trento 20
Bolzano 42
Friuli-Venezia Giulia 50
Veneto 106
Emilia-Romagna 300
Umbria 30
Campania 20
Marche 20
Sardegna 1
Liguria 9
Lazio 3

Ora è tempo di rilievi

Ma il lavoro non finisce con l’introduzione della vespa samurai nell’ambiente perché, in parallelo all’attività di lancio, l’autorizzazione arrivata dal ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare prevede anche l’esecuzione di numerosi rilievi che vanno eseguiti successivamente e che hanno l’obiettivo di verificare l’insediamento del T. japonicus e i suoi effetti sull’ambiente e su altre specie non target.

Anche se finora non sono mai stati evidenziati impatti negativi di Trissolcus japonicus sulla biodiversità degli ecosistemi colonizzati (Stati Uniti ed Europa) si tratta comunque di un agente di controllo biologico non specifico per cui, prima di continuare le attività del progetto, è opportuno dimostrare scientificamente che non crea danni all’ambiente.

La raccolta delle ovature di cimice

I rilievi vengono eseguiti in questi giorni, da metà agosto a tutto settembre, su almeno il 10% dei di lancio di ogni Regione o Provincia seguendo un protocollo comune stabilito e livello nazionale.

Anche in questo caso il lavoro di campo viene svolto soprattutto dai Servizi Fitosanitari cui si affiancano le principali Università per gli aspetti di laboratorio. In ogni controllo eseguito sulle piante ospiti limitrofe ai punti di lancio, vengono raccolte tutte le ovature di cimice asiatica che si riescono a individuare, raccogliendo sia quelle già schiuse che quelle ancora da schiudere che saranno poste in allevamento in laboratorio.

Aree per analisi più approfondite

A questo lavoro vanno aggiunte anche le analisi di dettaglio che si svolgeranno in una/due aree per regione scelte per essere rappresentative del territorio. In questi controlli più approfonditi si cercherà di verificare oltre all’insediamento nell’ambiente della vespa samurai, la sua capacità di spostamento sul territorio.

Lotta biologica alla cimice, verso il bilancio del primo anno - Ultima modifica: 2020-09-27T21:24:57+02:00 da K4

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