Grandine e maltempo, milioni di danni all’agricoltura delle regioni adriatiche

Grandine grande come arance, caduta sulla costa adriatica in Abruzzo (foto Chietimeteolive)
Pesche, uva, cereali, meloni e pomodoro flagellati dalla cella temporalesca che ha devastato la costa adriatica dall’Emilia-Romagna alla Puglia. Coldiretti traccia la mappa, regione per regione, dei danni su grano, mais e ortofrutta

Ammontano a milioni di euro i danni provocati all'agricoltura dall'ultima violenta ondata di maltempo che ha colpito ieri il versante adriatico della Penisola. Con piante sradicate, serre divelte, pesche, mele e kiwi flagellati come pure meloni e pomodori. Ma anche campi allagati e grano e mais stesi a terra dalle forti tempeste di vento, trombe d'aria e temporali intensi accompagnati da grandinate killer, caratterizzate da dimensioni addirittura superiori rispetto a quelle registrate in Emilia-Romagna meno di un mese fa (leggi qui).

Bombardamento di ghiaccio

È quanto emerge dal primo monitoraggio effettuato dalla Coldiretti sugli effetti delle tempeste che hanno colpito le campagne, dove è necessario avviare le procedure per la richiesta dello stato di calamità. Dalla Puglia al Molise, dall'Abruzzo alle Marche, dalla Toscana all'Umbria, dall'Emilia Romagna fino al Veneto la grandine si è abbattuta a macchia di leopardo sulle campagne dove chicchi dalle dimensioni del tutto anomale hanno provocato danni irreparabili alle coltivazioni prossime alla raccolta, mandando in fumo un intero anno di lavoro.


La mappa dei danni regione per regione, dal grano al mais e ortofrutta

Questa la mappa dei danni per regione delineata da Coldiretti:

  • Emilia Romagna: Pomodoro e mais nel Piacentino, cereali nel Bolognese pesche e
    Danni da grandine su uva da vino

    nettarine in Romagna sono e colture più danneggiate dalla serie di grandinate che hanno colpito l'Emilia Romagna. A Loiano, in provincia di Bologna, i danni maggiori li hanno subiti i cereali non ancora trebbiati, mentre nel Cesenate i frutteti sono stati bersagliati da chicchi di grandine grandi come uova.

  • Marche: Alberi abbattuti, capannoni distrutti, serre scoperchiate, danni ingenti alla colture di mais e girasole, all'ortofrutta. E' il drammatico bilancio della Coldiretti sugli effetti dell'uragano che si è abbattuto all'improvviso sulle Marche ha attraversato la regione da nord a sud lasciando dietro di sé una scia di devastazione nelle campagne. Soprattutto sulla costa ma danni ingenti sono stati registrati anche nelle aree collinari. Colpite in maniera trasversale tutte le province e ogni tipologia produttiva, dai frutteti agli oliveti, dalle aziende zootecniche a quelle a seminativi, senza risparmiare le strutture di vivai ed agriturismi. L'area più colpita è quella del Conero dove tra Osimo, Numana, Castelfidardo e Camerano si sono registrati danni ingenti alle colture da orto come meloni e pomodori (già in ritardo per via del freddo di maggio) ma anche alberi abbattuti. In zona Coppo, a Sirolo, sono rimasti a terra olivi secolari e querce. A Filottrano la furia del vento ha scoperchiato diverse serre. In Vallesina danni negli orti, ad albicocchi e peschi. A Monte San Vito la caduta di alberi ha danneggiate le coperture di serre. Nel Maceratese, tra Recanati e Porto Recanati, interi campi di mais e girasole sono rimasti allettati dopo il passaggio della burrasca che ha anche distrutto un capannone agricolo.
  • Grandinata a Pescara

    Abruzzo: «Strade franate, tombini saltati, palazzi e abitazioni danneggiati, così come edifici pubblici, scuole, monumenti come ci segnalano a Vasto (Chieti), danni all'ospedale di Pescara, ma anche al comparto agricolo flagellato da questa grandine con vigneti, e terreni coltivati a frutteti ed ortaggi distrutti». Questo un primo bilancio tracciato dal governatore dell'Abruzzo, Marco Marsilio, al termine della riunione operativa al Centro operativo del comune di Pescara dopo la violenta ondata di maltempo di ieri. Anche qui le campagne sono state distrutte dalla grandine e la pioggia con particolare riferimento alle zone costiere, soprattutto Pescara e Francavilla fino a Vasto, ma senza risparmiare il Fucino e le aree più interne, devastando alberi da frutta, capannoni e serre, ortaggi in campo e serre, lasciando una scia di devastazione per tante aziende agricole in un momento delicato per le colture. Danni sulla costa ma anche nelle aree collinari della regione, in linea purtroppo con un clima sempre più anomalo e imprevedibile. I danni sono ingenti soprattutto sulla costa e hanno colpito ogni tipologia di realtà produttiva con la compromissione non solo del raccolto di stagione ma delle attività del prossimo futuro.

Danni in un pescheto a Canosa di Puglia
  • Umbria: Forti grandinate si sono abbattute su alcune zone della regione, a cominciare dall'Eugubino, Fossato di Vico e Alto Tevere. La grandine, con chicchi grandi quasi come noci, accompagnata dal vento ha imperversato per lunghi minuti su buona parte del territorio comunale di Gubbio. Da un primo monitoraggio in alcuni terreni, risultano danni ingenti sul grano con perdite che potranno arrivare anche oltre il 50% del prodotto, ma c'è preoccupazione anche per mais e girasole, con caduta di foglie e piante compromesse.
Grandinata in un oliveto a Bitonto
  • Toscana: Il maltempo ha colpito a macchia di leopardo anche la Toscana dopo un mese di giugno che si è classificato come uno dei più secchi della storia, sono arrivate le piogge di questi ultimi giorni che hanno provocato gravi danni all'agricoltura in un momento particolarmente delicato con le coltivazioni di cereali e verdura e frutta prossime alla raccolta. Tra le zone maggiormente colpite dalla forte pioggia di questi giorni si trovano quelle della Lunigiana e della Garfagnana oltre che la provincia di Pisa e di Livorno.
  • Danni da grandine su percoca in Puglia

    Molise: Le situazioni di maggiore criticità si sono verificate lungo la fascia costiera adriatica e nella zona del venafrano a confine con la Campania. Nello specifico in Basso Molise (fascia costiera) i danni maggiori secondo la Coldiretti hanno riguardato i vigneti che, a causa di vento fortissimo e di trombe d'aria, sono stati rasi al suolo, ma danni rilevanti si registrano anche alle orticole a pieno campo e ai frutteti flagellati da grandinate abbattutesi sulla zona a macchia di leopardo. Nella zona del Venafrano, invece, il vento fortissimo unito a violentissime grandinate ha raso al suolo vigneti e campi di mais, danneggiando gravemente anche orticole e oliveti.

  • Puglia: Una violenta grandinata in provincia di Bari a Bitonto, Santo Spirito, Palese, Polignano Monopoli, Brindisi, Fasano, Pezze di Greco, Carovigno, aggravata da un alluvione e dalla tromba d'aria, ha interessato le campagne pugliesi mentre due trombe d'aria hanno spazzato via produzioni e sradicato alberi a Fasano in provincia di Brindisi e tra San Severo e San Marco in Lamis in provincia di Foggia, oltre all'alluvione che ha creato vere e proprie cascate d'acqua a San Giovanni Rotondo.

    La cella temporalesca fotografata sopra taranto

  • Sicilia: Favorite dalle condizioni di caldo e siccità le fiamme secondo hanno divorato ettari di macchia mediterranea e costretto ad evacuazioni anche nelle campagne dove in pericolo ci sono coltivazioni e allevamenti.
Grandine e maltempo, milioni di danni all’agricoltura delle regioni adriatiche - Ultima modifica: 2019-07-11T19:49:30+00:00 da Lorenzo Tosi

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