Alpaca, allevamenti in crescita per produrre lana anallergica

Gloria Merli, Oscar Coldiretti Innovazione per l'allevamento e la produzione di abbigliamento di Alpaca
Dalle Ande a Marano di Ziano (Pc). Alla piacentina Gloria Merli l'Oscar Coldiretti per l'allevamento più creativo

Studiare architettura e ritrovarsi a fare la calza: potrebbe essere una delle tante storie di disoccupazione giovanile, invece è il racconto di un cambiamento radicale di vita. E di un successo.

L'innovazione è giovane e donna

Un momento della premiazione

Gloria Merli, piacentina, figlia di agricoltori e laurea in architettura, ha vinto la finale regionale del premio per l’innovazione di Coldiretti, nella sezione Creatività. Premio indubbiamente meritato: la ragazza ha infatti avviato un allevamento di alpaca presso l’azienda della madre, Giuseppina Penna, a Ziano Piacentino. Un’iniziativa che l’ha fatta anche diventare vicepresidente nazionale della Sia, la Società italiana alpaca che si impegna per far riconoscere questo camelide come animale da reddito sul territorio nazionale.

Esemplare di Alpaca e il suo cucciolo a Ziano Piacentino

Filiera corta e vendita online

Qualche anno fa Gloria ha aperto questo insolito allevamento a fianco della tradizionale attività di viticoltura dei genitori, sfruttando la particolarità dell’alpaca di produrre lana anallergica (perchè priva di lanolina), dunque adatta a chi ha problemi con la lana comune. Per far fruttare al massimo la sua attività, Gloria non soltanto alleva e tosa, una volta l’anno, gli animali – nove al momento - ma utilizza la lana per produrre guanti, sciarpe e altri manufatti che poi vende attraverso un sito internet. Un esempio di filiera corta, quindi, e assieme di diversificazione davvero radicale.

I manufatti di lana anallergica venduti in filiera corta

 

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