Xylella: al via a maggio nuovo piano monitoraggio ed espianto

    La Giunta regionale ha approvato il Piano di azione di contrasto alla Xylella fastidiosa per l’anno 2020. Priorità alla Piana degli olivi monumentali

    La Giunta regionale ha approvato il Piano di azione di contrasto alla Xylella fastidiosa per l’anno 2020, che prevede il monitoraggio e le attività di eradicazione e contenimento nelle aree delimitate, ovvero zona indenne, zona cuscinetto e zona di contenimento (20 km della zona infetta al confine con la zona cuscinetto in cui si applicano le misure di contenimento). Tali attività saranno svolte anche in prossimità dei vivai riconosciuti “siti indenni” ai sensi dell’art. 9 della Decisione europea 789/2015 e s.m.i.

     

     

     

    Il monitoraggio partirà dalla Piana degli olivi monumentali

    Il monitoraggio sarà avviato prioritariamente dalla Piana degli olivi monumentali.

    Il monitoraggio partirà a maggio e nelle diverse zone sarà avviato prioritariamente dalla Piana degli olivi monumentali, in quanto area di rilevanza paesaggistica, come definito dal Piano paesaggistico territoriale regionale.

    Le misure agronomiche e i trattamenti fitosanitari per la lotta al vettore sono obbligatori nella zona cuscinetto e nella zona di contenimento, ma sono fortemente raccomandati in tutto il rimanente territorio regionale.

    Per organizzare e gestire il Piano di azione di contrasto al batterio l’Osservatorio fitosanitario regionale si avvarrà del supporto di Innovapuglia, come gestore del Sistema informativo territoriale (Sit) Puglia, dell’Agenzia per le attività irrigue e forestali – Arif (sulla quale esercita funzioni di vigilanza e controllo) per l’attività di monitoraggio, prevenzione, estirpazione e comunicazione finalizzate alla gestione della batteriosi causata da X. fastidiosa, nonché per l’attività istruttoria finalizzata al riconoscimento alle aziende agricole di eventuali contributi finanziari a fronte dei costi sostenuti dalle stesse per l’estirpazione delle piante infette.

    L’Arif curerà l’attività di monitoraggio, prevenzione, estirpazione e comunicazione.

    Ruolo rilevante è stato affidato, sulla base della Convezione sottoscritta, ai Carabinieri Forestali che attueranno il controllo sull’applicazione delle misure di contrasto alla diffusione della batteriosi.

     

    Coldiretti Puglia chiede stretta sulle eradicazioni

    Al fine di combattere in maniera seria la Xylella sono fondamentali le buone pratiche anche da parte degli enti pubblici: Comuni, demanio e consorzi di bonifica. Non basta che gli agricoltori facciano doviziosamente arature e trinciature, se le stesse procedure non vengono attuate su ben più vaste aree pubbliche, troppo spesso in stato di abbandono.

    A dichiararlo è Coldiretti Puglia che torna a chiedere una stretta sulle eradicazioni per estinguere i focolai attivi nelle aree a forte vocazione olivicola e paesaggistica per arrestare l’avanzata della malattia che in 6 anni ha provocato danni per oltre 1,6 miliardi di euro.

    Per questo Coldiretti Puglia, con una lettera a firma del presidente e del direttore regionali, Savino Muraglia e Pietro Piccioni, aveva chiesto al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e al Commissario dell’Arif Gennaro Ranieri lo stato dell’arte degli espianti degli olivi infetti, sollecitando il necessario rifinanziamento del monitoraggio degli insetti vettori e un’opportuna comunicazione istituzionale che garantisca informazioni certe e univoche agli imprenditori agricoli delle zone cuscinetto e di contenimento.

    Per Coldiretti Puglia, se le attività di espianto non saranno svolte con convinzione l’avanzata della Xylella è certa.

    «Il fronte della malattia in Puglia è ancora molto ampio e la Xylella è tutt’altro che sotto controllo, mentre l’insetto vettore, la sputacchina, ha già superato i primi stadi giovanili ed è ormai prossima a divenire insetto adulto in molte aree e terreni.

    Se fosse stata applicata per tempo e alla lettera la normativa comunitaria, i focolai sarebbero stato estinti, piuttosto che risultare ad oggi ancora attivi, con piante malate che costituiscono fonte di inoculo e diffusione ulteriore della Xylella.

    Se le attività di espianto non saranno svolte con convinzione l’avanzata della Xylella è certa», ha scritto nella missiva il presidente Muraglia, offrendo la collaborazione dell’organizzazione per una stretta alle attività di contenimento.

    Xylella: al via a maggio nuovo piano monitoraggio ed espianto - Ultima modifica: 2020-04-22T00:20:55+02:00 da Giuseppe Sportelli

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