Concimi e biostimolanti, leggi l’etichetta e sai cosa compri

L'entrata in vigore del regolamento Ue sui fertilizzanti creerà qualche problema ai produttori ma garantirà più chiarezza per gli agricoltori. Sostanze di base e corroboranti sempre più diffusi negli usi non professionali

Cambia l’approccio dell’agricoltore all’etichetta dei fertilizzanti, che diventa uno strumento per dare il corretto valore tecnico al prodotto contenuto. Nell’etichetta infatti non si leggerà più le denominazione tipologica del prodotto ma la nuova normativa Ue, che entrerà in vigore il 16 luglio 2022, obbligherà a mettere in evidenza la lista delle sostanze costituenti. Inoltre tutto quello che viene dichiarato in etichetta dovrà essere verificabile e, se non dovesse essere possibile, o peggio ancora risultare mendace, potrebbero scattare pesanti sanzioni. A tale proposito verso metà luglio la Commissione europea pubblicherà un documento sull’etichettatura, del quale parleremo a suo tempo.

La grande novità del regolamento europeo sarà l’ingresso dei biostimolanti all’interno della normativa, che verranno classificati non tanto sulle caratteristiche (come avviene adesso) ma sulla loro specifica funzione. In etichetta così dovranno essere riportati gli effetti che questi hanno realmente sulle piante, effetti che dovranno essere provati attraverso prove di campo condotte con standard armonizzati. Solo in tal modo, il produttore potrà vantare in etichetta il “claim” o i “claim” più appropriati.

Prove e centri di saggio

caa giorgio nicoli

E qui tocchiamo un punto dolente perché qualcuno già oggi teme che si possa arrivare lunghi con un possibile slittamento dell’applicazione della legge di un paio d’anni. Al momento su come devono essere svolte queste prove esistono solo delle indicazioni preliminari perché tutti i parametri sono in corso di individuazione da parte del Cen (Comitato europeo di normazione).

Le prove verranno effettuate a cura dei centri di saggio (che oggi si occupano prevalentemente di fitosanitari) che metteranno a disposizione la loro esperienza nella redazione di dossier sull’efficacia, la sicurezza e l’utilità dei prodotti. Probabilmente accanto a questi ci saranno le Università ed altri Istituti di ricerca riconosciuti.

Mettere in commercio un biostimolante dunque può diventare abbastanza costoso, consentendo solo alle grosse ditte, specie multinazionali, di restare in questo giro. D’altra parte in questo momento, accanto a prodotti di ormai provata efficacia, ne sono presenti anche alcuni che millantano caratteristiche miracolose.

Assieme ai biostimolanti, due categorie di prodotti che in questo momento stanno riscuotendo un particolare rinnovato interesse sono i corroboranti e le sostanze di base, il cui utilizzo (con qualche esclusione) è ammesso anche in agricoltura biologica.

Prodotti per il giardinaggio

I corroboranti sono prodotti di origine naturale, non ascrivibili alla categoria dei fertilizzanti, che migliorano la resistenza delle piante nei confronti degli organismi nocivi (biotici), proteggendole anche da danni non provocati da parassiti (abiotici).

A loro volta le sostanze di base sono, in generale, principi attivi estratti da alcuni prodotti di grado alimentare. Anche se non sono utilizzati principalmente come prodotti fitosanitari, possono essere molto utili per la protezione delle piante.

Queste due categorie di prodotti potrebbero in particolare vedere un importante rilancio nell’ambito dei prodotti non professionali per la difesa delle piante (giardinaggio e orticoltura amatoriale). La “vita” degli attuali prodotti di questa categoria è stata allungata da una proroga fino al novembre 2021 ma a partire da questa data molti usciranno dal mercato sostituiti, laddove possibile, da corroboranti e sostanze di base.

Tutte queste informazioni, insieme a molte altre rivolte però prevalentemente agli “addetti ai lavori”, sono emerse nel corso della sessione estiva dell’incontro a cadenza semestrale organizzato, questa volta online, dalla Silc Fertilizzanti (dal titolo “Conoscenze e Competenze: un team di esperti per affrontare le sfide future”), alla presenza di tecnici e responsabili delle più importate case produttrici di fertilizzanti e in collaborazione con partner di rinomata esperienza.

Concimi e biostimolanti, leggi l’etichetta e sai cosa compri - Ultima modifica: 2020-06-18T21:13:26+02:00 da Alessandro Maresca

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