Meloni, il punto del Gruppo Mundial

La recente riunione annuale del Consorzio siciliano ha fatto il bilancio della campagna 2019 e fissato gli obiettivi per il 2020

Ottimo esito della campagna 2019, previsioni per quella 2020, indicazioni della Sata e dei tecnici di Basf in merito ai regimi di protezione da utilizzare: di questo e tanto altro si è discusso nei giorni scorsi a Licata, in provincia di Agrigento, nell’ambito della riunione che il Gruppo Mundial ha convocato, come ogni anno, con i suoi soci e consorziati.

Era oltre un centinaio gli imprenditori agricoli presenti che conferiscono all’importante realtà siciliana costituita da otto aziende - Chiaramonte, Fonteverde, Fruttomania, La Falconara, Master Fruit, Orto Big, Salfrutta e San Tommaso - coltivatrici di meloni su circa 1.000 ettari itra le provincie di Agrigento, Ragusa e Caltanissetta, in particolare nelle zone di Licata, Palma di Montechiaro, Gela e Ispica.

Nell’ambito dell’appuntamento programmato appositamente in pieno periodo preparativo per la campagna 2020, dopo il saluto del presidente del Consorzio Mundial Group, Domenico Raneri di Sata (la società che garantisce l'adesione delle lavorazioni effettuate agli standard qualitativi richiesti dal mercato) ha dato numerose indicazioni sul livello qualitativo da mantenere nel corso della produzione, sulla gestione del quaderno di Campagna, su quali principi attivi utilizzare per avere meno residui possibili sui frutti e su quando e come farlo. Sono poi stati illustrati i brillanti risultati delle indagini qualitative degli scorsi anni, che hanno visto una progressiva riduzione del numero dei campioni di prodotto scartati per via della non rispondenza agli standard di prima qualità richiesti.

A seguire hanno preso la parola gli esperti di Basf, che hanno illustrato le nuove possibili protezioni contro attacchi da funghi patogeni, oidio e peronospora, spiegando come le ultime evidenze prevedano il lavoro in combinazione con insetti utili, in modo da limitare al massimo il residuo sul prodotto.

Il team Basf con il presidente del Consorzio Mundial, Domenico Raneri (terzo da sinistra)

A chiudere i lavori è stato il dottor Antonio Tribastone, responsabile vendite melone Nunhems Italia - Basf Vegetable Seeds business, Divisione Agricultural Solutions - che ha mostrato i risultati della campagna 2019 di melone Red Falcon. «Si parla di più di 1.000 ettari messi in produzione - ha spiegato Tribastone - Siamo leader in Italia nel mercato della fascia a lunga conservazione». Il responsabile vendite, dati alla mano, ha evidenziato come il melone Red Falcon, con il suo gusto inconfondibile dato dall’elevata dolcezza e dalla croccantezza della polpa, sia stato molto richiesto e apprezzato in tutti i mercati del Nord Italia. Tribastone ha poi presentato due nuove varietà di melone molto simili al Red Falcon, ovvero NUN 17156* e NUN 19107*. Caratterizzate entrambe da buona pezzatura, elevato grado brix, pasta rossa e decisa “retatura” della buccia all’esterno, hanno una più ampia gamma di tolleranze, compresa quella allo oidio. NUN 17156* in particolare è degna di nota per via della grande precocità.

Da oltre dieci anni Nunhems Italia - Basf Vegetable Seeds business, Divisione Agricultural Solutions - ha stretto un rapporto di collaborazione con il Consorzio di commercianti e agricoltori siciliani dando in esclusiva la varietà Red Falcon.

Meloni, il punto del Gruppo Mundial - Ultima modifica: 2019-12-09T12:22:05+00:00 da Raffaella Quadretti

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