Tutela degli impollinatori. Il Caa “G. Nicoli” è in prima linea

progetto tutela api nel verde urbano
Ape su lavanda
Prende piede l’iniziativa per sensibilizzare i cittadini sulla difesa degli ecosistemi

A partire dal 2014, Centro agricoltura ambiente “Giorgio Nicoli”, Conapi e Mielizia hanno sviluppato un progetto finalizzato a tutelare le api presenti nel verde urbano, pubblico e privato, che si propone l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e amministratori sull’importanza di una corretta gestione del verde ornamentale per la salvaguardia delle api e degli altri insetti utili.

L’importanza delle api

Le api rappresentano un elemento particolarmente sensibile e monitorato degli ecosistemi e il loro malessere segnala un peggioramento delle condizioni di vita di tutti gli organismi. Api e altri impollinatori selvatici visitano i fiori di alberature pubbliche e di giardini privati e un utilizzo inopportuno di prodotti insetticidi sulle piante in fioritura provoca inevitabilmente morie negli alveari ubicati nelle vicinanze dei centri urbani. Sono infatti frequenti i casi di mortalità anomala tra le api nel periodo di fioritura dei tigli e di altre specie molto diffuse.

Alla luce di questi elementi, 89 amministrazioni comunali dell’Emilia-Romagna hanno aderito all’iniziativa, promuovendo una gestione del verde urbano caratterizzata dalla massima sostenibilità ambientale.

Operativamente, quando si presentano problematiche fitosanitarie sul verde ornamentale il cui controllo potrebbe avere effetti negativi sulle api, il Centro agricoltura ambiente “G. Nicoli” si attiva fornendo consigli pratici che, attraverso i siti web dei Comuni, raggiungono cittadini e operatori del settore.

Inoltre, i tecnici della struttura partecipano a iniziative pubbliche su tutto il territorio regionale, promuovendo modelli di gestione del verde urbano basati sull’utilizzo della lotta naturale.

Questa strategia di difesa delle piante può essere favorita dal mantenimento di bordure fiorite, piccole siepi e strisce di erbe non falciate che consentano la moltiplicazione, l’alimentazione o il rifugio di insetti utili e ne agevolino il passaggio verso le piante ornamentali infestate da organismi dannosi.

Una corretta gestione del verde ornamentale favorisce la salvaguardia delle api negli ambienti urbani, consentendo loro di continuare a coprire quel delicato ruolo di “sentinelle dell’ambiente” che da sempre le contraddistingue.

Un’ampia adesione

A dimostrazione del crescente interesse che l’iniziativa sta suscitando nelle amministrazioni comunali, solo nel 2019, 30 nuovi Comuni dell’Emilia-Romagna hanno aderito al progetto, mettendo a disposizione i loro siti web per i bollettini informativi rivolti ai cittadini.

Sono, inoltre, state realizzati 23 incontri informativi nei Comuni di Modena (Modena), Bibbiano (Reggio Emilia), Anzola dell’Emilia (Bologna), Bentivoglio (Bologna), Ozzano Emilia (Bologna), Guastalla (Reggio Emilia), Albinea (Reggio Emilia), Bondeno (Ferrara), Sasso Marconi (Bologna), Finale Emilia (Modena), Pianoro (Bologna), San Giovanni in Persiceto (Bologna), Castel San Pietro Terme (Bologna), Granarolo (Bologna), Terre Del Reno (Ferrara), Monte San Pietro (Bologna), Bologna (Bologna), Medolla (Modena), Imola (Bologna) e Lugo (Ravenna), nel periodo da gennaio a fine giugno.

 

Tutela degli impollinatori. Il Caa “G. Nicoli” è in prima linea - Ultima modifica: 2019-09-18T09:00:59+00:00 da K4

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome