Solo segni più nei listini dei cereali foraggeri

cereali foraggeri
La soia Ogm viene scambiata a un valore più alto del 40% rispetto a un anno fa. Anche il grano tenero foraggero vale il 20% in più

La settimana appena conclusa ha registrato diffusi aumenti nei listini nazionali dei cereali foraggeri, in linea con i rialzi che, più in generale, hanno interessato tutto il mercato cerealicolo. Incrementi settimanali si sono rilevati per orzo e grano tenero foraggero, anche per via delle incertezze e dei ritardi nella raccolta che si registrano attualmente a livello comunitario. Tra i semi oleosi, si confermano in rialzo i prezzi della soia di provenienza estera mentre tra le farine proteiche si sono osservati nuovi ribassi per la farina di colza, causati dalla buona disponibilità di prodotto.

Grano e orzo "pesanti"

Dopo un esordio su livelli più alti di quasi il 20% rispetto all’avvio della scorsa annata, i prezzi del grano tenero foraggero hanno messo a segno un aumento di 5 €/t sulla piazza di Milano, portandosi al di sopra della soglia dei 210 €/t (franco arrivo) e confermando la consistente crescita rispetto a un anno fa. A Bologna la quotazione d’esordio si è attestata sui 225 €/t (franco arrivo), il 17% in più rispetto alla scorsa annata.

Prezzi in aumento sulle principali piazze di scambio per l’orzo nazionale. A Bologna l’orzo pesante è salito sui 202-206 €/t (franco arrivo), guadagnando 2 €/t rispetto alla settimana precedente. I rincari hanno trovato conferma nei rialzi del prezzo del prodotto di provenienza estera, che sconta i ritardi nella raccolta che si stanno registrando nel mercato comunitario a causa del maltempo, in particolare nell’Europa dell’Ovest.

Soia estera, ancora un aumento

Tra i semi oleosi, un nuovo aumento si è registrato per la soia estera quotata nei listini delle Borse merci nazionali. Il prezzo della soia Ogm in arrivo dall’estero è aumentato di 10 €/t sulla piazza di Milano, riportandosi sulla soglia dei 510 €/t (franco arrivo), in crescita di oltre il 40% rispetto a un anno fa. Nonostante permangano incertezze sulla valutazione dell’impatto delle condizioni siccitose, la settimana ha visto sui mercati esteri un sostanziale consolidamento delle quotazioni spot della soia.

Nel mercato americano i valori (Fob Us Gulf) sono rimasti attestati sui 565 $/t, praticamente invariati su base settimanale (-0,5%). Le quotazioni attuali rimangono comunque in forte crescita su base annua, superiore al +50%. Anche nel mercato sudamericano la settimana ha riservato poche variazioni, con cali inferiori all’1% sia per la soia argentina (543 $/t, fob Up River) che per la soia brasiliana (560 $/t, fob Porto di Paranaguà).

Farina di colza ai minimi

Tra le farine proteiche, prosegue il ribasso per la farina di colza, tornata così ai minimi da inizio anno. A Bologna i prezzi all’ingrosso hanno ceduto 5 €/t rispetto alla settimana precedente, attestandosi sulla soglia dei 325 €/t (franco arrivo). Rimane considerevole, seppur in attenuazione, la crescita su base tendenziale, di poco inferiore al +30%. Poche variazioni si sono riscontrate nei listini della farina di girasole. Anche in questo caso rimane ampio l’incremento rispetto ad un anno fa, superiore al +30%.

I prezzi dei cereali e delle materie prime
nella settimana dal 19 al 24
luglio 2021

Solo segni più nei listini dei cereali foraggeri - Ultima modifica: 2021-07-26T16:16:17+02:00 da Redazione Terra e Vita

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