I “Prodotti dell’Appennino” colpito dal sisma sbarcano on line

La presentazione del progetto al Salone del Gusto
Un progetto della Cia sostenuto da JP Morgan Chase Foundation che si impegna a  sostenere le spese di e-commerce di 150 piccole e micro aziende agricole.

Ricostruire cominciando dall’agricoltura: le aziende agricole colpite nel 2006 e 2017 dal sisma in Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria, potranno tornare in attività e  vendere i loro prodotti on line recuperando in parte rispetto a una tragedia costata  anche vite umane e che non ha danneggiato soltanto il settore primario.

E’ quanto si propone "I Prodotti dell’Appennino", il progetto lanciato dalla Cia con il supporto di JP Morgan Chase Foundation che si impegna a  sostenere le spese di 150 piccole e micro aziende agricole per aiutarle a vendere on line i loro prodotti.

L’operazione, presentata oggi a Terra Madre Salone del Gusto di Torino, verrà realizzata nell’arco di due anni in un territorio che conta 25mila aziende agricole e 700mila ettari coltivati.

Da Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria direttamente sulle piattaforme Ufoody e Amazon (categoria made in Italy-Gourmet), conserve, olio e vino, formaggi e salumi, golosità e pasta, frutto del lavoro agricolo nelle terre ferite dal terremoto nel 2016-2017. Una selezione di quasi 100 tipicità a marchio “I Prodotti dell’Appennino”, messe in vetrina: al momento già 99 aziende agricole hanno dato la loro adesione al progetto e circa 30 aziende già commercializzano sul web.

«Stiamo provando – ha sottolineato Dino Scanavino, presidente della Cia - a non far spegnere i riflettori su una tragedia nazionale che ha colpito un’area che detiene forse il più grande patrimonio di biodiversità e produzioni tipiche made in Italy. Questo è un modo per far ripartire i territori assieme ai governi, alle rappresentanze, alle autorità e alle aziende finanziarie. Questo mix di tante volontà, attenzioni e competenze è la ricetta per rilanciare l’area delle quattro regioni».

«Far ripartire il sistema agricolo -  ha commentato Alessandra Pesce, sottosegretario al Mipaaft - è una delle sfide più importanti in un territorio così colpito sotto tutti i punti di vista. Il tessuto produttivo ha già in partenza difficoltà di accesso ai mercati e quindi un’iniziativa di questo tipo offre grandi opportunità».

 

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