Solo il 7% dei titolari di aziende agricole in Toscana ha meno di 40 anni, un dato ancora più critico se confrontato con numeri già molto preoccupanti a livello nazionale ed europeo: in Europa i titolari under 40 sono il 12%, mentre in Italia si fermano all’8%.
Nella regione Toscana, gli under 50 si arrestano al 16,34%, mentre oltre un terzo degli imprenditori agricoli ha più di 65 anni. Il 52,3% delle aziende non ha alcun ricambio generazionale: alla pensione del titolare, l’attività rischia la chiusura.
Un settore che invecchia
È la fotografia che emerge da un’indagine di Cia Toscana su un campione rappresentativo di 1.200 aziende agricole regionali. Un quadro che segnala un progressivo invecchiamento del settore e una difficoltà strutturale nel passaggio generazionale.
Nel dettaglio, la fascia più rappresentata è quella tra 51 e 65 anni (26,42%), seguita dagli over 75 (22,45%) e dalla classe 66-75 anni (20,30%). Più distanti i 41-50 anni (9,34%) e gli under 40 (7%). Le società rappresentano il 14,49% del totale.
Ricambio generazionale al palo
Sul fronte del ricambio, solo il 47,7% delle aziende dichiara la presenza di un successore (figli o nipoti), mentre per oltre una su due non è previsto alcun passaggio generazionale.
«Dati che preoccupano e non poco – ha commentato il presidente di Cia Toscana, Valentino Berni -. Il ricambio generazionale deve essere una priorità per la nostra agricoltura e per la politica regionale ma senza un reddito adeguato ed un valore alle filiere, sarà difficile assistere ad un’inversione di tendenza. Oltre ai bandi che sono certamente necessari, servono sostegni strutturati che diano certezze e solidità al settore. Inoltre, i giovani, devono sempre fare i conti con la mancanza del bene terra».













