La bufala del latte di bufala straniero spacciato per italiano

Una ricerca del Cnr mette al sicuro la tipicità della mozzarella di bufala dop. Il gruppo di lavoro guidato da Simonetta Caira ha infatti individuato marcatori molecolari e test isoelettrici rapidi per individuare la provenienza delle cagliate

I ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche hanno messo a punto un test per accertare se il latte o una cagliata proviene da bufale nate ed allevate in Italia oppure all’estero.

La scoperta fatta da un gruppo di ricercatori del Cnr guidato da Simonetta Caira potrà essere utilizzata per scoprire la presenza di latte di bufala importato o anche la presenza di cagliate estere importate in un prodotto derivante da materie prime italiane, come la mozzarella di bufala campana Dop.

Simonetta Caira

Velocità e attendibilità dell’Isoelettrofocusing

La necessità di controllare l'aggiunta illegale di latte di bufala proveniente da paesi stranieri alla controparte italiana dedicata alla produzione di formaggio a denominazione di origine protetta come la DOP Mozzarella di Bufala Campana (MBC) ha promosso lo sviluppo di test semplici, veloci ed economici basati su metodi isoelettrofocusing (IEF) per la valutazione della natura della materia prima da utilizzare secondo un formato di multiplexing del campione ad alta produttività, evitando l'uso di procedure dedicate basate sulla spettrometria di massa.

L’analisi proteomica

Rottura e lavorazione della cagliata

Lo studio, messo a punto dai ricercatori dell’Istituto per il sistema produzione animale in ambiente mediterraneo del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ispaam), è stato pubblicato su Food Chemistry, attraverso l’analisi proteomica delle caseine ha permesso di riconoscere dei marcatori molecolari indicatori della presenza di latte e/o cagliata di bufala di provenienza straniera, miscelati con latte prodotto in Italia. Questa scoperta consentirà di realizzare test di routine veloci ed economici per individuare eventuali adulterazioni di latte e formaggi da bufala campana con materie prime provenienti al di fuori dell’area di produzione.

La soddisfazione dei ricercatori

“Il latte delle nostre bufale ha caratteristiche genetiche che lo differenziano da quello proveniente da altri paesi. Grazie a questo studio si potrà finalmente smettere di dubitare circa la provenienza della tanto apprezzata mozzarella di bufala Campana DOP”, afferma Simonetta Caira, ricercatrice Cnr-Ispaam e coordinatrice dello studio. “La metodica analitica messa a punto potrà essere applicata sia sul latte o cagliata in arrivo al caseificio sia sul prodotto finale presente sui banchi del supermercato. In tal modo si potrà garantire la qualità e la genuinità delle merci lungo tutta la filiera di produzione”.

 

 

La bufala del latte di bufala straniero spacciato per italiano - Ultima modifica: 2019-05-23T10:30:29+00:00 da Lorenzo Tosi

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