Peste suina, Angelo Ferrari nominato commissario straordinario

peste suina
Incarico di un anno (rinnovabile) a titolo gratuito per il direttore dell'Istituto zooprofilattico di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta

Il direttore dell'Istituto zooprofilattico di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta Angelo Ferrari è stato nominato dal governo commissario straordinario per l'emergenza peste suina. Laureato con lode all’Università di Torino, Ferrari è dirigente veterinario dell’Istituto Zooprofilattico dal 1980. Già docente universitario in Patologia Veterinaria e Ispezione degli alimenti di origine animale, in Farmacologia e tossicologia veterinaria, e in Sicurezza alimentare, ha guidato fino al 2021 il Centro di referenza nazionale per l’oncologia veterinaria e comparata (Cerovec).

Intanto sono 46 i casi di peste suina riscontrati tra Liguria e Piemonte. Nelle due regioni sono state individuate rispettivamente 21 e 25 carcasse infette.

I compiti del commissario

Il commissario avrà compiti di coordinamento e monitoraggio delle azioni e delle misure poste in essere per prevenire e contenere la diffusione della peste sul territorio. "L'incarico - si legge nel provvedimento di nomina - è compatibile con altri incarichi pubblici ed è svolto a titolo gratuito".

L'obiettivo del commissario straordinario, il cui incarico annuale (a titolo gratuito) è prorogabile, sarà di "assicurare la salvaguardia della sanità animale, la tutela del patrimonio suinicolo nazionale e dell'Unione europea", nonché "di tutelare le esportazioni, il sistema produttivo nazionale e la relativa filiera". Per svolgere il suo ruolo, sarà supportato dall'Unità di crisi centrale, dalle Aziende del Servizio Sanitario Nazionale e dai competenti uffici di ministeri, Regioni, Province, Città metropolitane, Comuni e forze di polizia.

Gli auguri di buon lavoro

«Ad Angelo Ferrari vanno i nostri più sinceri auguri di buon lavoro. Si tratta di una sfida non semplice e che deve vedere cooperare tutti verso i medesimi obiettivi: tutelare il nostro patrimonio zootecnico e le produzioni della filiera suinicola nazionale». Così il deputato Filippo Gallinella (M5S), presidente della commissione Agricoltura, il quale sin dal primo ritrovamento di un cinghiale affetto da Psa ad Ovada, in Piemonte, lo scorso 8 gennaio, ha ribadito la necessità di un commissario per la gestione della malattia animale sul territorio continentale italiano.

Rolfi: «Fare presto»

Auguri di buon lavoro ma anche un invito a mettere in campo azioni concrete in tempi rapidi è arrivato anche dall'assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia Fabio Rolfi: «Dopo quasi due mesi dal primo caso registrato non si può più attendere – ha detto Rolfi – è necessario definire modi e tempi per l'installazione delle recinzioni e interventi agevolati sugli abbattimenti. Mi auguro che al commissario siano garantiti poteri e risorse per incidere concretamente. L'arrivo della peste suina africana in Lombardia sarebbe disastroso per una regione in cui viene allevata più della metà dei suini italiani – ha sottolineato Rolfi –. La burocrazia è la migliore alleata di questa malattia e chiediamo al commissario interventi in deroga e veloci per arginare il problema».

Peste suina, Angelo Ferrari nominato commissario straordinario - Ultima modifica: 2022-03-04T10:00:40+01:00 da Terra e Vita

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