Il dilemma di Bruxelles: come fermare il climate change?

L'intervento di Ertharin Cousin, ex direttrice del World food program dell'Onu a FFA2019
Condizionare i consumi o favorire produzioni più smart? A Bruxelles, al Forum for the future of agricolture (FFA2019) le ansie del vecchio continente alle prese con le incertezze sulla nuova Pac. E mentre peggiorano tutti gli indici dell’impatto su ambiente e clima, Syngenta raccoglie la sfida puntando su innovazione, ricerca e trasparenza

Sempre più apocalittici, sempre meno integrati. Sarà l’effetto della contagiosa coscienza ecologica della giovane attivista Greta Thunberg e degli scioperi per il clima, o magari è colpa delle incertezze della Brexit e dell’orizzonte della Pac che diventa sempre più lontano.

Dodici anni per fermare il global warming

Qualunque sia il motivo, l’atmosfera al 12° Forum for the Future of agricolture a Bruxelles è pesante. «Stiamo saltellando – denuncia l’ex Commissario Janez Potocnik, chairman di FFA2019 – sull’orlo di una catastrofe che noi stessi abbiamo creato: dall’ultimo report d

Janez Potocnik

elle Nazioni Unite emerge che abbiamo non più di una dozzina di anni per incidere sulla mitigazione del climate change e sul consumo delle risorse non rinnovabili». Il Forum di quest’anno è dedicato alla “Next generation”:  giovani imprenditori capaci di coniugare reddito e sostenibilità. E per invertire la rotta Potocnik si affida proprio a loro: occorre abbassare l’età del voto politico e adottare un Sustainability Compact legalmente vincolante collegato al Fiscal Compact.

Una Pac più ambiziosa

Phil Hogan

«La riforma Pac post-2020 – concorda il Commissario Phil Hogan – deve mirare ad obiettivi più ambiziosi sul fronte climatico e ambientale:  l’agricoltura può dimostrare, con opportuni incentivi, di essere una soluzione alle sfide ambientali e non parte del problema». Ambizioni per ora frenate dalle incertezze inglesi e da una Pac che ancora non sa su quali risorse potrà contare.

L'agricoltura sia sostenibile e redditizia

Ertharin Cousin

«Dobbiamo rendere l’agricoltura – commenta Ertharin Cousin, direttrice del World food program delle Nazioni Unite fino al 2017 – un’attività redditizia  se vogliamo coinvolgere le nuove generazioni e dare una risposta alla sfida del millennio: nutrire una popolazione di 9 miliardi di persone in maniera sostenibile». «Serve una spinta sull’innovazione e sinergie tra risorse pubbliche e private».

Cambiare consumi e stili di vita

Il punto focale è proprio questo le proposte emerse a Bruxelles ondeggiano tra interventi drastici (ma poco attuabili) sul contenimento della produzione e il condizionamento della distribuzione alimentare e dei consumi

a sinistra Heather Mills intervistata da Femi Oke, giornalista televisiva CNN, Al Jazeera) e moderatrice di FFA 2019

(molto ascoltato sul palco del FFA l’intervento di Heather Mills, attivista e fondatrice di VBites, primo gruppo industriale per fatturato nel settore dei cibi vegani), oppure concentrarsi sulla possibilità di produrre (e consumare) in maniera più intelligente. E per questo obiettivo serve una politica più aperta all’innovazione agroalimentare.

Accelerare sull'innovazione

«C’è un’innegabile richiesta di innovazione – afferma Alexandra Brand, Chief Sustainability Officer di Syngenta – e di impegno nell’affrontare le sfide del cambiamento climatico, dell’erosione del suolo e della perdita di biodiversità, noi siamo pronti a fare la nostra parte».

Alexandra Brand guida la Business Sustainable Function di Syngenta

Proprio in occasione del Forum Syngenta ha infatti presentato i risultati  delle listening session che hanno coinvolto 350 stakeholder consentendo alla società con sede a Basilea di aggiornare i propri obiettivi di sostenibilità (vedi sotto).

Ma anche di ribadire l’importanza del ruolo della ricerca e sviluppo applicare ai settori delle tecnologie digitali, del miglioramento genetico, della crop protection e delle buone pratiche agricole. Un accelerazione sul pedale dell’innovazione per gestire in maniera più intelligente gli input produttivi.

clicca per accedere al sito di FFA2019


Syngenta, tre nuovi obiettivi per The Good Growth Plan

Un fertile confronto con 150 tra associazioni ed enti che in qualche modo hanno a che fare a livello mondiale con l’agricoltura e l’ambiente (compreso Wwf che da quest’anno è anche tra i patrocinatori del Ffa). La maratona delle listening session ha consentito a Syngenta di aggiornare i propri obiettivi di sostenibilità con tre nuovi target da inserire nel programma di The Good Growth Plan (che dovrà dare risultati tangibili entro la fine del 2020).

  • Innovazione orientata alle esigenze della società e dell’ambiente. Le esigenze
    Camilla Corsi di Syngenta illustra la strategia di ricerca olistica per lo sviluppo dei nuovi agrofarmaci sicuri per luomo e lambiente

    ambientali, così come i bisogni degli agricoltori, diventeranno sempre più motore per l’innovazione. I nuovi prodotti, infatti, saranno sviluppati secondo principi di sostenibilità verificati esternamente.

  • Massima riduzione dei residui nelle colture e nell’ambiente. La sfida è quella di ridurre ulteriormente i residui nelle colture, mantenendo inalterata la produttività, continuando a migliorare la salute del suolo, prevenendone l’erosione.
  • Investimenti mirati a tutela degli agricoltori e dell’ambiente. Sviluppare, attraverso investimenti in ricerca e sviluppo nuove soluzioni per mercati sostenibili e riferire in modo trasparente sui progressi e ii risultati degli investimenti.
Il dilemma di Bruxelles: come fermare il climate change? - Ultima modifica: 2019-04-10T19:15:52+00:00 da Lorenzo Tosi

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