Cnh, il dopo Marchionne inizia col botto

Crescono di oltre il 15% i ricavi e l'utile netto del primo semestre supera i 600 milioni di dollari, più che raddoppiato rispetto al 2017. Le macchine agricole di Case e New Holland trainano il rialzo

CNH Industrial ha annunciato a Londra i dati relativi al secondo trimestre 2018 e, di conseguenza, quelli del primo semestre.

Dati molto positivi che hanno subito fatto rimbalzare il titolo in Borsa, dopo lo choc-Marchionne.

Ricavi in crescita del 15%

I ricavi consolidati del secondo semestre sono stati di 8.045 milioni di dollari, in crescita del 15% rispetto al secondo trimestre del 2017. I ricavi di vendita netti delle Attività Industriali sono stati 7.579 milioni di dollari nel secondo trimestre del 2018, in crescita del 16% rispetto al secondo trimestre del 2017. L’utile netto nel secondo trimestre del 2018 è stato di 408 milioni di dollari.
L’EBIT adjusted delle Attività Industriali è pari a 571 milioni di dollari nel secondo trimestre del 2018, un incremento di 175 milioni di dollari (ovvero in crescita del 44%) rispetto al secondo trimestre del 2017. Il margine EBIT adjusted è cresciuto di 1,4 punti percentuali al 7,5%.

L’indebitamento netto industriale, pari a 1,3 miliardi di dollari al 30 giugno 2018, è diminuito di 0,6 miliardi di dollari rispetto al 31 marzo 2018 per effetto di una solida generazione di cassa dalle attività operative nel trimestre. L’indebitamento totale di 24,4 miliardi di dollari al 30 giugno 2018 è diminuito di 0,3 miliardi di dollari rispetto al 31 marzo 2018. Al 30 giugno 2018, la liquidità disponibile è pari a 8,4 miliardi di dollari, in crescita di 0,7 miliardi di dollari rispetto al 31 marzo 2018.

Per quanto riguarda il primo semestre 2018 i ricavi salgono a 14,8 miliardi di dollari, in crescita del 15,9% rispetto ai 12,8 miliardi del 2017. Più che raddoppiato l'utile netto che passa da 282 a 610 milioni di dollari.

Trattori e mietitrebbie super

Sono le macchine per l’agricoltura a trainare i conti del gruppo. Il settore ha registrato ricavi di vendita netti in crescita del 20% nel secondo trimestre del 2018 rispetto al secondo trimestre del 2017 (in aumento del 18% a cambi costanti). La favorevole domanda dei clienti finali, con la domanda nel settore della coltura a file nell'area NAFTA in crescita del 9% nei trattori ad alta potenza e del 26% nelle mietitrebbiatrici hanno determinato una solida performance di vendita verso i clienti finali del segmento (in crescita del 16% anno su anno). I prezzi netti sono stati favorevoli in tutte le aree geografiche.
L’EBIT adjusted è stato 396 milioni di dollari nel secondo trimestre del 2018, un aumento di 135 milioni di dollari rispetto al secondo trimestre del 2017. Il margine EBIT adjusted è aumentato di 2,6 punti percentuali al 12,0% rispetto al secondo trimestre del 2017. Metà dell’aumento è dovuto a volumi e mix favorevoli, principalmente in NAFTA e EMEA (Europa, Africa e Medio Oriente). La spesa in sviluppo prodotto, principalmente relativa all’agricoltura di precisione e al rispetto delle normative sulle emissioni Stage V, è aumentata del 10%.

Inizia l'era Heywood

Intanto, dopo l'uscita di scena di Marchionne, al vertice di Cnh è arrivata Suzanne Heywood nominata Presidente di Cnh Industrial, il 20 luglio 2018. La Heywood, nata nel 1969, britannica, ha un curriculum di tutto rispetto. Diventata un Managing Director di Exor nel 2016, in precedenza e fino al 2016, ha lavorato per McKinsey & Company, dove è entrata come Associato nel 1997, diventandone ​successivamente Senior Partner (amministratore). Per diversi anni ha diretto la service line globale di McKinsey per la progettazione organizzativa e si è inoltre occupata a lungo degli aspetti strategici dei clienti in diversi settori.​
Suzanne Heywood

Ha iniziato la sua carriera nel Governo del Regno Unito presso il Ministero del Tesoro. In quel dicastero è stata Segretaria personale del Financial Secretary (responsabile di tutti gli aspetti della fiscalità diretta) nonché principale fautrice della politica di privatizzazione del Governo svolgendo inoltre un ruolo di supporto del Cancelliere durante le negoziazioni presso l'Ecofin (il Consiglio dei Ministri delle Finanze Europei) a Bruxelles. Ha conseguito la laurea in scienze all'Università di Oxford e il dottorato a Cambridge.​

È inoltre amministratore di The Economist, ove è componente del Comitato di Controllo; della Royal Opera House, ove è Vice Presidente e del Trust della Royal Academy of Arts. In gioventù, ha trascorso oltre dieci anni navigando per il mondo con la sua famiglia, sulle orme del capitano James Cook lungo il suo terzo giro del mondo.​

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