Nel 2020 la produzione lorda vendibile media ponderata della barbabietola biologica è stata di 3.400 euro/ha con punte di 6mila euro/ha

La barbabietola biologica funziona. Dopo un 2019, primo anno di coltivazione (leggi qui), già soddisfacente, il 2020 ha confermato i dati. Migliorandoli.

E così la ‘scommessa’ del Coprob, l’unica realtà bieticolo-saccarifera ormai rimasta sul territorio nazionale, con i due stabilimenti di Minerbio (Bo) e Pontelongo (Pd), pare davvero vinta.

 

 

1.600 ettari in 149 aziende

bietola
Massimiliano Cenacchi

I numeri, snocciolati dal direttore agricolo della cooperativa, Massimiliano Cenacchi, vanno rimarcati: «Sono stati seminati circa 1.600 ettari di barbabietola biologica, coltivati da 149 aziende conferenti. La raccolta è iniziata nell’ultima settimana di luglio 2020 e ha dato risultati davvero positivi. La produzione lorda vendibile ha raggiunto punte di oltre 6mila euro/ha, con più della metà delle aziende (il 55%, quando nel 2019 era stato il 30%) che ha superato i 3.000 euro/ha» (fig. 1).

 

 

Professionalità dei bieticoltori

Cenacchi sottolinea la professionalità dei bieticoltori: «Questi valori indicano che pur essendosi ampliata la compagine rispetto allo scorso anno, le aziende che la compongono dispongono in genere di preparazione e risorse tecniche tali da garantire la corretta applicazione delle metodiche di coltivazione». Una professionalità e un’attenzione che hanno permesso di ottenere una produzione lorda vendibile media ponderata di circa 3.400 euro/ha (tab. 1), ottenuto con una produzione media di 5,4 t/ha di saccarosio.

Gestione del diserbo decisiva

Una volta tanto il clima ha dato una mano: «Nei due mesi prima della raccolta – evidenzia Cenacchi – è stato estremamente più mite rispetto al 2019 e caratterizzato da diverse precipitazioni; cosa che ha determinato condizioni ottimali per lo sviluppo della coltura ma anche di diverse infestanti. Per questo la gestione del diserbo si conferma quindi ancora di più un aspetto decisivo per poter ottenere rese importanti nella coltivazione di barbabietola biologica».

«A una prima verifica sulle analisi del terreno – conclude il direttore agricolo Coprob – le aziende che hanno ottenuto più di 3.000 euro/ha di Plv mostrano di avere mediamente una dotazione più elevata di fosforo e di sostanza organica rispetto alle altre. La raccolta precoce ha consentito naturalmente di semplificare le operazioni di difesa (es. contro la cercospora, quest’anno comunque non particolarmente virulenta), ridurre i costi di produzione e avere maggior tempo per la gestione delle colture in successione».

Il prezzo

Dulcis in fundo, il prezzo. Che, sottolinea Coprob, per la barbabietola da zucchero biologica nel 2020 è di 96,5 euro/t, comprensivo del contributo accoppiato.

La barbabietola biologica è una bella realtà. E i conti tornano - Ultima modifica: 2020-08-27T11:20:06+02:00 da Gianni Gnudi

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