Prandini: «Abbiamo 200mila posti di lavoro da offrire»

Ettore Prandini a colloquio con il Premier Conte in occasione degli Stati generali (fonte LaPresse/Palazzo Chigi/Filippo Attili)
Tutta l’agricoltura che conta agli “Stati Generali” per il rilancio dell’economia post-Covid19. Le proposte presentate da Coldiretti al Premier Conte

Giornata dedicata all’agricoltura nel corso degli Stati Generali dell’Economia a Villa Pamphili. I rappresentanti del settore primario si sono confrontati nel corso della mattinata prima con il Premier Giuseppe Conte e poi con la ministra Teresa Bellanova.

 

 

Semplificazione e contenimento dei costi del lavoro

«L'esperienza dell'emergenza coronavirus ha dimostrato che l'agricoltura nazionale può offrire agli italiani in difficoltà almeno 200mila posti di lavoro che oggi sono affidati necessariamente a lavoratori stranieri stagionali che ogni anno attraversano le frontiere per poi tornare nel proprio paese».

È ciò che ha ricordato oggi al Premier Giuseppe Conte durante gli Stati Generali di Villa Pamphili il presidente della Coldiretti Ettore Prandini in occasione della convocazione per gli Stati Generali dell’Economia.

«Un’opportunità – ha chiarito Prandini - che deve essere dunque accompagnata da un

Ettore Prandini

piano per la formazione professionale e misure per la semplificazione ed il contenimento del costo del lavoro».

Secondo il Presidente di Coldiretti la sospensione dei versamenti contributivi sta rappresentando una boccata di ossigeno indispensabile per sostenere competitività ed occupazione nelle campagne, «ma serve anche una radicale semplificazione del voucher agricolo che possa ridurre la burocrazia e consentire anche a percettori di ammortizzatori sociali, studenti e pensionati italiani lo svolgimento dei lavori nelle campagne in un momento in cui tanti lavoratori sono in difficoltà».

Etichette trasparenti e infrastrutture digitali

Prandini ha anche toccato il tema della trasparenza sull’etichettatura d’origine, con la storica apertura dell'Unione Europea nella nuova strategia Farm to fork all'obbligo dell'indicazione dello Stato membro produttore, «ma l'Italia ha la responsabilità di svolgere un ruolo di apripista in Europa completando le lacune ancora presenti nella legislazione nazionale con l'estensione dell'obbligo ai salumi».

«Occorre poi recuperare i ritardi e sbloccare tutte le infrastrutture che migliorerebbero i collegamenti tra sud e nord del paese, ma anche con il resto del mondo e rimuovere gli insostenibili blocchi che riguardano le infrastrutture telematiche».

«Occorre che la fibra e tutti i servizi connessi cessino di essere uno slogan e siano portati nelle aree rurali nell'arco di qualche mese per poter usufruire di tutta la tecnologia dell'agricoltura 4.0 ».

Laghetti e linea vacca vitello

In conclusione il Presidente di Coldiretti ha ricordato i progetti in corso in favore della sostenibilità.

Come la messa in cantiere di una rete di circa mille laghetti nelle zone di media montagna (condivisa con Anbi, Terna, Enel, Eni e Cassa Depositi e Prestiti) da realizzare senza cemento e da utilizzare per la raccolta dell'acqua da distribuire in modo razionale in primis ai cittadini, quindi all'industria e all'agricoltura.

O come il piano per lo sviluppo della zootecnia al sud con una linea vitelli-vacche da latte e carne 100% made in italy che punta a nuove opportunità occupazionali.

Prandini: «Abbiamo 200mila posti di lavoro da offrire» - Ultima modifica: 2020-06-18T21:41:47+02:00 da Lorenzo Tosi

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