Puglia, Cia e Copagri: disastrosa la situazione dei consorzi di bonifica commissariati

puglia cia copagri
Le organizzazioni agricole hanno protestato insieme a Bari con due sit-in davanti alla sede della presidenza della Regione Puglia e a quella del Consorzio di Bonifica Terre d’Apulia

Riforma subito dei consorzi di bonifica commissariati, piano di interventi, diversa gestione idrico-irrigua, riorganizzazione degli uffici. Sono le richieste che Cia Puglia e Copagri Puglia hanno unitariamente rivolto al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e al commissario straordinario dei consorzi di bonifica commissariati, Alfredo Borzillo, proprio su quella che hanno definito “disastrosa situazione” dei quattro consorzi (Arneo, Stornara e Tara, Terre d’Apulia e Ugento Li Foggi).

Lo hanno fatto nel corso dei contemporanei sit-in di protesta organizzati a Bari da agricoltori, provenienti da tutta la Puglia, e dirigenti delle due organizzazioni agricole davanti alla sede della Presidenza della Regione Puglia e a quella del Consorzio di Bonifica Terre d’Apulia.

«Avevamo chiesto a tutte le altre organizzazioni di fare un’unica manifestazione unitaria, per mettere insieme tutto il mondo agricolo, ma Coldiretti e Confagricoltura hanno preferito fare da sole – hanno dichiarato il presidente di Cia Puglia, Gennaro Sicolo, e il presidente di Copagri Puglia, Michele Palermo –. Prima o poi occorrerà comprendere che, su questioni come queste, bisogna essere uniti, nell’interesse esclusivo del mondo agricolo pugliese».

Il documento congiunto di Cia Puglia e Copagri Puglia

Gennaro Sicolo
Gennaro Sicolo
Michele Palermo
Michele Palermo

Sia al presidente Emiliano e agli assessori Piemontese (Bilancio) e Pentassuglia (Agricoltura), sia al commissario straordinario Borzillo, il presidente di Cia Puglia, Gennaro Sicolo, e il presidente di Copagri Puglia, Michele Palermo, hanno consegnato un documento che esprime 4 “NO” e tre “SÌ”:

  • no al Tributo 630 e alle cartelle pazze, sì invece al saldo e stralcio delle cartelle;
  • no all’aumento delle tariffe irrigue dei Consorzi e delle tariffe Arif (fatte peraltro senza alcun preavviso), sì a un immediato avvio della stagione irrigua;
  • no al prosieguo della gestione commissariale e un sì deciso e ultimativo su una riforma immediata dei consorzi di bonifica. Una riforma che, specificano le due organizzazioni, NON deve contemplare la creazione di un Consorzio Unico: troppo differenti sono condizioni e necessità specifiche, territoriali e colturali, delle diverse aree della Puglia. Con il Consorzio Unico il rischio è quello di non riuscire a modulare interventi e servizi nel modo più adeguato per sostenere lo sviluppo dell’agricoltura.

Riforma subito dei consorzi di bonifica

cia“La riforma dei Consorzi si è fermata agli annunci” si legge nel documento.

“Stessa cosa per i piani di classifica, per i quali serve una condivisione seria e concreta. Noi siamo a favore di un azzeramento totale della gestione commissariale e per la costituzione di una nuova governance orientata sulle istanze dei diversi territori, obiettivo che riteniamo difficile centrare con la costituzione di un consorzio unico. Sarebbe opportuno ipotizzare la costituzione di almeno due nuovi organismi”.

Le proposte di Cia Puglia e Copagri Puglia

Ed ecco le proposte congiunte di Cia Puglia e Copagri Puglia:

  • chiudere la gestione commissariale per riuscire, finalmente, a compiere una serie di azioni non più derogabili: programmare un piano di lavori pluriennali dei consorzi, con l’utilizzo di fondi comunitari, nazionali e regionali che consentano interventi strutturali;
  • affidare ai consorzi di bonifica la piena e prioritaria gestione della risorsa idrica, privilegiando la funzione irrigua di questi enti come avviene nella stragrande maggioranza delle Regioni italiane, favorendo l’ammodernamento degli impianti e delle reti di distribuzione di acqua di derivazione superficiale e da falda;
  • sostenere l’attività svolta dal commissario straordinario di definizione, in via transattiva, della debitoria nei confronti di amministrazioni pubbliche;
  • favorire l’esodo incentivato del personale a tempo indeterminato finalizzato al potenziamento delle Aree Tecniche, con l’obiettivo di promuovere una forte e rinnovata spinta progettuale in grado di intercettare le risorse disponibili nell’ambito della pianificazione europea, nazionale e regionale.
Puglia, Cia e Copagri: disastrosa la situazione dei consorzi di bonifica commissariati - Ultima modifica: 2023-05-23T10:18:26+02:00 da Giuseppe Francesco Sportelli

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome