Riso e zucchero, l’Unione europea prova a evitare le crisi

pac 2019 riso
Per il riso si sta formando una maggioranza in favore del ripristino dei dazi per i paesi asiatici. E sul fronte zucchero è pronto un Tavolo Ue con misure urgenti a sostegno del settore

Riso e zucchero continuano il loro calvario. E l'Unione europea dopo molti tentennamenti prova a intervenire.

Il settore più vicino a godere di specifiche misure sembra essere quello del riso. Dove sta passando la proposta della Commissione europea per il ripristino dei dazi per le importazioni di riso da Cambogia e Birmania. Proposta che secondo fonti accreditate ha avuto già l'ok informale di ben 17 Paesi.
In una riunione ad hoc l'Esecutivo Ue ha presentato in modo informale la proposta di una clausola di salvaguardia a sostegno dei produttori italiani ed europei con la reintroduzione di dazi per le importazioni di riso dai Paesi asiatici per tre anni.

Già identificate le tariffe per il triennio: 175 euro la tonnellata il primo anno (tariffa piena), 150 euro/t il secondo anno e 125 euro/t il terzo anno. Con possibilità di proroga.
Secondo l'Ansa, la proposta ha già incassato il sì informale della maggioranza dei Ventotto, con una manciata di Paesi di cui uno solo di grandi dimensioni (il cui voto 'pesa' di più) a dichiararsi contro.

Bieticolo-saccarifero in attesa di soluzioni

Fa passi avanti ma pare ancora in alto mare invece una soluzione per il comparto zucchero.

Il commissario Ue all'agricoltura Phil Hogan ha annunciato l'organizzazione di un incontro di alto livello tra i paesi Ue sulla crisi dei prezzi del settore zucchero. Organizzazione che ha avuto il benestare del Ministro delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo Gian Marco Centinaio, il quale a più riprese aveva chiesto interventi urgenti per il comparto. zucchero«Ho esposto al Commissario Hogan - ha dichiarato Centinaio - la nostra grande preoccupazione per la tenuta del settore saccarifero nazionale a causa delle basse quotazioni del mercato dello zucchero che stanno penalizzando l'intera filiera. In queste settimane ho invitato la Commissione ad avviare, al più presto, una discussione ad alto livello che possa affrontare in modo approfondito le problematiche del settore saccarifero, nonché possibili soluzioni e misure finalizzate alla sua salvaguardia, in particolare per quei Paesi, come l'Italia, che sostengono costi di produzione più elevati rispetto agli altri partner. Sono soddisfatto e per questo ringrazio il Commissario per aver accolto la nostra richiesta, acconsentendo all'attivazione di un gruppo 'alto livello' ad hoc».

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