Ucraina, entra in scena la riserva di crisi Pac: all’Italia 50 milioni

Ucraina
Da quando è stato istituito nel 2013, il fondo da 500 milioni di euro viene usato per la prima volta. Via anche al divieto di utilizzo dei fitofarmaci nelle aree Efa che potranno così tornare a essere coltivate a seminativi

Impiego per la prima volta della riserva di crisi da 500 milioni della Pac, più il
cofinanziamento di misure di emergenza extra da un miliardo, deroga agli obblighi Pac sui terreni "a riposo" per far fronte al caro prezzi energia e materie prime, reso più grave dall'invasione russa dell'Ucraina. Sono alcune delle misure straordinarie "a breve termine" per gli agricoltori europei su cui la Commissione sta lavorando. Lo ha annunciato il Commissario europeo all'Agricoltura Janusz Wojciechowski parlando alla commissione
Agricoltura dell'Europarlamento.

Il Commissario ha anche ricordato che il quadro temporaneo degli aiuti di Stato che la
direzione generale concorrenza della Commissione dopo l'attacco della Russia all'Ucraina terrà conto della situazione degli agricoltori. Wojciechowski, che ha dedicato la prima parte del suo intervento alla solidarietà e agli aiuti alimentari al Paese sotto attacco, ha quindi accolto molte delle richieste arrivate nelle scorse settimane sia dai Paesi Ue che dagli eurodeputati della commissione Agricoltura.

È la prima volta che una crisi spinge l'Ue a utilizzare i 500 milioni della riserva di crisi Pac, istituita nel 2013. La sospensione dell'obbligo di tenere a riposo il 5% delle superfici delle aziende a seminativo, previsto dalle regole Pac al momento è previsto "per le sole
colture proteiche", ha sottolineato il Commissario.

De Castro, con nuove misure Ue a fianco agricoltori

«L'Unione è a fianco dei nostri agricoltori, e lo fa mettendo sul tavolo la riserva di crisi Pac da 500 milioni di euro, di cui circa 50 destinati all'Italia, che gli Stati membri potranno cofinanziare al 200%, per un pacchetto totale di 1,5 miliardi». Così Paolo De Castro, membro della commissione Agricoltura del Parlamento Ue, commenta con soddisfazione l'annuncio del Commissario all'agricoltura Wojciechowski, davanti agli eurodeputati.
«Facendo proprie le nostre proposte delle ultime settimane - spiega in una nota l'eurodeputato del Pd - l'esecutivo Ue metterà uno stop al blocco all'utilizzo dei fitofarmaci nelle aree agricole lasciate a riposo (Efa), che potranno quindi tornare a essere coltivate in modo tradizionale».

«Per troppo tempo l'Europa ha ritenuto la pace, così come la sicurezza alimentare, qualcosa di acquisito - conclude De Castro - l'esplosione del conflitto in Ucraina ha fatto saltare questa convinzione e occorre invertire la rotta e superare ogni obiettivo che porti alla de-crescita del nostro potenziale produttivo, con un piano per una maggiore autonomia strategica dell'Unione anche sui mercati agroalimentari».

Coldiretti, bene sblocco aree a riposo ma troppo pochi 50 milioni

Ok agli interventi straordinari che in Italia permetteranno di recuperare 200mila ettari di terreno coltivabile, ma «insufficiente l'annunciato impiego della riserva di crisi da 500 milioni della Pac, più il cofinanziamento di misure di emergenza extra da 1 miliardo, poiché si tratta in realtà di appena 50 milioni di euro destinati all'Italia assolutamente inadeguati a dare risposte concrete alle difficoltà subite dalle agricole».

Così il presidente della Coldiretti Ettore Prandini commenta le misure di sostegno annunciate dal Commissario europeo Wojciechowski. «A livello comunitario servono più coraggio e risorse - sottolinea Prandini - per migliorare la nostra sicurezza alimentare riducendo la dipendenza dalle importazioni dei principali prodotti agricoli».

Ucraina, entra in scena la riserva di crisi Pac: all’Italia 50 milioni - Ultima modifica: 2022-03-17T15:55:43+01:00 da Terra e Vita

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