Villaggio Coldiretti, a Roma protagonisti made in Italy e biodiversità

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Lo scorso weekend la rassegna contadina organizzata da Coldiretti ha portato al Circo Massimo 80mila metri quadrati di mercati, cibo di strada ed esposizioni ad hoc dove è stato possibile acquistare direttamente dagli agricoltori le eccellenze del made in Italy

Un giorno da contadino per un milione di persone. Questo il bilancio stilato dalla Coldiretti e confermato dalla questura sulla rassegna #stocoicontadini che ha ospitato nel weekend oltre 400 stand tra mercati degli agricoltori, aree del gusto, street food, stalle, agriasili, fattorie didattiche, orti, antichi mestieri, pet therapy, laboratori, trattori e nuove tecnologie e workshop. Al Villaggio presente anche il più grande mercato degli agricoltori delle zone terremotate, in cui, secondo dati Coldiretti, per via dei paesi svuotati e con il turismo in lenta ripresa, si registra ancora un crollo del 70% delle vendite che mette a dura prova l’economia locale.
Alla tre giorni, in rappresentanza delle istituzioni, hanno sfilato sul palco centrale del Villaggio, tra gli altri, i vicepremier Luigi di Maio, Matteo Salvini e il ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio, che per l’occasione con le loro firme hanno ufficializzato l’avvio dell’iniziativa dei cittadini europei per l’etichettatura di origine obbligatoria.
Centinaio nel suo intervento ha ribadito l’impegno nel voler valorizzare le filiere «Soprattutto quelle che tutelano il made in italy».

La biodiversità, valore aggiunto da difendere

Allestita nel Villaggio anche una vera e propria Arca di Noè dove è stato possibile scoprire le piante e gli animali salvati dall’estinzione grazie al lavoro di generazioni riconosciuto e sostenuto dai “Sigilli” di Campagna Amica. In Italia, dati Coldiretti, sono scomparse dalla tavola tre varietà di frutta su quattro nell’ultimo secolo anche per effetto dei moderni sistemi della distribuzione commerciale che privilegiano le grandi quantità e la standardizzazione dell’offerta. Nel secolo scorso, sottolinea la Coldiretti,  si contavano 8.000 varietà di frutta, mentre oggi si arriva a poco meno di 2.000 e di queste ben 1.500 sono considerate a rischio di scomparsa, ma la perdita di biodiversità riguarda l’intero sistema agricolo, dagli ortaggi ai cereali, dagli ulivi ai vigneti.
«La difesa della biodiversità non ha solo un valore naturalistico, ma è anche il vero valore aggiunto delle produzioni agricole made in Italy», ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che «Investire sulla distintività è una condizione necessaria per le imprese agricole di distinguersi in termini di qualità delle produzioni e affrontare così il mercato globalizzato salvaguardando, difendendo e creando sistemi economici locali attorno al valore del cibo». Tutelare la biodiversità agricola significa – ha precisato Moncalvo – creare filiere ecosostenibili, efficienti e competitive, come il caso del recupero dell’antico grano Senatore Cappelli, che nella campagna 2017-2018 ha quintuplicato le superfici coltivate, passando dai 1.000 ettari del 2017 ai 5.000 attuali, trainato dal crescente interesse per la pasta 100% italiana e di qualità.

Agricoltura solidale

La kermesse è stata anche, come sottolineato da Moncalvo, «Un momento importante di solidarietà, con il lancio dell’iniziativa ‘spesa sospesa’ in favore delle famiglie in difficoltà». La Coldiretti rende noto che sono state raccolte 1,5 tonnellate di cibo per i poveri. «Il successo del Villaggio contadino a Roma – ha concluso Moncalvo - è la testimonianza dell’enorme crescita della sensibilità degli italiani verso stili di vita sani e in equilibrio con la natura per i quali l’agricoltura nazionale può offrire i primati conquistati nella qualità, nella sostenibilità ambientale e nella sicurezza alimentare a livello europeo e mondiale».

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