Biometano, «Firmato il decreto sulle misure agroecologiche»

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Evento Biogas Italy 2024
Ad annunciarlo il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, dal palco dell’ottava edizione di Biogas Italy. Gattoni: « È un passo significativo verso sistemi agricoli sostenibili, rispettosi degli ecosistemi e a impatto climatico zero»

«Firmato il decreto sulle misure agroecologiche». Lo ha annunciato il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, dal palco dell’ottava edizione di Biogas Italy, svoltasi a Roma. Si tratta, ha spiegato, di: «Un intervento importante volto alla modernizzazione e all’efficientamento del sistema agricolo grazie alla possibilità di acquisto di nuovi trattori a biometano e una serie di misure che faciliteranno la modernizzazione del settore. Uno stimolo maggiore al percorso di transizione delle aziende agricole».

Il decreto ministeriale Pratiche ecologiche, che stanzia 193 milioni dal Pnrr per impianti a biogas esistenti, digestato e trattori a biometano, prevede un contributo in conto capitale, pari a un massimo del 65% delle spese e fino a 600mila euro, rivolto a imprese e progetti di investimento che vogliano promuovere lo sviluppo del biogas e azioni per l’efficienza in agricoltura.

Il decreto ministeriale Pratiche ecologiche

Gattoni: «Passo significativo verso sistemi agricoli sostenibili»

L’annuncio è stato accolto con favore dal presidente del Cib-Consorzio italiano biogas, Piero Gattoni, che ha affermato: «Siamo in una fase cruciale per lo sviluppo del settore biogas e biometano, in Italia e in Europa. Quest’anno entreremo nel vivo nella realizzazione delle misure del Pnrr con l’avvio dei primi cantieri e degli investimenti. La notizia della firma del decreto sulle misure agroecologiche è un passo significativo verso sistemi agricoli sostenibili, rispettosi degli ecosistemi e a impatto climatico zero».

«Definire il valore dei prezzi minimi garantiti per gli impianti biogas»

Gattoni, al contempo, ha però sottolineato la necessità di intervenire per definire urgentemente il valore dei prezzi minimi garantiti per gli impianti biogas. «Non possiamo più attendere: il ritardo di Arera sta rischiando di bloccare la filiera, creando ancora più incertezza, minando la stabilità delle nostre imprese. A partire da questo quadro, occorrerà lavorare nel corso dell’anno per predisporre da subito le regole che consentiranno lo sviluppo del settore 'post Pnrr' e le traiettorie dei prossimi cinque anni, anche alla luce degli scenari che si apriranno dopo il voto europeo di giugno che potrebbe portare a un nuovo Patto tra agricoltura e industria. Un sistema definito che ci permetterà di guardare con maggiore certezza al futuro».

Un nuovo modello di agricoltura circolare

Gattoni ha quindi precisato che: «La digestione anaerobica è un mezzo molto potente che permette di avere un modello di produzione agricola circolare più competitivo e sostenibile. Il settore agricolo è centrale verso la decarbonizzazione – ha incalzato –. Dobbiamo cambiare modo di produrre se vogliamo passare dal carbonio fossile al biometano. Per fare questo serve anche l’ausilio dell’industria e un patto con le categorie di rappresentanza del mondo agricolo. Dobbiamo costruire una nuova traiettoria per la transizione energetica e climatica del Paese».

Il Cib, ha puntualizzato il presidente, è pronto a sottoscrivere le sfide verso: fertilizzazione organica, agricoltura 4.0, nuove pratiche agricole per la tutela del suolo, produzione di energia rinnovabile. «Un modello che in questi anni – ha spiegato – abbiamo anche racchiuso nel progetto Farming for Future».

Cresce in Europa la produzione di biometano

Nel corso della prima giornata dei lavori, attenzione particolare è stata rivolta all’Europa e al quadro di sviluppo al 2030 previsti dal REPowerEu. I dati europei per il settore sono incoraggianti: in Europa i gas rinnovabili (biogas e biometano) ammontano a 21 miliardi di metri cubi e rappresentando il 6% del consumo di gas naturale dell’Ue.

La sola produzione di biometano è cresciuta del 20% in più rispetto al 2022.

Il potenziale del biometano in Italia

Sul fronte nazionale si è discusso sui risultati raggiunti con il decreto biometano del 2018 e sulle prospettive del settore per la fine dell’anno (con un potenziale di produzione di 1.1 miliardi di smc di biometano), senza tralasciare il potenziale dettato dal Pnrr, in attesa di conoscere gli esiti della procedura competitiva aperta a dicembre, vero banco di prova che ha visto nelle prime tre procedure un potenziale di impianti che hanno presentato domanda pari ad altri 650 milioni Smc, anche grazie al recente intervento che ha adeguato le tariffe all’inflazione.

Il settore agricolo maggiore contributore potenziale

L’attuale scenario conferma il ruolo positivo del biometano e indica il settore agricolo come il maggiore contributore potenziale: il pieno dispiegamento del biogas rappresenta più del 10% della componente gas negli scenari tendenziali di medio termine.

Secondo gli ultimi dati, sono circa 1.803 gli impianti biogas con una produzione di 2 miliardi e mezzo di mc di gas rinnovabile destinato soprattutto alla produzione elettrica e termica rinnovabile e per una quota minoritaria, pari a circa 600 milioni di Smc, immesso in consumo come biometano nel settore dei trasporti.

Ma è per il futuro che il settore vede i propri obiettivi ancora più ambiziosi. E qui si inserisce anche la proiezione indicata all’interno della proposta di aggiornamento del Pniec che vede nei prossimi sei anni una produzione di circa 6 miliardi di metri cubi di biometano.

Urso: «Il governo punta sulla produzione di biometano»

A riguardo il ministro Mimit Adolfo Urso ha dichiarato: «In linea con il nuovo Pniec, il Governo punta molto sulla produzione di biometano, anche ricorrendo all'impiego dei fondi del Pnrr con i quali sarà possibile la realizzazione di nuovi impianti e la riconversione degli impianti di biogas agricoli».

Fini: «Fondamentale il legame tra il settore del biogas e l’agroalimentare»

Per il presidente Cia, Cristiano Fini, molto importante «è il legame che ci deve essere tra il settore del biogas e l'agroalimentare. Questo è fondamentale per cercare di incentivare e espandere ulteriormente l'utilizzo del biogas come fonte di energia sostenibile. Dall’altro lato dobbiamo anche ridurre le emissioni. Servono risorse e politiche che possano sostenere gli allevatori e chiunque voglia stabilizzare impianti di biogas per cercare di dare anche un'opportunità di reddito integrativa all’azienda agricola.

Abbiamo davanti a noi una strada aperta da percorrere e lo dobbiamo fare tutti quanti insieme. Le istituzioni insieme agli agricoltori, insieme alle associazioni di categoria e ovviamente insieme al settore alimentare. Dobbiamo lavorare a quel filo conduttore che può unirci tutti».

Giansanti: «Definire una strategia che ponga al centro la produzione di energia realizzata dall’impresa agricola»

«La Confederazione chiede di definire una strategia che ponga al centro la produzione di energia realizzata dall’impresa agricola e che includa meccanismi di incentivazione». Questa la richiesta del presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti.

«Operiamo in un mercato globale. L'integrazione tra produzione agricola e di agroenergie rappresenta un modello efficiente che rimette al centro la competitività tutelando l’ambiente. Produciamo energia, decarbonizziamo, coltiviamo riducendo l'impronta ambientale. Tutto questo – ha precisato Giansanti – rientra nella figura dell'agricoltore di oggi. Il made in italy sostenibile, grazie alle agroenergie, è ancora più attrattivo del made in italy e basta».

«C’è un tema di infrastrutture e sviluppo digitale da implementare. Integrare la produzione energetica con la produzione agricola ci aiuta a creare dei distretti di sostenibilità nei nostri territori. Circolarità totale e impatto zero: ecco il modello agricolo del futuro, abbiamo già tutto in casa. Ora – ha concluso il presidente di Confagricoltura  - tocca ai ministri sostenerci».

 

Biometano, «Firmato il decreto sulle misure agroecologiche» - Ultima modifica: 2024-03-13T20:28:43+01:00 da Laura Saggio

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