Assomela: il coronavirus aiuta le vendite, ma resta l’incognita della raccolta

    Aumentano le vendite di mele a marzo, in base alle stime di Assomela, e si riducono le giacenze. Restano le incertezze per la prossima raccolta

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    Buono l'andamento delle vendite di mele che, secondo Assomela, sono sostenute dalla spinta all'acquisto per l'emergenza coronavirus. Resta irrisolto il problema del reperimento della manodopera per le operazioni di dirado e raccolta della prossima campagna.

    Gli effetti del coronavirus spingono gli acquisti delle mele. In linea con il trend dei mesi precedenti, le vendite di marzo sono risultate ancora sostenute e hanno superato le 224mila tonnellate. Lo ha segnalato Assomela, il Consorzio delle organizzazioni di produttori italiani di mele, che il 14 aprile scorso ha fatto un bilancio sulle giacenze italiane all’inizio del mese analizzando le dinamiche del mercato. Il problema principale resta quello della disponibilità di lavoratori stagionali per le operazioni di dirado e di raccolta.

    Giacenze inferiori del 18% rispetto alla media 

    Le giacenze sono scese, al 1° di aprile, a 556.714 tonnellate, il 18% in meno rispetto alla media delle stagioni precedenti (escludendo ovviamente l’aprile 2018, su cui ha influito la scarsità di produzione nel 2017).  Il trend positivo di vendite si registra per tutte le varietà.

     

     

    Per la Golden, che fa registrare buone vendite nel mese di marzo, la giacenza di 314mila tonnellate, è del 18% inferiore alla media degli anni precedenti.  Le vendite di Gala in febbraio sono state molto consistenti, superando le 31mila tonnellate. Stessa situazione per la Red Delicious con uno stock del 23% inferiore rispetto alle scorse stagioni. Anche per la Granny Smith le vendite sono state fluide ed al 1° di aprile si registrano giacenze più basse di sempre, di poco superiori alle 27mila tonnellate.

    Buona prestazione anche per la varietà Fuji, con stock inferiori alle 40mila tonnellate. Per tutte le altre cultivar, tra cui in modo particolare le varietà club, i piani di decumulo procedono così come impostati all’inizio della stagione commerciale. Al momento si confermano, quindi, buone prospettive per un prosieguo positivo della stagione, sia in termini di vendita che di quotazioni.

    Brillante anche l’andamento del trasformato, in particolare per i succhi di frutta.  Al momento il ritmo delle vendite rimane certamente sostenuto, ma progressivamente vicino alla normalità, che consente di garantire la fornitura del prodotto fino all’inizio della nuova stagione.

    Il problema della manodopera per le operazioni di dirado e raccolta

     In Europa, come fa sapere sempre Assomela, gli iniziali problemi logistici sembrano essere superati, mentre qualche problema residuo rimane per altre destinazioni extra Ue, dove però l’adattamento graduale alle misure restrittive imposte dalle autorità sta portando ad una progressiva risoluzione delle problematiche.

    I produttori, impegnati fin dall’inizio dell’emergenza per soddisfare la domanda salvaguardando al tempo stesso la sicurezza dei lavoratori, si stanno già preparando per la prossima stagione: al momento la principale difficoltà è quella della disponibilità di lavoratori stagionali per le operazioni di dirado e di raccolta.

    Sebbene, rispetto ad altre colture, il picco di richiesta di manodopera nel settore melicolo sia previsto tra qualche mese, è fondamentale già da ora richiedere  l’assunzione dei lavoratori per le operazioni in campo. Settimanalmente Assomela si coordinerà con i soci per seguire il problema e contribuire con qualche proposta di soluzione.

     

    Assomela: il coronavirus aiuta le vendite, ma resta l’incognita della raccolta - Ultima modifica: 2020-04-17T21:04:30+02:00 da Francesca Baccino

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