Macfrut 2023: «La fiera di filiera»

Presentata a Roma la 40esima edizione della fiera internazionale dell'ortofrutta, in programma al Rimini expo centre dal 3 al 5 maggio. Tra le novità: +35% aree espositive, +50% estero, 1.500 buyer da tutto il mondo, saloni tematici. Piraccini: «Sarà un Macfrut da record: più grande, più internazionale, rappresentativo di tutti gli anelli dal campo alla tavola, e attrattivo nei contenuti».

«Macfrut è una fiera diversa rispetto alle altre manifestazioni europee del settore ortofrutta: è una fiera di filiera. È rappresentativa di tutti gli anelli che vanno dal campo alla tavola». Esordisce così il presidente di Macfrut Renzo Piraccini in occasione della presentazione presso l'Agenzia Ice a Roma dell’edizione numero 40 della fiera internazionale dell’ortofrutta, in programma dal 3 al 5 maggio 2023 al Rimini expo centre.

«Fare filiera è indispensabile. Se si vuole esportare è fondamentale l’efficienza di tutta la filiera, non di un solo anello della catena. L’Italia rispetto ad altri paesi europei è leader nelle tecnologie, nei servizi, nel packaging, dobbiamo puntare sui nostri punti di forza per essere competitivi. La sfida è internazionalizzare il sistema ortofrutticolo».

Renzo Piraccini

Macfrut 2023 da record

Proprio l’export è l’altro elemento distintivo di Macfrut: «L’edizione 2023 – ha spiegato Piraccini – rappresenterà la svolta dal punto di vista internazionale. E sono i numeri a dirlo: 1.100 espositori in rappresentanza dell’intera filiera -produzione, tecnologie, packaging, logistica e servizi-, +35% di area espositiva con due padiglioni in più e l’area centrale resa commerciale, 30% di operatori esteri con il raddoppio della presenza internazionale, 1.500 top buyer internazionali. Sarà un Macfrut da record: più grande, più internazionale e attrattivo nei contenuti».

Saloni tematici

Quanto alla parte contenutistica Macfrut 2023 sarà vetrina di oltre 100 eventi e di saloni tematici sui trend del momento: biosolutions, il salone dedicato ai prodotti naturali per la difesa, nutrizione e biostimolazione delle piante; international blueberry days che farà di Macfrut la capitale mondiale del mirtillo, frutto simbolo dell’edizione 2023; spezie ed erbe officinali che oltre alla parte espositiva avranno un’area in campo con sessanta aziende rappresentative di tutta la filiera (50% estere).

E ancora, un doppio campo prova di 2.800 mq con le innovazioni tecniche e tecnologiche del settore; un nuovo format dedicato al pomodoro; Acquacampus con Anbi e il canale emiliano romagnolo con alcune novità riguardanti la sensoristica; un’area dedicata a 25 start up.

Infine, un’altra novità: il salone internazionale del vivaismo e dell’innovazione varietale, punto d’incontro per vivaisti, breeder, produttori, tecnici e ricercatori di un settore strategico per lo sviluppo della moderna frutticoltura. Si parlerà di pirateria varietale e nuove biotecnologie, verrà allestita una mostra pomologica sulla fragola e saranno presentati 50 programmi di miglioramento genetico da tutto il mondo.

«Tutto questo – ha specificato Piraccini – fa di Macfrut una fiera diversa nel panorama mondiale per la sua capacità di unire in un solo evento tre asset strategici per la crescita del settore ortofrutticolo: business, conoscenza e networking».

Export ortofrutta nel 2022 ha superato i 10 miliardi di euro

Certamente la protagonista assoluta della manifestazione sarà l’ortofrutta che, come emerge dai dati Ismea, rappresenta un quarto della produzione agricola nazionale: con 1,2 milioni di ettari coltivati a frutta e verdura, per 300 mila aziende coinvolte. Nel 2022 l’Italia ha prodotto circa 25 milioni di tonnellate di prodotti ortofrutticoli dato sostanzialmente in linea con l’anno precedente.

Il valore della produzione ortofrutticola alla fase agricola ammonta a circa 15 miliardi di euro, mentre le esportazioni nel 2022 hanno superato i 10 miliardi di euro (freschi e trasformati). Il saldo della bilancia commerciale è di +2.762 milioni di euro.

MacfrutCon particolare riguardo agli ortofrutticoli freschi, nel 2022 gli scambi con l’estero dell’Italia hanno generato un saldo della bilancia commerciale di 510 milioni di euro grazie a esportazioni per 5.302 milioni di euro.

macfrut«Se consideriamo non solo la produzione ma tutta la filiera, come tecnologie, packaging e servizi collegati, il valore complessivo del settore - ha incalzato Piraccini - raddoppia».

Quanto ai consumi, nel 2022, l’acquisto pro-capite di ortofrutta è stato di 126 kg con una spesa di 313 euro. Gli acquisti al dettaglio, come evidenziato da Ismea, hanno registrato una flessione del 2,7%.

Padiglione dedicato al Sud America

Tra le altre novità di Macfrut 2023 un padiglione interamente dedicato al Sud America. L’area al centro focus internazionale, ospita new entry come Messico (12 aziende) e Salvador (6 imprese), insieme a Perù, Cile, Venezuela, Costarica, Brasile, Cuba, Repubblica Dominicana e Colombia con una ventina di aziende. Altri paesi del Sud America (Honduras, Haiti, ecc.) saranno presenti nello stand istituzionale di IILA e nel “Foro Pymes”, promosso dalla stessa IILA per consolidare i rapporti tra le piccole e medie imprese italiane e latino americane, dedicato alle filiere agroalimentari. Ad oggi sono già 120 le imprese di quell’area che hanno aderito.

Per la prima volta a Macfrut lo stand nazionale dell’Arabia Saudita. Una presenza importante sarà dedicata anche la Turchia.

Il ritorno della Cina a Macfrut

Da rilevare il ritorno della Cina alla kermesse con 30 imprese, alla prima partecipazione a una fiera estera dopo il Covid.

Un altro Padiglione sarà dedicato all’Africa, da sempre ampiamente rappresentata a Macfrut. Sono 19 i Paesi presenti, alcuni dei quali con un nutrito numero di imprese al seguito come nel caso di Ghana (30 aziende), Egitto (22), Nigeria (10), Algeria (10). 

macfrut
Foto dalla conferenza stampa

Calabria regione partner

Il sistema ortofrutta è centrale in Calabria, conosciuta per le tante produzioni d’eccellenza. Il settore nella Regione pesa 946 milioni di euro, pari a un terzo del comparto agricolo regionale. «La Calabria che vede oltre il 30% delle sue superfici agricole in regime biologico, è prima in Italia nella produzione di clementine, anche Igp, e di recente - come sottolineato dall'assessore agricoltura Gianluca Gallosi è affermata pure nella coltivazione dei kiwi, in particolare di quello a polpa gialla».

Tipologie produttive strettamente connesse agli areali di pianura e costieri, con circa 35.000 ettari dedicati agli agrumi, altre decine di migliaia riservati a pesche e nettarine, 3.000 ai kiwi (e di questi poco più di 700 ai kiwi gialli). Seguono coltivazioni orticole di grande importanza, come il finocchio Igp di Isola Capo Rizzuto, la patata della Sila e la principessa, dell’ortofrutta, la Cipolla rossa di Tropea, senza dimenticare il settore della trasformazione, dove spiccano succhi d’arancia di rara squisitezza e produzioni di nicchia come le bucce candite: il 95% di quelle che impreziosiscono i panettoni di matrice italiana provengono proprio dalla Calabria.

In contemporanea a Macfrut si terrà Fieravicola

A Fieravicola 2023, che si svolgerà in contemporanea con Macfrut, saranno presenti 155 espositori rappresentativi di tutta la filiera avicunicola, 150 buyer internazionali dal Nord Africa, Sahel, Turchia e Est Europa. L’Algeria paese ospite d’onore. Tre giorni di business e convegni sul settore che è totalmente autosufficiente e caratterizzato da una filiera fortemente integrata. Focus sui consumi delle carni bianche e sulle uova, robotica e big data per una avicoltura di precisione, situazione epidemiologica e biosicurezza tra gli argomenti della convegnistica.

 

 

Macfrut 2023: «La fiera di filiera» - Ultima modifica: 2023-04-13T17:54:02+02:00 da Laura Saggio

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