Zucchero, crollo delle superfici coltivate -60% in 11 anni

    Bietola da zucchero
    Confagricoltura: «Per affrontare la crisi del comparto auspichiamo che il Gruppo di Alto Livello comunitario attivi misure eccezionali e in tempi brevi». Prima riunione il prossimo 29 gennaio

    Zucchero da salvare. Il contrasto alla continua perdita di potenziale produttivo della bieticoltura italiana è per Confagricoltura la priorità delle politiche del comparto. Lo dimostra il trend in continuo calo delle superfici investite che nel nostro Paese si sono contratte di quasi il 60 per cento negli ultimi undici anni (v.fig. 1).

    Prezzi volatili e comunque bassi

    Purtroppo le ragioni alla base di questa dinamica negativa sono da ricercare nella accresciuta competitività del mercato che ha fatto crollare i prezzi dello zucchero comunitario ormai intorno ai 300 euro/tonnellata, mentre solo un anno prima si era a livelli intorno ai 500 euro/tonnellata (v.fig. 2). Il tutto con particolare pregiudizio per i Paesi del Sud Europa come l’Italia, ma la flessione delle quotazioni ha pesato anche sui bilanci delle principali industrie di trasformazione a livello europeo.

     

    Ad esempio, a luglio, i dirigenti della Suedzucker – la più grande impresa del settore – hanno denunciato una contrazione del 50% del profitto operativo.

    Lo scorso anno – spiega Confagricoltura- è in particolare aumentata la concorrenza interna al mercato dell’Ue, conseguente al superamento delle quote zucchero e con una superproduzione da parte dei Paesi europei maggiori produttori.

    Produzione comunitaria da record

    Non a caso lo stesso Commissario Phil Hogan, rispondendo ad una interrogazione parlamentare qualche giorno fa ha dichiarato che la produzione di zucchero aveva raggiunto il livello record di 21,1 milioni di tonnellate nel primo anno successivo alla fine del regime delle quote.

    Fig. 1 Evoluzione della superficie e della produzione di barbabietola da zucchero in Italia

    (Elaborazione Confagricoltura su dati Istat)

    Anche se si prevede nella campagna 2018/2019 una flessione della produzione comunitaria di circa il 15% (si dovrebbero produrre poco più di 18 milioni di tonnellate di zucchero), Bruxelles ha deciso di affrontare la crisi del comparto istituendo un Gruppo di Alto Livello che si riunirà per la prima volta il prossimo 29 gennaio, in vista del quale già il prossimo 23 gennaio è stato convocato al ministero delle Politiche agricole il Tavolo zucchero.

    «In quella sede si esploreranno possibili interventi di politica agricola di settore per superare la crisi», ricorda Confagricoltura che, guardando con fiducia ai lavori del Gruppo, auspica che si trovino soluzioni adeguate con misure eccezionali e in tempi brevi a favore di tutto il comparto.

    politiche di coesione
    Massimiliano Giansanti

    Aumento del plafond italiano

    «Attendiamo proposte che prevedano benefici diretti per la produzione agricola incentivando così gli investimenti – ha precisato il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti – valorizzando il nostro prodotto e rilanciando una filiera essenziale per l’agricoltura e l’agroalimentare nazionale».

    «In Italia, abbiamo avuto segnali incoraggianti – ha proseguito Giansanti – grazie anche all’impegno dimostrato dal ministro Gian Marco Centinaio in sede comunitaria, ma anche nazionale, con la approvazione del decreto che ha aumentato il plafond a disposizione del pagamento accoppiato per le barbabietole da zucchero, che potrà contare dal 2019 di circa 6 milioni in più di euro per anno».

    Fig.2

    Zucchero, crollo delle superfici coltivate -60% in 11 anni - Ultima modifica: 2019-01-21T02:34:11+00:00 da Laura Saggio

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