L’Op Mandorla di Toritto unisce la filiera

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    Soci fondatori dell'Op mandorla di Toritto. Secondo e quinto da sinistra, rispettivamente Giuseppe De Noia e Gennaro Sicolo; terzo da destra, Mario Bartolomeo
    Costituita da sei cooperative attive fra le province di Bari e Barletta-Andria-Trani, con l’appoggio di Cia Levante, punta a contrastare l’egemonia californiana sul mercato della mandorla con la proposta di un prodotto competitivo e di qualità migliore

    Unire la filiera, ridurre i costi di produzione e ottenere maggiori riconoscimenti alla propria offerta di mandorle, per contrastare l’egemonia californiana sul mercato della mandorla grazie alla proposta di un prodotto competitivo e di qualità migliore. È questo l’obiettivo che ha unito i soci costitutori dell’Op Mandorla di Toritto, questa la finalità a cui stanno alacremente lavorando nella prima campagna unitaria di raccolta e lavorazione delle mandorle.

    Op Mandorla di Toritto, unire per rafforzare l’offerta

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    L'Op Mandorla di Toritto unisce e rafforza la filiera della mandorla fra le province di Bari e Barletta-Andria-Trani

    La mandorlicoltura pugliese rappresenta il 30% della produzione nazionale. La superficie mandorlicola pugliese ammonta a 29 mila ettari, di cui il 60% è compreso fra le province di Bari e Barletta-Andria-Trani, territorio in cui prevale la varietà Filippo Cea.

    Lo scorso luglio le migliori realtà imprenditoriali del comparto mandorlicolo operanti a Toritto, Bitonto, Ruvo di Puglia, Terlizzi, Corato e Minervino Murge, con l’appoggio di Cia Levante, si sono unite creando l’Op Mandorla di Toritto, già pienamente operativa.

    «Le cooperative che hanno costituito la prima Op italiana della Mandorla di Toritto – informa il suo presidente, Mario Bartolomeo – sono: Cooperativa produttori olivicoli Bitonto, Eurocoop di Ruvo di Puglia, Agricoltura Progresso di Terlizzi, Il Contado di Toritto, Terra Majorum di Corato, De Deo di Minervino Murge. La nascita dell’Op Mandorla di Toritto era una necessità che non poteva essere rinviata, poiché consente finalmente di creare la prima filiera della mandorla pugliese.

    L’Op è un traguardo unico ed esaltante che porterà i produttori ad avere maggiori riconoscimenti alla propria offerta nella complessa dinamica di mercato. Abbiamo già messo a punto un efficiente servizio di smallatura, essiccazione, sgusciatura, calibratura, selezione, disinfestazione e confezionamento».

    L’Op valorizza il prodotto, le adesioni crescono

    Nel pieno della campagna mandorlicola 2023 si è avviato un percorso ambizioso e coraggioso, sottolinea il presidente di Cia Levante Giuseppe De Noia, «che potrà mettere a frutto le competenze, le esperienze e gli ottimi risultati conseguiti dall’esempio maestro di uno dei sistemi aggregativi più efficaci, cioè l’Op Oliveti Terra di Bari. Le adesioni all’Op Mandorla di Toritto crescono giorno dopo giorno. C’è molto interesse per l’Op, nuovo strumento di valorizzazione del prodotto, che inevitabilmente si traduce in un maggior profitto del lavoro dei nostri agricoltori.

    Le Op aiutano gli agricoltori a ridurre i costi di operazione e a collaborare alla trasformazione e alla commercializzazione dei loro prodotti. Lo fanno concentrando l'offerta, fornendo assistenza tecnica e logistica ai propri membri, contribuiscono alla gestione della qualità e trasferiscono agli stessi le giuste conoscenze.

    In tale prospettiva non bisogna sottovalutare le opportunità e i benefici previsti dalla nuova programmazione regionale pugliese di sviluppo rurale, che vede favoriti nella redistribuzione delle risorse le aziende agricole aderenti a sistemi associativi come le Op».

    Op Mandorla di Toritto, risposta all’egemonia californiana

    La costituzione dell’Op è anche la risposta della mandorlicoltura locale alla guerra commerciale attuata dai produttori californiani di mandorle, spiega De Noia.

    «Questi hanno l’obiettivo di dettare il prezzo con l’instaurazione di un monopolio che si sta già realizzando attraverso l’immissione nel mercato europeo di prodotti di dubbie qualità e storicità, spesso ricchi di aflatossine e a prezzi dimezzati rispetto alla media del recente passato.

    Cia Levante vede nell’aggregazione la strada maestra per governare gli effetti negativi della globalizzazione. Costituire la filiera della mandorla è la risposta che Cia Levante, unitamente al sistema delle cooperative aderenti all’Op Oliveti Terra di Bari, ha inteso dare a un comparto che dal punto di vista produttivo è tornato a crescere nella provincia di Bari e della Bat. Lo scopo è dare valore al lavoro degli agricoltori, in quanto solo con l’aggregazione c’è maggiore possibilità di crescita culturale ed economica capace di fronteggiare gli effetti distorsivi del mercato globale».

    L’Op aiuterà la mandorlicoltura pugliese a crescere

    Dopo una fase sperimentale, aggiunge il presidente di Cia Puglia Gennaro Sicolo, il progetto di aggregazione è stato allargato al sistema cooperativo dell’Op Oliveti Terra di Bari per consentire a tutti gli agricoltori di realizzare un maggiore valore della produzione grazie alla forza dello stare uniti e ottenere una forte voce in capitolo sui tavoli della filiera commerciale, in grado di fronteggiare il rischio di monopoli e speculazioni derivanti dai più svariati fronti.

    «La mandorlicoltura, dopo un periodo di abbandono, sta tornando ad essere realtà economica nei nostri territori. Perciò Cia Puglia attraverso le proprie politiche sostiene e valorizza i sistemi organizzati e di filiera al fine di attribuire il giusto valore agli sforzi immani degli agricoltori».

    L’Op Mandorla di Toritto unisce la filiera - Ultima modifica: 2023-09-26T10:23:51+02:00 da Giuseppe Francesco Sportelli

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