Sensori e Big Data, l’ortofrutta è sempre più digitale

ortofrutta digitale
Tra sensori in campo, droni, immagini satellitari e Big Data, la frutticoltura è sempre più informatizzata. I progetti di ricerca nell'ambito dell'innovazione tecnologica sono numerosi e la divulgazione dei risultati diventa imprescindibile. In questo contesto l'informazione specializzata di settore fa la sua parte

L'informazione viaggia sulla rete e rivoluziona il modo di produrre.

Sono ormai tante le innovazioni tecniche proposte per l’agricoltura e la frutticoltura è uno dei settori più evoluti da questo punto di vista.

Ogni giorno dati e informazioni a portata di click

Sul cellulare i frutticoltori possono trovare ogni giorno le notizie e i commenti di Terra e Vita, ma anche un tesoro di dati e di informazioni utili per la gestione 4.0 della filiera che va dal frutteto fin sulle tavole dei consumatori. La finestra dell'innovazione applicata a questo settore è particolarmente ampia.

 

 

Biotecnologie per il breeding, robotica, applicativi digitali e sensori in campo, sistemi di precisione che avanzano talmente rapidamente da non lasciare dubbi: l’agricoltore o il frutticoltore di oggi sono ben lontani dall’erronea immagine stereotipata del “contadino”. Alla formazione di base sulle tecniche agronomiche si unisce un insieme di conoscenze informatiche, che trasferiscono il lavoro dalla terra al computer (o addirittura allo smartphone), e un continuo aggiornamento con i mezzi di comunicazione specializzati.

Gli ambiti della frutticoltura toccati dall’innovazione

Le soluzioni di agricoltura digitale in Italia (secondo i dati dell’Osservatorio Smart Agrifood) riguardano soprattutto i sistemi di monitoraggio e controllo di mezzi e attrezzature agricole, software gestionali e macchinari connessi, seguiti da sistemi di monitoraggio da remoto di terreni e colture, sistemi per mappare i terreni e le coltivazioni e strumenti di supporto alle decisioni. Oltre la metà delle soluzioni di agricoltura digitale è applicabile in diversi settori agricoli, mentre fra le soluzioni indirizzate a settori specifici prevalgono quelle rivolte al comparto ortofrutticolo, poi quelle per il settore cerealicolo e vitivinicolo.

I fruttometri misurano l'accrescimento del frutto in continuo. L'utilità dei sensori pianta è che generano un feedback sul reale stato idrico dell'albero

In frutticoltura l’innovazione tecnologica riguarda diversi ambiti. Vediamone alcuni senza la pretesa di essere esaustivi:

  • il vivaismo, con il miglioramento genetico con le nuove tecniche di breeding (cisgenesi/intragenesi, “genome editing” e silenziamento genico) e le tecniche di micropropagazione in vitro;
  • la meccanizzazione, con le componenti elettroniche per la guida assistita e geo-referenziata dei trattori specializzati, i sistemi telerilevamento e sensoristica per la mappatura della variabilità del frutteto (GPS, remote sensing, sensori di contatto, ecc.), i droni e i robot per la raccolta o il diserbo meccanico del filare;
  • la difesa delle piante, con l’evoluzione dal punto di vista costruttivo e normativo delle macchine irroratrici, i modelli previsionali e i sistemi di supporto alle decisioni, i molteplici sistemi di copertura del frutteto (reti antigrandine, antipioggia e antinsetto anche automatizzate);
  • la fertirrigazione, con i sistemi di irrigazione a goccia e microirrigazione, i sensori per la misurazione e il monitoraggio del contenuto idrico del suolo e della pianta, le capannine e i datalogger per la misurazione e la raccolta dei dati agrometeorologici da comunicare ai DSS per il consiglio irriguo;
  • raccolta e post raccolta, con i fruttometri che rilevano in continuo gli stadi di accrescimento diametrale del frutto, dispositivi elettronici che valutano lo stadio di maturazione prima e dopo la raccolta sulla base del quantitativo di clorofilla presente nel frutto, macchine calibratrici e selezionatrici dei frutti sulla base delle dimensioni ma anche delle proprietà fisiche-qualitative del frutto (riflettanza e trasmittanza).

Un dossier, ancora attuale, sulle innovazioni in frutticoltura è stato pubblicato sulla rivista di Frutticoltura n.6/2017 in occasione di Nova Agricoltura in Frutteto.

Dai sensori in campo alla gestione dei dati

Un esempio di gestione precisa ed efficiente di una filiera produttiva grazie all’impiego di più tecnologie è il progetto Agro.Big.Data.Science coordinato dal CRPV-Lab di Cesena e cofinanziato dal Por-Fesr Emilia-Romagna 2014-2020. Il progetto, che terminerà quest’anno, ha l’obiettivo di realizzare un sistema per il supporto decisionale utilizzabile da parte degli agricoltori e dei loro tecnici, delle cooperative e delle organizzazioni dei produttori delle filiere del pero, del kiwi e dello spinacio.

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Stazione agrometeorologica in un impianto di pere del progetto Agro.Big.Data.Science

Il progetto sfrutta l’opportunità di una sensoristica in grado di fornire informazioni precise e puntuali: sensori sistemi automatici IoT (capannine meteo, sensori suolo ecc.), quaderni di campagna, registri di magazzino, registri di monitoraggio post raccolta, rilevamenti mediante l’interpretazione degli indici vegetativi estrapolabili dalle immagini dei satelliti di tipo Sentinel-2 dell’ESA (remote sensing).

Questo consistente flusso di informazioni viene convogliato in un’unica piattaforma Big Data, dove i dati raccolti sono elaborati e messi in relazione mediante algoritmi complessi per ottenere un sistema capace di prevedere le problematiche che possono insorgere durante le varie fasi della produzione e fornire quelle indicazioni che permettano di ottenere previsioni di resa produttiva e aiutino a migliorare la produttività e la sostenibilità ambientale. Inoltre è stato messo a punto un modello per il consiglio irriguo automatico volto ad ottimizzare la gestione dell’acqua degli impianti di alcune aziende produttrici di kiwi giallo G3 già dotate di sensoristica di precisione.

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Sensori suolo per il monitoraggio del contenuto idrico del suolo in un actinidieto

Il ruolo dell’informazione

Ma veniamo ora al ruolo dell’informazione. Se da un lato è importante investire in progetti di ricerca, quello citato è solo uno fra tanti, dall’altro è importante divulgare ciò che si fa e i risultati ottenuti. E proprio per questo Edagricole, con la rivista di Frutticoltura, affianca da oltre ottant’anni frutticoltori e tecnici del settore con un’informazione di qualità, fatta di attualità, note tecniche e ricerche scientifiche, sulle tematiche ortofrutticole dal campo al post raccolta.

Tutto con un occhio di riguardo all’innovazione. La rivista in primis si è innovata: dal lontano 1937, quando è uscito il primo numero cartaceo, si è giunti all’era di Internet approdando nell’affollato web (rivistafrutticoltura.edagricole.it) e si continua ancora oggi destreggiandosi tra i social e le newsletter per portare al frutticoltore un’informazione quotidiana, aggiornata e innovativa.

Sensori e Big Data, l’ortofrutta è sempre più digitale - Ultima modifica: 2021-10-05T17:59:39+02:00 da Sara Vitali

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