Bioenerys (Gruppo Snam) consolida la sua crescita

biometano agricolo
Dal 2021 a oggi installati impianti da 12 MWe a 40 MWe

La produzione del biometano continua a essere una grande opportunità per l’economia circolare e per la lotta alla crisi climatica nel nostro Paese. L’Italia con i suoi 2mila impianti è il secondo produttore di biogas in Europa e il quarto al mondo, ma il potenziale produttivo di biometano agricolo potrebbe essere ancora più elevato.

Bioenerys, la società del gruppo Snam attiva nel settore del biometano, sta registrando una crescita esponenziale che ha visto, a partire dal 2021, più che triplicare la potenza complessiva installata degli impianti in esercizio: da 12 MWe a 40 MWe.

Bioenerys è il nuovo brand, presentato a fine 2022, studiato per identificare e riunire tutte le attività legate al biometano del gruppo e rafforzare il senso del business che si sta sviluppando: bio, energia, risorse e circolarità. Un impegno ben rappresentato dalla vision Raccogliamo energia per costruire il futuro:

  • trasformare il rifiuto in risorsa e rappresentare una nuova forma di energia rinnovabile in ottica di economia circolare e riutilizzo delle risorse;
  • radicarsi lungo tutta la filiera - waste, agricola e agroindustriale - del biometano, a partire dall’approvvigionamento delle biomasse fino agli utilizzi finali;
  • diventare un punto di riferimento a garanzia della piena circolarità di questo virtuoso modello di business.

Il successo del piano può contare su un contesto normativo favorevole e apertamente indirizzato allo sviluppo di un mercato italiano di produzione di biometano. Il nuovo decreto (dm del 15 settembre 2022) e il nuovo meccanismo di incentivazione premiano la costruzione di nuovi impianti e, soprattutto, le riconversioni di numerosi impianti di biogas agricoli oggi operativi nel nostro Paese in innovativi impianti di produzione di biometano, che coniugano i benefici della digestione anaerobica alle pratiche agro-ecologiche e dell’agricoltura 4.0.

Grande accelerazione nello sviluppo del business

Bioenerys Agri, unità di Bioenerys dedicata al biometano agricolo e da scarti dell’industria agro-alimentare, ha registrato nel biennio 2022-2023 una forte accelerazione nello sviluppo di questo business, grazie all’acquisizione di 19 impianti di biogas nel 2022, a cui si aggiungono ulteriori 10 impianti acquisiti nel corso del 2023.

Si tratta di impianti che trattano reflui zootecnici, scarti agricoli, biomasse vegetali e sottoprodotti dell’industria agro-alimentare, attualmente dedicati alla produzione di biogas e per cui, come esplicitato nel piano strategico, è prevista la riconversione a biometano con un potenziale di produzione di oltre 30 mln di Sm3 all’anno.

Obiettivo di tutte le acquisizioni finora realizzate è, infatti, sfruttare a pieno le opportunità offerte dal Pnrr e dal nuovo regime normativo, convertendo gli impianti di biogas agricolo (attualmente operativi nella produzione di energia elettrica) a biometano, ottimizzando la capacità produttiva e mantenendo la continuità dei rapporti con il territorio per la gestione delle biomasse.

Un fronte di sviluppo altamente strategico sono quindi le partnership con i diversi operatori del settore agricolo e agro-industriale per garantire agli impianti una piena sinergia con il territorio e la valorizzazione sostenibile di biomasse ed effluenti, coordinando sistemi intelligenti e processi coordinati con tutti gli attori della filiera.

Bioenerys gestisce attualmente 29 impianti agricoli per una potenza complessiva installata di circa 28 MWe oltre ad essere impegnata nello sviluppo di importanti iniziative greenfield in collaborazione con grandi gruppi agroindustriali italiani.

Bioenerys (Gruppo Snam) consolida la sua crescita - Ultima modifica: 2023-10-24T08:16:29+02:00 da Redazione Terra e Vita

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