De Castro-Fitto: anche Emiliano condivide la nostra proposta anti-Xylella

Raffaele Fitto, Michele Emiliano e Paolo De Castro dopo l'incontro di stamane a Bari.
Cento milioni dai Psr per la ricostruzione del patrimonio olivicolo. I due europarlamentari salentini, Raffaele Fitto e Paolo De Castro, hanno concluso il ciclo di incontri istituzionali, ora si passa alla fase operativa

«Con la presentazione questa mattina della nostra proposta, un piano di ristrutturazione post-Xylella, al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, abbiamo chiuso il ciclo di incontri istituzionali, iniziato volutamente dai due commissari europei interessati, Vytenis Andriukaitis alla Salute e Phil Hogan all’Agricoltura, e proseguiti con il ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio, e con un passaggio estremamente interessante anche con le associazioni di categoria e ordini professionali».

Hanno commentato così i due europarlamentari Paolo De Castro e Raffaele Fitto l'esito dell'incontro con il Governatore che si è tenuto presso la sede della Giunta pugliese.

Stop scaricabarile

«La nostra proposta (clicca qui per accedere all'articolo pubblicato su questo sito con i dettagli), ovvero una misura del piano di sviluppo rurale nazionale che serva a dare risposte al mancato reddito ed una prospettiva futura per un intero territorio colpito dal batterio, non è alternativa a nessun’altra iniziativa sia di carattere legislativo, Legge Quadro o Speciale, né ad altre misure». Si tratta di una proposta formulata da due europarlamentari salentini che quotidianamente vengono sollecitati e interrogati da agricoltori, operatori turistici ma anche normali cittadini, e che finora hanno assistito a un balletto di polemiche e scaricabarile.

«Bene, il clima è cambiato e l’incontro di questa mattina con il Presidente Emiliano è stato all’insegna della collaborazione e della volontà di lavorare in sinergia per tentare, in corso d’opera, di cambiare un PSR nazionale e i vari PSR regionali già avviati, co-finanziati dall’Europa».

Impegno formale

Avere l’assenso di tutti i protagonisti istituzionali era necessario per poter formulare una proposta nel dettaglio: ora siamo nelle condizioni di farlo: per questo nei prossimi giorni quella che finora poteva apparire con una semplice enunciazione di buoni propositi, prenderà forma in un documento finale che sarà sottoposto a tutti per un impegno formale.

«Subito dopo la pausa di agosto, contiamo di mettere intorno a un tavolo tutti i protagonisti per dare concretezza alle parole e alle buone intenzioni».

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