Con il “Trattato di Madrid” l’Europa dell’ortofrutta è più unita che mai

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    Da sinistra: Nazario Battelli presidente di Ortofrutta Italia; Bruno Dupont presidente di Interfel Francia; Francisco Góngora presidente di Hortiespaña e gli altri firmatari del protocollo di intenti fra le Organizzazioni Interprofessionali ortofrutticole europee.
    A Fruit Attraction le Organizzazioni interprofessionali di Italia, Spagna, Francia e Ungheria hanno sottoscritto un protocollo d’intenti che le impegna a confrontarsi sui temi del settore e se possibile arrivare a convergere su posizioni comuni da sottoporre a Bruxelles

    L’incontro e la firma dell’accordo a Madrid, a febbraio l’appuntamento di Berlino con Fruit Logistica e probabilmente a Rimini con Macfrut 2019. «Stiamo lavorando per quest’ultimo obiettivo». È soddisfatto Nazario Battelli, presidente di Ortofrutta Italia, che a Fruit Attraction 2018, la fiera di riferimento dell’ortofrutta in Spagna, è il rappresentante per l’Italia di una delle 4 Oi (Organizzazioni Interprofessionali) ortofrutticole che nella seconda giornata della kermesse iberica hanno firmato un protocollo d’intenti che le impegna a confrontarsi sui temi del settore e se possibile arrivare a convergere su posizioni comuni da sottoporre a Bruxelles. Alla firma anche Hortiespaña, la francese Interfel e l’ungherese FruitVeb in rappresentanza, rispettivamente, di Spagna, Francia e Ungheria.

    L'unione per fare la forza

    «Le Oi firmatarie – recita un comunicato di Ortofrutta Italia – condividono una comune cultura interprofessionale e sono soggette allo stesso regolamento europeo. Inoltre, scambiando pratiche ed esperienze, si potranno rafforzare le altre Oi ortofrutticole emergenti di recente costruzione».
    Gli impegni contenuti nella dichiarazione congiunta prevedono la necessità di incontrarsi con regolarità un paio di volte all’anno per scambiarsi informazioni sui temi economici, della promozione e della comunicazione istituzionale, delle esportazioni e di come evolvono ricerca e innovazione nel settore ortofrutticolo.
    «Lavorare insieme, insomma – ha dichiarato Battelli – per sviluppare le nostre missioni preservando le nostre specificità nazionali e per condividere l’obiettivo comune di sviluppare il consumo di frutta e verdura fresca attraverso il potenziale miglioramento della qualità e del valore dei prodotti».

    Porta aperta a chi vuole aderire

    L’obiettivo è anche quello di creare alleanze su tematiche di interesse per il settore a livello di Unione europea non solo per quanto riguarda l’armonizzazione delle norme ma anche per quanto riguarda le future strategie in tema di ortofrutta.
    «Avremo così in questi mesi – conclude Battelli – la possibilità di approfondire le questioni europee relative alle missioni e allo stato delle Oi ortofrutticole diverse per storia e capacità aggregativa. Ovviamente siamo aperti a nuove adesioni, il comitato delle Oi europee dell’ortofrutta vuole crescere».

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