La Fao lancia la decade dell’agricoltura familiare

Il Sottosegretario Alessandra Pesce alla FAO al lancio della decade delle Nazioni Unite dedicata all'agricoltura familiare (Agrapress)
L’obiettivo è quello di creare un contesto favorevole per rafforzare il ruolo dell'agricoltura familiare e massimizzare il contributo degli agricoltori alla sicurezza alimentare e alla nutrizione globale, oltre a un futuro sano, resiliente e sostenibile. Alessandra Pesce (Sottosegretario Mipaaft): «Bisogna rafforzare il ruolo delle donne ed investire su ricerca, infrastrutture, servizi in aree rurali ed aggregazione delle aziende»

E’ stata presentata alla Fao la Decade della Nazioni Unite dedicata all'agricoltura familiare 2019-2028 con l’obiettivo di sfruttare appieno il potenziale degli agricoltori familiari.

Il sottosegretario all'agricoltura Alessandra Pesce, che è intervenuta alla presentazione del programma presso la Fao a Roma, il 29 maggio 2019, ha tracciato una panoramica sull'agricoltura familiare in Italia, evidenziando come a suo parere occorra rafforzare il ruolo delle donne ed investire su ricerca, infrastrutture, servizi in aree rurali ed aggregazione delle aziende. Pesce ha inoltre annunciato che l’Italia organizzerà il 25 giugno 2019, durante la conferenza della Fao, il primo appuntamento della decade dedicato ai territori agricoli iscritti al programma.

La Decade è organizzata dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO) e dal Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) che hanno predisposto un Piano d’Azione Globale.

La Decade mira a creare un contesto favorevole per rafforzare il ruolo dell'agricoltura familiare e massimizzare il contributo degli agricoltori alla sicurezza alimentare e alla nutrizione globale, oltre a un futuro sano, resiliente e sostenibile.

Il Piano d'Azione Globale rappresenta una guida per la comunità internazionale riguardo ad azioni collettive e coerenti che possono essere intraprese durante la decade. Tra le altre cose, sottolinea la necessità di rafforzare l'accesso degli agricoltori familiari a sistemi di protezione sociale, finanziamenti, mercati, formazione e opportunità di reddito.

Le azioni da intraprendere:

  • Creazione di un contesto politico (incluso politiche comprensive e coerenti, investimenti e quadri istituzionali) che faciliti l'agricoltura familiare a livello locale, nazionale e internazionale;
  • Sostegno a giovani e donne rurali, facilitando loro l'accesso ad asset produttivi, risorse naturali, informazioni, educazione, mercati, e loro coinvolgimento nei processi di formulazione delle politiche;
  • Rafforzamento delle organizzazioni di contadini a livello familiare, e della loro capacità di generare conoscenze e di collegare nuove soluzioni con la tradizione e le conoscenze locali;
  • Miglioramento dei mezzi di sostentamento degli agricoltori familiari e rafforzamento delle loro capacità di fare fronte a minacce di diverso tipo grazie a servizi sociali ed economici di base, oltre al sostegno e alla promozione di una produzione diversificata per ridurre rischi e aumentare i ricavi.
  • Promuovere la sostenibilità dell'agricoltura familiare per sistemi alimentari resilienti al clima; facilitazione dell'accesso ai sistemi alimentari, alla gestione responsabile della terra, delle risorse idriche e delle risorse naturali.

Le cifre dell'agricoltura familiare

  1. L'intervento di Alessandra Pesce

    Oltre l'80 percento delle aziende agricole nel mondo sono inferiori ai due ettari; Gli agricoltori familiari lavorano il 70-80 percento della terra coltivata e producono oltre l'80 percento del cibo mondiale in termini di valore;

  2. Le donne svolgono circa il 50 percento del lavoro ma possiedono solo il 15 percento della terra;
  3. Il 90 percento dei pescatori è di piccola scala, e, nei paesi in via di sviluppo, fornisce la metà del pescato;
  4. Fino a 500 milioni di pastori si affidano all'allevamento del bestiame per guadagnarsi da vivere;
  5. L'agricoltura montana è in larga parte di tipo familiare;
  6. Gli agricoltori familiari includono le comunità forestali. Circa il 40 percento delle popolazioni rurali più povere vie in aree forestali o di savana;
  7. I territori abitati da popolazioni indigene tradizionali coprono il 22 percento della terra e coincidono con aree che preservano l'80 percento della biodiversità del pianeta.
La Fao lancia la decade dell’agricoltura familiare - Ultima modifica: 2019-05-31T00:53:24+02:00 da Lorenzo Tosi

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