Insalate per la IV gamma, come raccogliere un prodotto di qualità

    insalate
    Una raccoglitrice per le insalate della IV gamma elettrica e con una testata di taglio molto precisa può garantire uno sfalcio ottimale ed ecologico

    Quello degli ortaggi per la IV gamma è un mercato in espansione e per tutti coloro che coltivano le insalate a cespo, come i radicchi, le cicorie, le lattughe, le indivie, e le baby leaf, come il lattughino, la valerianella, la rucola, il cicorino, lo spinacino e il radicchietto, il problema principale è raccogliere un prodotto che risponda appieno ai rigidi standard qualitativi imposti dalla grande distribuzione, a partire proprio dall’integrità del prodotto.

    Qualche dato di un mercato in espansione

    Dopo un 2018 che si è chiuso con un incremento del valore delle vendite del 5%, il 2019 è partito con un +6,7% (elaborazione Ismea su dati Nielsen). Una dinamica, questa, completamente opposta a quella degli ortaggi freschi: si pensi per esempio alla lattuga sfusa che nel 2018 ha registrato un calo in valore del 6,6%.

    Gli ortaggi di IV gamma rappresentano il 16% del valore degli acquisti domestici di ortaggi freschi, tra questi il 74% è costituito dalle insalate, il 18% da altri ortaggi, come le carote baby o alla julienne, e l’8% dagli ortaggi da cuocere.

    La raccolta, una fase molto delicata

    IV gamma
    La coltivazione in serra delle baby leaf per la IV gamma

    Nella raccolta delle insalate per la IV gamma è fondamentale assicurarsi che il cespo mantenga la sua forma anche dopo il taglio, che le foglie siano intere e integre, che il prodotto sia pulito dai residui di terra e che, come nel caso della valeriana, sia presente una piccola parte di radice.

    In quest’ultimo caso, la pianta dev’essere tagliata sotto il colletto e quindi è necessario che la lama lavori pochi millimetri sotto il livello del terreno. Spesso, per rendere più agevole il taglio, il terreno viene ricoperto superficialmente da uno strato di sabbia. Dopo la raccolta è necessario fare pulizia approfondita del prodotto per evitare che i residui di sabbia o di terra incidano le foglie durante il trasporto in cassetta, con un conseguente peggioramento estetico del prodotto e una riduzione della vita in busta.

    insalate per la IV gamma
    Valeriana

    Per garantire un prodotto di qualità, le aziende agricole produttrici hanno adottato alti livelli di tecnologia lungo tutta la filiera produttiva, seguendo disciplinari di produzione integrata, scegliendo le varietà più idonee e limitando fortemente l'utilizzo di fitofarmaci in campo o in serra. Anche nella raccolta l’evoluzione è stata verso una riduzione dell’impatto ambientale e un aumento della precisione del taglio, passando da semplici agevolatrici a macchine elettriche ed ecologiche.

    Il caso della Slide Valeriana Eco

    insalate per la IV gamma
    La Slide Valeriana Eco

    Un esempio di questa evoluzione è la Slide Valeriana Eco, la raccoglitrice elettrica ideale per la valeriana e per tutte quelle insalatine a foglia che richiedono il taglio nel primo sottosuolo, come spinacino, cicorie e radicchietto. La macchina è brevettata da Hortech, uno dei principali costruttori di macchine per la quarta gamma.

    La raccoglitrice semovente è composta da una testata di taglio, un tavolo di trasporto e un piano di lavoro. La prima recide il prodotto e lascia che si depositi sul piano inclinato. Qui un tappeto rotante lo raccoglie e lo trasporta fino al piano di lavoro, dove uno o più addetti lo raccolgono in cassette.

    Tutti i movimenti, dalla testata al piano di raccolta, sono realizzati con motori elettrici alimentati da due batterie che assicurano un’autonomia tra le 15 e le 18 ore.

    La soluzione di Hortech effettua il taglio sotterraneo con una lama a passo alternato che viene mantenuta costantemente alla giusta profondità grazie a due sensori elettrici proporzionali posizionati fronte lama. Infine, la lama lavora con un’inclinazione di 5 gradi, grazie ai quali riesce a incidere anche croste di terreno su cui non sia stato posto il classico strato di sabbia.

    Per garantire una pulizia ottimale del prodotto, Hortech ha collocato tra la lama e il piano elevatore una rastrelliera a pettine che agita la valeriana facendo cadere i detriti ad esso attaccati.


    Guarda la Slide Valeriana Eco in azione


    Il parere di chi la utilizza

    «Siamo passati recentemente alla raccoglitrice elettrica per la valeriana, in particolare la Slide Valeriana Eco la stiamo utilizzando da 8/9 mesi per un totale di 450 ore di lavoro, e siamo molto soddisfatti» racconta Angelo Eustacchio della società agricola Ortotre.

    La società agricola Ortotre di Eustacchio A. e F.lli ss di Treviolo, Bergamo, coltiva insalate per la IV gamma in serra, in particolare valeriana, rucola, spinacino baby, lattughino verde e rosso e lattughe a cespo, su una superficie di 150mila m2.

    «Il cavallo di battaglia di questa macchina è indubbiamente la precisione del taglio grazie ai sensori molto precisi in grado di garantire una posizione della lama sempre ottimale – spiega Eustacchio -. Questa precisione nella raccolta della valeriana è imprescindibile, se si va troppo in profondità nel terreno si taglia una porzione esagerata di radici mentre se si sta troppo in superficie il rischio è di tagliare le foglie e perdere prodotto. In realtà anche per la rucola è necessaria questa precisione, infatti l’uniformità di taglio permette di aumentare il ricaccio di buona qualità».

     

    «Un altro punto di forza della macchina è certamente il fatto di essere totalmente elettrica, il che comporta l’assenza di contaminazioni del terreno e del raccolto da parte dei fumi di scarico e degli oli del motore, nonché la riduzione delle vibrazioni e del rumore, con un netto miglioramento della qualità delle condizioni di lavoro degli operatori. Inizialmente eravamo un po’ scettici nell’introdurre una macchina a batterie ma la loro durata ci ha permesso di lavorare in tranquillità senza interruzioni».

     

    «In un mercato così di nicchia, questa tecnologia ci aiuta ad essere all’avanguardia e a rispondere alle richieste della Gdo che ormai vuole un prodotto perfetto e il più naturale possibile. È evidente che la riduzione dei trattamenti, la corretta gestione del trapianto e degli arieggiamenti, e ovviamente il passaggio all’elettrico, sono il futuro della produzione di ortaggi per la IV gamma – conclude Angelo Eustacchio -. I marchi della grande distribuzione inizieranno a chiedere sistematicamente questi sistemi, così come avviene già in molti paesi all’estero, e per continuare a essere competitivi non ci si potrà tirare indietro».

    Insalate per la IV gamma, come raccogliere un prodotto di qualità - Ultima modifica: 2019-06-27T15:28:12+02:00 da Sara Vitali

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