Lavoro equo nei campi, l’impegno di Syngenta

Sostenibilità sociale: il contributo di Syngenta in occasione della Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro

Riccardo Vanelli, amministratore delegato di Syngenta Italia
Intervista a Riccardo Vanelli, amministratore delegato di Syngenta Italia, che spiega tutto l’impegno che c’è dentro al Fair Labor Program. Il protocollo sviluppato assieme a Fair Labor Association per assicurare condizioni eque di lavoro in particolare all’interno della filiera di produzione del seme di mais e cereali. «Il valore del Made in Italy deve passare anche e soprattutto dalla qualità e dall’equità del lavoro nei campi»

Equità e sicurezza nelle condizioni di lavoro.

Un tema che, dopo più di un anno di crisi pandemica, è diventato ancor più centrale in agricoltura.

Tra i consumatori sta infatti crescendo l’attenzione al rispetto delle condizioni di lavoro nelle aziende agricole, un fattore di competitività che può fare la differenza, soprattutto in alcuni dei nostri maggiori mercati di esportazione.

 

 

E nella prossima Pac (Politica agricola comunitaria) post 2022 il rispetto delle norme sul lavoro in agricoltura potrebbe essere alla base di una clausola sociale condizionante per la percezione dei contributi.

Un impegno di sostenibilità sociale
che diventa fattore di competitività

Il 28 aprile di ogni anno si celebra la Giornata mondiale della sicurezza e salute sul lavoro. "Fermare la pandemia: la sicurezza e la salute sul lavoro possono salvare vite", lo slogan utilizzato per l'edizione 2020, è purtroppo di estrema attualità anche quest’anno.

Riccardo Vanelli

Per approfondire un tema così importante abbiamo deciso di intervistare Riccardo Vanelli, Amministratore Delegato di Syngenta Italia.

Syngenta è infatti una delle società che ha capito per prima l’importanza dell’impegno su questo fronte.

«Per un’azienda a dimensione globale come Syngenta – spiega Vanelli - è fondamentale assicurarsi che tutte le persone che collaborano con noi, e ancora di più coloro che lavorano tutti i giorni nei campi, lo facciano nelle migliori condizioni di salute e sicurezza possibili».

Gli obiettivi di The Good Growth Plan per il lavoro

The Good Growth Plan, l’ambizioso piano lanciato nel 2013 a livello mondiale (e recentemente rinnovato) e che contiene tutti gli impegni concreti che Syngenta sta assumendo per contribuire alla sicurezza alimentare e alla sostenibilità ambientale, prevede infatti tra gli obiettivi più importanti quello di “Contribuire alla Salute e alla Sicurezza delle persone”.

Come è stato realizzato quest’impegno?

«Si tratta di uno dei pilastri della prima edizione del Piano: garantire che tutti gli aspetti del lavoro siano sicuri è parte integrante del nostro modo di operare. Un impegno rilanciato nella riedizione di The Good Growth Plan lanciata l’anno scorso. Tra gli obiettivi avevamo quello di formare 20 milioni di produttori agricoli sulla sicurezza sul lavoro e sull’uso sicuro dei mezzi tecnici, assicurando condizioni eque di lavoro al 100% dei nostri fornitori».

Oltre 42 milioni di produttori raggiunti con i programmi di formazione sulla sicurezza sul lavoro.
In Italia 21.900

«Nel 2019, con un anno di anticipo rispetto all’obiettivo, siamo riusciti a formare il doppio degli operatori (42.4 milioni) e a raggiungere il 99% dei nostri fornitori nella produzione di sementi, grazie anche alla collaborazione con Fair Labor Association (Fla), un’organizzazione no-profit impegnata nella protezione dei diritti dei lavoratori in tutto il mondo con cui l’azienda collabora dal 2004».

«In Italia tra il 2014 e il 2019 questa attività ha coinvolto 21.900 partecipanti tra agricoltori, tecnici, consulenti, distributori, ricercatori, studenti, insegnanti che hanno beneficiato dei programmi di formazione».

Lavoro equo, la partnership con Fair Labor Association

Quali sono le modalità e gli obiettivi della partnership di Syngenta con Fla?

«La Fair Labor Association è un’organizzazione no-profit per i diritti del lavoro, un’iniziativa comune di più parti sociali che mette insieme società civile e produttive, college, Università e organizzazioni civili. È conosciuta per essere tra le più attive nel promuovere il rispetto delle condizioni di lavoro, in particolar modo minorile. Dal 1999 a oggi ha contribuito a migliorare il lavoro di milioni di persone in tutto il mondo».

«Come dicevamo, Syngenta ha iniziato a collaborare con questa associazione nel 2004, ma è tra il 2008 e il 2010 che la partnership si è consolidata maggiormente. Siamo orgogliosi di avere messo a punto insieme a questa realtà il Fair Labor Program»

Di cosa si tratta?

«È sostanzialmente un programma sottoscritto su base volontaria attraverso cui Syngenta si impegna a garantire ai lavoratori delle aziende con cui coopera a livello globale, direttamente o indirettamente, non solo condizioni di lavoro eque lungo l’intera catena di fornitura, ma anche una particolare attenzione per la loro salute e la sicurezza».

«Il programma garantisce condizioni di lavoro eque lungo l’intera supply chain, con un focus specifico nella filiera delle sementi».

«Tramite l’applicazione del programma, l’azienda vuole garantire la consapevolezza dei diritti dei lavoratori  e la corretta e sistematica applicazione delle norme sul lavoro, quali per esempio la regolamentazione del lavoro minorile, della salute e della sicurezza, dei salari e dei benefits, delle ore di lavoro, evitare le molestie, gli abusi e discriminazioni».

L’applicazione del protocollo del Fair Labor Program

Come funziona?

«Il programma vincola tutte le parti implicate a rispettare gli standard definiti all’interno del codice di condotta della Fair Labor Association che a oggi è stato implementato in ben 31 Paesi, una tappa importante verso l’obiettivo di far rientrare la totalità della filiera mondiale sementiera di Syngenta all’interno del programma.  Il primo passo prevede attività di informazione e formazione sul codice di condotta, con verifiche sull’effettiva adesione ed eventuali azioni per correggere e migliorare i processi laddove necessario».seme certificato

«Si tratta di un’attività che è diventata parte integrante del nuovo The Good Growth Plan. È stato infatti naturale per Syngenta rafforzare il percorso già intrapreso attraverso la partnership con Fair Labor Association attraverso un impegno che coinvolge Syngenta e i suoi fornitori: gli agricoltori, le cooperative e i lavoratori. Tutti questi soggetti devono necessariamente aderire e rispettare il codice di condotta del programma».

Qual è il ruolo dell’Italia e l’impatto sulle importanti attività di produzione di seme che Syngenta svolge nel nostro Paese?

Fair Labor Program:
in Italia coinvolte 150 aziende agricole di mais e cereali da seme per oltre 3700 ettari

«In Italia il programma è stato avviato ufficialmente nel 2016 con un focus specifico sulla filiera sementiera di mais e cereali, con l’obiettivo di tutelare e monitorare le condizioni dei lavoratori agricoli. Attualmente fanno parte del programma circa 150 agricoltori che lavorano su oltre 3.700 ettari coltivati. In particolare, i gruppi del Production & Supply del sito di Casalmorano per quanto riguarda il mais e di quello di Argelato per i cereali, seguono l’implementazione del programma nella filiera di riferimento».

«A rendere ancora più efficace il programma è la completa trasparenza e indipendenza delle valutazioni effettuate, garantite dal Fair Labor Program, sempre nel rispetto della privacy dei singoli lavoratori».

L’uso sostenibile degli agrofarmaci

Tutto questo riguarda la produzione di seme, e per quanto riguarda gli agrofarmaci, quali attività sono previste all’interno di questo obiettivo del nuovo The Good Growth Plan?

«L’utilizzo efficiente, sicuro e sostenibile degli agrofarmaci passa sempre di più attraverso l’application technology e la precision farming, con il doppio obiettivo di ottenere una migliore efficacia ma anche per ridurre l’impatto ambientale. Queste pratiche agricole virtuose devono diventare patrimonio comune di tutti gli agricoltori e ciò ci spinge a rafforzare il nostro sforzo nella formazione sugli usi sostenibili degli agrofarmaci. Un impegno, quello della filiera agricola, che deve essere riconosciuto dai consumatori».

L’impegno sulla sostenibilità sociale e ambientale di Syngenta può quindi diventare un fattore di competitività per la nostra agricoltura?

«Questo è l’auspicio. Syngenta è orgogliosa di essere partner di un’associazione internazionale e rinomata come Fair Labor Association e ancora di più per aver dato vita al Fair Labor Program. Questo programma ci aiuta ad andare oltre le grandi aspirazioni e i generici proclami: abbiamo fissato obiettivi specifici per dimostrare quello come stiamo operando e la differenza che ogni giorno facciamo per garantire condizioni di lavoro eque per tutti i nostri lavoratori. Il valore del Made in Italy deve passare anche e soprattutto dalla qualità del lavoro di chi ogni giorno contribuisce in maniera concreta a far crescere quei prodotti che vengono apprezzate sulle tavole di milioni di consumatori in Italia e nel Mondo».

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Lavoro equo nei campi, l’impegno di Syngenta - Ultima modifica: 2021-04-27T20:27:48+02:00 da Lorenzo Tosi

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