Covid e guerra affossano Pac e Green deal

Con la guerra anche l’Unione europea si è scoperta dipendente dall’area del conflitto non solo per gas e petrolio ma anche per cereali (in particolare il mais), oli (specie il girasole) e concimi. Roberto Pretolani nell'editoriale di Terra e Vita 9 ammonisce sulla necessità di rispolverare l’obiettivo iniziale della Pac di “garantire gli approvvigionamenti”. Una necessità che oggi può avvenire solo incrementando la produttività dell’agricoltura

Il 24 febbraio 2022, inizio della tragica e terribile invasione russa dell’Ucraina, sarà ricordato come un tornante della storia.

La rilevanza di Kiev e Mosca come fornitrici di materie prime, agricole ed energetiche, è ben nota e diversi articoli su questa rivista hanno illustrato le dimensioni dei fenomeni e i loro potenziali effetti, che si aggravano ogni giorno di più e sono destinati a incidere a lungo.

Essi, moltiplicando gli ostacoli provocati dal Covid, mostrano i limiti della globalizzazione dei mercati che ha avuto conseguenze positive ma in molti campi è risultata eccessiva e non è stata adeguatamente governata. L’Europa ne ha tratto vantaggi ma ha rinunciato a mantenere al suo interno attività strategiche e oggi ci scopriamo vulnerabili.

In Italia nell’ultimo decennio le quantità di beni agricoli prodotti sono scese quasi del 6% e il loro valore è cresciuto del 17% (pari all’inflazione), mentre le importazioni sono aumentate del 45%. La maggiore disponibilità di materie prime agricole ha spinto l’export di beni trasformati (+88%) mentre i consumi interni sono cresciuti in valore dell’8% ma sono scesi in quantità. Siamo, quindi, sempre più dipendenti dagli scambi con l’estero: per mantenere positivo il saldo della bilancia commerciale alimentare (12 miliardi nel 2021) dobbiamo ridurre quello negativo della bilancia commerciale agricola (8 miliardi).

Anteprima dell'editoriale di Terra e Vita 9/2022

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Con la guerra anche l’Unione europea si è scoperta dipendente dall’area del conflitto non solo per gas e petrolio ma anche per cereali (in particolare il mais), oli (specie il girasole) e concimi.

La situazione italiana è preoccupante perché questi beni sono essenziali per l’adeguata nutrizione delle piante, l’alimentazione del bestiame e la trasformazione nei beni alimentari del made in Italy.

Con la guerra la politica ha riscoperto l’obiettivo iniziale della Pac di “garantire gli approvvigionamenti”, ma ciò può avvenire solo “incrementando la produttività dell’agricoltura”, aumentando le rese e/o migliorando l’utilizzo di mezzi tecnici e manodopera. Le misure ipotizzate nel Green Deal e molte tra quelle previste dalla Pac 2023-27 (ridurre le superfici in produzione, giungere al 25% di agricoltura biologica, ridurre l’impiego di concimi e fitofarmaci), sono non solo dannose per l’Ue e per l’agricoltura mondiale ma risentono di un’impostazione totalmente superata dal Covid e dalla guerra.

In questi giorni autorevoli rappresentanti delle istituzioni politiche comunitarie e italiane e delle organizzazioni professionali hanno chiesto di sospendere le misure del greening in vigore, ritardare le norme della condizionalità rafforzata applicabili dal 2023, rivedere finalità e strumenti del Green Deal.

Editoriale di Terra e Vita 9/2022

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Occorre infatti utilizzare tutte le risorse per mantenere e rafforzare la produzione di beni agricoli, strategici in una situazione di “economia di guerra”. Risorse che sono non solo le superfici a riposo, ma anche tutte le innovazioni disponibili (Nbt genetiche, metodi di agricoltura di precisione, ecc.), da trasferire rapidamente dalla ricerca al campo.

Contemporaneamente è necessario non abbandonare la diversificazione delle attività produttive (agroenergie, agriturismo, trasformazione aziendale) e stimolare il funzionamento delle Organizzazioni dei produttori per riequilibrare la distribuzione dei redditi tra i diversi attori delle filiere.


di Roberto Pretolani
Professore ordinario di Economia ed estimo rurale all’Università degli Studi di Milano
e membro del Comitato tecnico-scientifico di Edagricole

Covid e guerra affossano Pac e Green deal - Ultima modifica: 2022-03-16T09:32:51+01:00 da K4

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