Decreto emergenze, Centinaio in Puglia fa il punto della situazione

Il ministro dell’Agricoltura ha voluto capire dalle associazioni di categoria i necessari aggiustamenti legislativi al Decreto emergenze.
Il ministro dell’Agricoltura sensibile alle richieste di modifiche del decreto emergenze provenienti dalle associazioni di categoria. I gilet arancioni hanno presentato un documento di dieci punti. Le richieste di Coldiretti, Unaprol e Copagri

«Confronti utili per capire le esigenze in Puglia riguardo alla questione Xylella e alle gelate degli olivi, perché adesso in Commissione Agricoltura alla Camera si stanno votando gli emendamenti al Decreto emergenze in agricoltura». Così il ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio al termine degli incontri a Bari e a Lecce con le istituzioni locali e i rappresentanti degli olivicoltori pugliesi per fare il punto sulla grave crisi agricola provocata dal batterio Xylella e dalle gelate del 2018 e sui modi per migliorare il decreto che dovrebbe essere convertito in legge entro la fine di aprile. Incontro al quale hanno partecipato il prefetto di Bari, Marilisa Magno, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, l’assessore regionale all’Agricoltura, Leonardo Di Gioia, il sindaco di Bari, Antonio Decaro, le delegazioni dei gilet arancioni (Confagricoltura, Cia, Copagri, Lega Cooperative Puglia, Confcooperative), di Coldiretti e di Unaprol.

Centinaio: «Questi sono i fondi disponibili al momento»

«Le associazioni di categoria ci hanno fornito ulteriori spunti di riflessione, ora dobbiamo valutare se possiamo trasformarli in emendamenti. Riguardo ai fondi, i numeri disponibili sono quelli che abbiamo sempre dichiarato, cioè i famosi 100 milioni per la Xylella. Al momento ce ne sono 53, poi arriveranno gli altri con i fondi che stiamo contrattando con l’Unione europea. E poi ci sono i 34 milioni di euro per le gelate».

Centinaio ed Emiliano.

La Puglia unita sta affrontando questo duplice dramma con l’Italia, ha dichiarato il presidente Emiliano. «Non sappiamo se le gelate hanno causato danni permanenti, in tale caso le somme indicate dal ministro aumenteranno e dovranno sostenere anche gli olivicoltori del nord della Puglia».

Gilet arancioni: un documento in 10 punti

«Occorre che il decreto, nato per le emergenze della Puglia e della Sardegna grazie alle mobilitazioni dei gilet arancioni e dei pastori, resti concentrato con interventi e risorse sui temi emergenziali e non venga confuso come lo strumento in grado di dare risposte a tutto e al contrario di tutto – ha sottolineato il portavoce dei gilet arancioni Onofrio Spagnoletti Zeuli –. Le emergenze in Puglia, dalla catastrofe Xylella al grave problema delle gelate, sono grandi e vanno affrontate rapidamente, a partire dalla rapida conversione in legge del decreto migliorato e modificato, senza disperdere attenzioni e risorse».

Onofrio Spagnoletti Zeuli.

Perciò i gilet arancioni hanno presentato al ministro Centinaio un documento in dieci punti con proposte per la risoluzione della crisi della Puglia olivicola e risposte definitive ad aziende, frantoi, vivai, lavoratori agricoli colpiti da Xylella e gelate. «Si tratta di un documento unitario, che unisce gelate e Xylella, perché il problema dell’olivicoltura pugliese è unico, non esistono divisioni né tra i territori né tra gli agricoltori. Abbiamo presentato questi pochi punti per dare concretezza al decreto e risposte importanti agli olivicoltori messi in ginocchio dalla Xylella e a quelli gravemente danneggiati dalle gelate. Per completare questo lavoro iniziato con le nostre mobilitazioni confidiamo nel ministro Centinaio, che ha già preso i primi impegni con noi agricoltori. Lo spazio per intervenire c’è, ma occorrono tempi brevi. Non possiamo aspettare oltre, anche perché le banche, in assenza di declaratoria, iniziano a pressare in maniera insistente le aziende e a operare processi pericolosissimi per il loro futuro».

Coldiretti Puglia: «Carte in regola per visita ispettori Ue l’11 giugno»

«Serve una decisa accelerazione nell’affrontare l’emergenza Xylella, affinché l’Italia si presenti con le carte in regola alla visita degli ispettori comunitari, in Puglia l’11 giugno». È l’appello lanciato da Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia al ministro Centinaio. «Migliorare il decreto, riempiendolo di contenuti e risorse mancanti, per il Salento è centrale. Occorre partire dall’emendamento sulla semplificazione degli espianti volontari in area infetta, facendo in modo che non venga vanificato dalle proposte emendative presentate, che nulla hanno a che fare con i problemi del territorio. E poi recuperare il tempo perso da rimpalli di responsabilità, incertezze, scaricabarile regionali che ci consegnano un paesaggio distrutto e un settore economico in profonda crisi».

Savino Muraglia.

L’avanzata della Xyella ha già provocato 21 milioni di piante infette, una strage di olivi, ha aggiunto Muraglia, che ha minato profondamente l’intero tessuto produttivo olivicolo e oleario del Salento con una perdita progressiva della produzione lorda vendibile dai 50 milioni di euro della campagna 2016-2017 ai 300 milioni di euro della campagna 2018-2019.

«Per la gravità della situazione e il tempo perduto, è importante l’impegno diretto del Governo che ha garantito 300 milioni di euro di risorse aggiuntive, oltre ai 100 milioni già stanziati con la Delibera Cipe, ed è necessario che ora arrivino realmente agli agricoltori, ai frantoiani e ai vivaisti».

Unaprol: «Rispettare gli impegni presi sull’olivicoltura»

La delegazione Unaprol ha chiesto programmazione, fondi adeguati e iter burocratici più snelli per uscire dall’emergenza. «Bisogna puntare sulla ripresa della produttività e sul contrasto alla Xylella, concedendo incentivi per la rottamazione dei frantoi obsoleti e per l’efficientamento di quelli esistenti, oltre alla possibilità di indennizzi per chi ha visto ridotto il proprio reddito – ha evidenziato Carlo Barnaba, consigliere Unaprol –. Purtroppo di certo e concreto non c’è ancora nulla, il ministro Centinaio ci ha garantito che nei prossimi giorni ci saranno novità. Sono mesi che ascoltiamo buoni propositi, ma il tempo passa e il territorio è in grande sofferenza. L’unica notizia veramente positiva è di ieri e riguarda il dissequestro dell’albero infetto da Xylella a Monopoli».

 Copagri: le proposte al ministro Centinaio

Agli incontri con Centinaio anche Copagri Puglia, rappresentata a Bari dal presidente Tommaso Battista e a Lecce dal direttore Alfonso Guerra, ha presentato proposte di emendamento al decreto emergenze.

Tommaso Battista.

«Riguardo alle gelate abbiamo chiesto di stanziare i 20 milioni di euro destinati ad incrementare il fondo di solidarietà alla sola Regione Puglia – ha informato Battista –. Inoltre abbiamo richiesto interventi in favore delle cooperative e per i frantoi contributi in conto capitale fino all’80%, proroga delle scadenze delle rate delle operazioni di credito bancario annuale e pluriennale, e così via. Riguardo alle norme per contrasto della Xylella, abbiamo chiesto di riconoscere lo stato emergenziale di cui al D.Lgs 1/18 al fine di nominare un Commissario straordinario che abbia il controllo della macchina amministrativa e possa centralizzare le decisioni e i rapporti con il governo e l’Europa semplificando una serie di adempimenti. Sono stati altresì richieste risorse per ulteriori 400 mln di euro al fine di ripristinare il paesaggio deturpato e fornire adeguate risorse alle aziende colpite dalla Xylella».

Decreto emergenze, Centinaio in Puglia fa il punto della situazione - Ultima modifica: 2019-04-12T12:54:09+00:00 da Giuseppe Sportelli

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