Piante officinali, i produttori al Masaf: «Subito censimento per settore trascurato»

Andrea Primavera (presidente Fippo): «Ne parleremo con il sottosegretario». Il mercato vale 1 miliardo di euro, per una produzione di circa 4mila tonnellate su una superficie coltivata di quasi 7.300 ettari

«Chiederemo al sottosegretario al ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf) Luigi d’Eramo, con un incontro nei prossimi giorni, il censimento delle piante officinali, settore innovativo e dalle grandi potenzialità e che in Italia non è molto considerato».

Ad affermarlo è Andrea Primavera, presidente della Federazione italiana produttori piante officinali (Fippo).

«Occorre mettere al centro un settore a cui appartengono molti prodotti, come le erbe aromatiche, che rientrano nella dieta mediterranea, penso ad esempio al rosmarino. Per questo è necessario un censimento per iniziare un percorso di valorizzazione».

«Il settore ha bisogno di misure specifiche»

andrea primavera fippo
Andrea Primavera, presidente Fippo

Il presidente della federazione aggiunge che fino a oggi «gli unici dati disponibili e certificati del settore sono fermi al 2013. Noi – sottolinea – sulla base di questi abbiamo fatto una nostra elaborazione attuandola al 2022. Devo dire che il settore è trascurato dalle normative dell’agricoltura. Recentemente sono usciti gli indennizzi per la siccità, ma non hanno riguardato le piante officinali. Invece è un comparto innovativo a cui andrebbero dedicate misure specifiche. A prevalere sul settore delle colture naturali sono invece solo norme restrittive che si riferiscono alla politica Efsa, una politica che è regolata dal principio che se non conosco una sostanza è meglio evitarla perché pericolosa. Il settore, per le sue caratteristiche innovative e per le sue enormi potenzialità non dovrebbe essere trascurato, ma messo al centro di una politica agricola anche alla luce delle oltre 140 specie coltivate e in una visione di biodiversità del Paese».

I dati della produzione italiana

Il mercato delle piante officinali in Italia, secondo quanto ufficializzato da Macfrut, vale circa un miliardo di euro, per una produzione di circa 4mila tonnellate su una superficie coltivata di quasi 7.300 ettari.

Secondo le elaborazioni della Fippo, in Italia i produttori sono circa 430-450 specializzati. La superficie totale è di circa 6.000-9.000 ettari (molto variabile) esclusi fresco da industria, ortofrutticolo e coriandolo da seme. Le specie coltivate e/o raccolte sono circa 130. Le specie coltivate o coltivabili 142. Il valore di mercato, secondo Fippo, si aggira tra 0,7 e 1,1 miliardi di euro.

I numeri del mercato mondiale

I mercati più grandi sono India e Cina. A livello globale si stimano circa 1.310.000 tonnellate di materie prime essiccate (non spezie). Il valore totale del mercato spetta per il 30% a Cina e India, seguite da Egitto, Marocco e Albania.

Il mercato europeo vale fra le 400.000 e le 450.000 tonnellate di erbe e piante essiccate e oltre 100.000 tonnellate di oli essenziali come materie prime. Sono 450 le specie principali in Europa, con 1.500-2.000 articoli differenti (essiccato, oli essenziali, estratti, ecc.). Il mercato europeo ha un valore di circa 4-5 miliardi di euro all’anno riferito alle materie prime non trasformate.

Piante officinali, i produttori al Masaf: «Subito censimento per settore trascurato» - Ultima modifica: 2023-01-27T12:08:40+01:00 da Alessandro Piscopiello

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