BIOMASSE

Partnership Enel Green Power e Coprob

Per la costruzione a Finale Emilia (Mo) di una centrale di produzione di energia elettrica da 12,5 MWe alimentata da biomasse di origine agricola nell'ex zuccherificio

Enel Green Power, società leader mondiale nelle fonti rinnovabili, e COPROB, primo produttore bieticolo saccarifero nazionale assistito dall’advisor finanziario Valore e Capitale Srl - società specializzata in investment banking nel settore delle energie rinnovabili - hanno sottoscritto un contratto di partnership e si avviano a realizzare a Finale Emilia (Mo) una centrale di produzione di energia elettrica da 12,5 MWe alimentata da biomasse di origine agricola, attraverso l’acquisizione da parte di Enel Green Power del 70% di Domus Energia, società appartenente al Gruppo COPROB, ora denominata Enel Green Power Finale Emilia.
Enel Green Power prosegue così nella sua strategia di crescita in Italia nel settore delle biomasse e, nel contempo, il Gruppo COPROB perfeziona il complesso processo di ristrutturazione e riconversione degli zuccherifici chiusi nel 2006 per effetto della riforma europea del mercato dello zucchero.
«Il Gruppo COPROB è orgoglioso di completare il progetto di riconversione dell’ex zuccherificio di Finale Emilia - ha detto Claudio Gallerani Presidente di COPROB - progetto per cui ci siamo a lungo impegnati. Un percorso amministrativo e imprenditoriale articolato che ha visto un intenso dialogo con le Istituzioni nazionali e locali, con i cittadini, ma anche con i soci della Cooperativa che si preparano a coltivare 3.000 ettari di sorgo da fibra - coltura che si inserisce nelle pratiche di rotazione agronomica - con cui, unitamente ai sottoprodotti di altre lavorazioni agricole quali paglia, stocchi e potature, verrà approvvigionata negli anni a venire questa centrale».
Francesco Starace, Amministratore delegato e direttore generale di EGP ha sottolineato come «l'accordo, che prevede un investimento di oltre 60 milioni di euro, testimonia la volontà di Enel Green Power di sviluppare la biomassa a filiera corta, punto di incontro tra mondo agricolo e mondo energetico. Promuovere le biomasse locali significa valorizzare il territorio intorno all’impianto e incrementare l’indotto, sia incoraggiando le coltivazioni energeticamente più utili, sia sfruttando al meglio i residui di attività produttive preesistenti».
La sperimentazione
COPROB ha condotto in prima persona e con proprie esclusive risorse una sperimentazione quadriennale, su oltre 500 ettari, per la coltivazione del sorgo da fibra, sperimentazione che ha dato risultati positivi ed ha permesso di selezionare le varietà più idonee al fine di garantire una produzione di elevato interesse. Nel contempo sono state sviluppate le migliori tecnologie di raccolta con la costruzione di attrezzature specifiche in collaborazione con il CRA/ING (Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura - Unità di ricerca per l'Ingegneria agraria) e le migliori aziende del settore.
«La centrale da 12,5 MWe di Finale Emilia, che entrerà in esercizio entro il 2015 - ha concluso Gallerani - si aggiunge alle altre diversificazioni che COPROB sta sviluppando attraverso gli impianti a biogas già avviati, dalla fine dello scorso anno, a Pontelongo (Pd), Minerbio (Bo) e sempre a Finale Emilia, ove si trasformano per l'80% prodotti derivati dalla lavorazione delle barbabietole da zucchero e alla centrale gemella che sarà insediata a Porto Viro (Ro)».

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