Sostenibilità in campo e in stalla. In Emilia-Romagna, due bandi per i Goi

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Un milione e 740mila euro a disposizione di gruppi di ricerca che studino e sperimentino sistemi in grado di razionalizzare l'uso dell’acqua e ridurre le emissioni di gas serra e di ammoniaca negli allevamenti

Ottimizzare i sistemi di organizzazione, gestione e verifica tecnologica per l’uso razionale dell’acqua in agricoltura e ridurre le emissioni di gas effetto serra e di ammoniaca prodotte dall’agricoltura, con particolare riferimento agli allevamenti regionali. Questo lo scopo dei due bandi Psr (Focus area 5A e 5D) dedicati ai Gruppi operativi del Partenariato europeo per l’innovazione (Goi) appena approvati dalla Regione Emilia-Romagna. I cluster possono essere formati da agricoltori, esperti, ricercatori e imprese.

 

 

La dotazione finanziaria ammonta a un milione e 740mila euro. Di questi 840mila sono per i progetti relativi alla Focus area 5A. Circa 900mila euro vanno ai gruppi operativi dedicati alla Focus area 5D.

 

 

Come si costituisce un Goi

I Goi dovranno aggregare, quali membri effettivi, almeno un’impresa del settore agricolo che svolga attività di produzione e/o commercializzazione e/o prima trasformazione di prodotti agricoli e almeno un organismo di ricerca – sperimentazione, pubblico o privato, operante nei settori e discipline pertinenti agli obiettivi del Piano di innovazione del gruppo operativo.

Possono far parte del Gruppo operativo, come partner effettivi, anche gli organismi di consulenza, gli enti di formazione, le organizzazioni di produttori agricoli, riconosciute sulla base della normativa vigente, le organizzazioni interprofessionali, riconosciute sulla base della normativa vigente e le imprese del settore agroindustriale che svolgono attività di produzione - commercializzazione -trasformazione di prodotti agricoli.

I progetti hanno una durata di 20 mesi e possono avere un contributo sulla spesa ammessa pari 90%, con un valore che può andare da un minimo di 50mila a un massimo di 200mila euro. L'aiuto è pari al 100% della spesa ammissibile nel caso di attività di divulgazione e diffusione dei risultati.

Le domande possono essere presentate alla Regione Emilia-Romagna, Servizio Innovazione, qualità, promozione e internazionalizzazione del sistema agroalimentare, con la specifica modulistica prodotta dal Siag - Sistema informativo Agrea, entro le 13 di mercoledì 25 novembre.

In Emilia-Romagna già oltre cento progetti finanziati

«Agricoltura di precisione, risparmio idrico ed energetico, riutilizzo degli scarti, strategie per affrontare i cambiamenti climatici. Che l’Emilia-Romagna sia regione leader nella sfida tecnologica e nella ricerca sull’agroalimentare è ormai un dato di fatto − commenta l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi − e lo dicono i numeri. Attraverso il Psr abbiamo destinato più di 51 milioni di euro all’innovazione in agricoltura, il 4,2% dell’intero Programma e soprattutto l’investimento più alto rispetto a tutte le altre regioni italiane. In questi anni abbiamo visto nascere e sostenuto i progetti di oltre un centinaio di Gruppi operativi per l’innovazione a cui, con questi ultimi due bandi, se ne aggiungeranno altri. Investire sull’alta competenza e la tecnologia al servizio dell’agricoltura − chiude l’assessore − ci ha portato e, siamo sicuri, ci porterà a risultati sempre più importanti anche nella sfida al cambiamento climatico».

Sostenibilità in campo e in stalla. In Emilia-Romagna, due bandi per i Goi - Ultima modifica: 2020-09-08T20:33:23+02:00 da Simone Martarello

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