Oscar green Lazio 2021, premiati i sei giovani più innovativi e resilienti

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I vincitori dell'Oscar green Lazio 2021 e i delegati Coldiretti.
Il premio, indetto da Coldiretti, è stato conferito alle migliori idee messe in campo per “sfidare il Covid”. I progetti presentati dalle 39 aziende partecipanti da tutta la regione hanno evidenziato la possibilità di trasformare le difficoltà in un’opportunità

“Sfidare il Covid”. E’ il tema sul quale i giovani agricoltori del Lazio sono stati chiamati a progettare le loro innovazioni nell’edizione 2021 dell’Oscar green: il concorso di Coldiretti che ogni anno premia la creatività delle nuove leve nel comparto agricolo. Ad aggiudicarsi finale e Oscar sei giovani temerari che hanno fatto dell’innovazione e della resilienza la loro carta vincente. Alcune delle aziende vincitrici sono nate, infatti, proprio durante i giorni di lockdown, altre sono state costrette a riconvertirsi e trovare nuove strategie per rimanere competitive, molte hanno puntato sull’e-commerce conquistando nuove fette di mercato, alcune sulla coltivazioni di piante officinali, che durante il periodo Covid hanno registrato un aumento di fatturato determinato da un maggior interesse da parte dei consumatori.

Sono state complessivamente 39 le aziende laziali che hanno partecipato al concorso. 30 anni l’età media dei partecipanti, ma non sono mancati giovanissimi di 21 anni. Di questi, molti sono imprenditori agricoli alla prima esperienza senza un'azienda di famiglia alle spalle.

 

 

Nel Lazio boom di aziende giovani

Le imprese guidate da giovani nel Lazio sono cresciute del 10% rispetto a cinque anni fa. Un dato, sottolinea Coldiretti, che va in controtendenza con l’andamento generale del 2020 e la crisi provocata dall’emergenza Covid.

David Granieri

«Questi giovani rappresentano il nostro futuro - ha affermato il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri - e proprio per questo devono essere sostenuti anche finanziariamente. Il loro apporto è fondamentale in un settore come quello agricolo e agroalimentare che ha bisogno di sperimentare continuamente nuove sfide anche nel campo dell’innovazione. C’è un piccolo esercito di under 35 a capo di imprese e non possiamo lasciarli soli, soprattutto in un momento così difficile per tutti, ma dobbiamo favorire l’ingresso di nuovi giovani imprenditori agricoli».

«E’ stato commovente - ha concluso Granieri - vedere quanta passione ed energia hanno messo i nostri giovani imprenditori in questa sfida. Hanno avuto la capacità di guardare avanti, di cogliere e sfruttare positivamente le problematiche causate da questa situazione».

I sei vincitori dell’Oscar green 2021

Silvia Filonardi

Nella categoria “Fare Rete” ha vinto Silvia Filonardi, la giovane imprenditrice ventiquattrenne di Frosinone, titolare dell’omonima azienda agricola olivicola Tenuta Filonardi. Al suo progetto: “Passione Ciociaria…la qualità da portar via” stava lavorando già prima del Covid-19, ma di fatto si è concretizzato proprio nel periodo della pandemia, quando la richiesta di acquisti online è aumentata. L’obiettivo è facilitare la richiesta da parte del canale Horeca e dei privati, che in un unico contesto hanno avuto così la possibilità di trovare prodotti tipici di qualità e a chilometro zero. Un progetto che nasce per valorizzare le eccellenze enogastronomiche del territorio ciociaro, attraverso un mercato online di qualità.

Ilaria Mringola

Punta alla promozione del Made in Italy e dei prodotti genuini a chilometro zero anche il progetto presentato da Ilaria Meringola, titolare ventitreenne dell’azienda agricola A.M.O., del settore ortofrutticolo con sede a Latina, che è riuscita a conquistarsi la vittoria nella categoria “Creatività”, con il progetto: “Meno spreco alimentare, più prodotti facili da usare!”. L’idea è stata quella di produrre succhi 100% frutta senza conservanti, né zuccheri, per preservare la naturalezza del prodotto. In questo processo collabora anche un laboratorio di trasformazione di Viterbo. Oltre ai succhi, l'aziedna produce anche piccole chips essiccate di frutta appena raccolta, per mantenere il gusto e la nutraceutica.

Alice Di Pietro

Per la categoria “Campagna Amica” premiato con il progetto: “Cacio Magno, il formaggio dell’Imperatore”, Alice Di Pietro, titolare trentunenne della società agricola e agriturismo Ecofattorie Sabine di Poggio Mirteto a Rieti. L’obiettivo è favorire il turismo enogastronomico attraverso prodotti di eccellenza che contribuiscono a valorizzare il territorio come il Cacio Magno Bio, prodotto esclusivamente dalle Ecofattorie Sabine.

Francesco Bosio

Punta invece alla riduzione degli sprechi e al riuso, attraverso la tecnologia applicata al settore olivicolo, il progetto presentato da Francesco Bosio, amministratore delegato di OP Latium, l’organizzazione di produttore olivicoli con sede a Palombara Sabina (Rm), che ha vinto nella categoria “Sostenibilità e Transizione Ecologica” con il progetto: “Esperienza, innovazione e sostenibilità”.  L'idea prevede la costituzione di due gruppi operativi per il trasferimento dell’innovazione denominati “Monolitech” e “Valsare”. Il primo riguarda l’introduzione di sistemi innovativi che promuovono l’accessibilità, l’uso e la qualità delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle zone rurali per l’olivicoltura di precisione. Il secondo ha, invece, l’obiettivo di valorizzare i residui olivicoli, in particolare sanse umide e residui di potatura, trasformandoli in ammendanti innovativi, paragonabili ad un rizosfera artificiale e Biochar (carbone attivato) contenente 90% di CO2. Tra i vantaggi previsti, la possibilità di trasformare in opportunità economiche lo smaltimento degli scarti della lavorazione e guadagnarne anche in termini ambientali, con la diminuzione dell’uso dei prodotti fitosanitari.

Il progetto “Il Paese delle Fiabe”, che ha vinto nella categoria “Noi per il Sociale”, punta alla riqualificazione urbana e alla lotta allo spopolamento dei piccoli borghi, causata anche dal Covid. Il piano è nato dalla collaborazione tra l’Associazione Acas e la Tenuta Casciani di Filippo e Tonino Casciani, con lo scopo di trasformare la piccola cittadina di Sant’Angelo (Vt), che conta appena 120 abitanti, in un paese fiabesco attraverso i disegni realizzati sulle abitazioni.

Gabriele Camilli, il più giovane dei finalisti con i suoi vent’anni, ha vinto nella categoria “Impresa Digitale”, per l’azienda agricola del settore ortofrutticolo Camilli Danilo a Viterbo. Il suo progetto “Orti Camilli” punta all’innovazione digitale e lo fa attraverso il coinvolgimento dell’Università della Tuscia con un programma legato agli scarti alimentari. L’obiettivo è utilizzare gli scarti alimentari per ottenere biogas e introdurre delle capannine meteorologiche.

La premiazione è stata preceduta dalla tavola rotonda “Cambiamenti climatici e Agricoltura sostenibile” aperta dal delegato regionale di Giovani Impresa Lazio, Danilo Scenna, innovativo viticoltore biodinamico. Nella video intervista Danilo ci racconta i punti vincenti della sua azienda.

Leggi le storie di tutti i giovani imprenditori agricoli del nostro Osservatorio Giovani Agricoltori

Oscar green Lazio 2021, premiati i sei giovani più innovativi e resilienti - Ultima modifica: 2021-09-24T18:26:12+02:00 da Laura Saggio

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