I contoterzisti europei: «Serve una Pac più efficiente»

pac
Riuniti nel padovano per l'assemblea annuale, gli agromeccanici europei chiedono a Bruxelles di non depotenziare la Pac, bensì di renderla sempre più efficiente per sostenere l'agricoltura, vero perno dell'identità continentale

Sicurezza alimentare, sostenibilità ambientale, crescita economica e occupazione. Queste le priorità per l'agricoltura del Vecchio Continente secondo la Confederazione europea degli imprenditori agromeccanici e forestali Ceettar esplicitate durante l'assemblea annuale che si è svolta oggi nella sede dell'azienda Maschio Gaspardo a Campodarsego (PD).

Agricoltura fondamentale per l'identità continentale

Per il futuro l'Europa ha bisogno di una forte politica agricola comune in grado di sostenere la funzione socio-economica del settore - si legge in una nota degli agromeccanici europei - che spendono parole in difesa dello strumento Pac: la politica agricola comune è la spina dorsale dell'azione politica dell'Unione europea - prosegue il Ceettar - nonostante tutte le critiche, ha dimostrato di essere flessibile per adattarsi al contesto in evoluzione e mantenere forte il legame tra agricoltura e società. Inoltre, la Pac è migliorata per diventare uno strumento che serve non solo per regolare e organizzare i mercati, ma anche per sostenere e organizzare l'attività agricola, garantire la sicurezza alimentare e contribuire allo sviluppo territoriale.
«È della massima importanza che l'Unione europea continui ad adattare con ambizione questa politica alle esigenze del settore - ha affermato il presidente di Ceettar Klaus Pentzlin - le istituzioni europee (Commissione, Parlamento e Consiglio) hanno la responsabilità di ricostruire un senso comune intorno all'idea di Europa, e questo non può prescindere dall'agricoltura».

Meno soldi nella Pac? Allora si spendano meglio

Ma, secondo gli agromeccanici riuniti in Veneto, tra le intenzioni delle istituzioni europee e i fatti c'è una discrasia, perché "pur sostenendo che l'Europa deve mantenere un settore agricolo resiliente, sostenibile e competitivo per garantire la produzione di cibo di alta qualità, sicuro ed economico per i suoi cittadini e un forte tessuto socioeconomico nelle zone rurali - scrivono i contoterzisti - la Commissione europea sta sorprendentemente proponendo di ridurre drasticamente l'unico strumento che ha per raggiungere questi obiettivi".
«La Pac deve ancora raggiungere molti obiettivi - ha sottolineato Pentzlin - ma in un contesto di incertezze finanziarie, dovrebbe concentrarsi principalmente su risultati tangibili, come i contoterzisti propongono da anni. Le istituzioni europee potrebbero migliorare sia l'efficienza della Pac sia la competitività e la sostenibilità dell'agricoltura».

La Pac del futuro secondo gli agromeccanici

Gli imprenditori agricoli, rurali e forestali europei sono quindi convinti che la corretta attuazione di una Pac rinnovata dovrebbe essere una risposta ai seguenti cinque principi:
1. Gli obiettivi della politica agricola comune dovrebbero rimanere comuni e il bilancio stanziato per raggiungerli appropriato;
2. Le priorità e le misure politiche devono integrare tutte le parti interessate della catena del valore dell'agricoltura e della silvicoltura;
3. Il denaro dei contribuenti deve essere speso in modo efficiente e dovrebbe affrontare le sfide di un'agricoltura europea innovativa, competitiva e sostenibile;
4. Il sostegno all'agricoltura ha senso solo se è accompagnato da una forte politica di sviluppo rurale;
5. Il potenziale della foresta in termini sia ambientali che economici deve essere riconosciuto nella futura Pac nel suo giusto ruolo.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome