Gestione agronomica del corileto nell’era della precision farming

corileto precision farming
Così le nuove tecnologie informatiche e digitali applicate nelle pratiche di fertilizzazione e irrigazione rendono più efficiente e sostenibile la gestione del corileto

La corilicoltura italiana, similmente a quanto verificatosi negli anni settanta-ottanta, è interessata da un nuovo periodo di espansione colturale. A differenza di quanto verificatosi in passato, il rinnovato interesse per la coltivazione del nocciolo è affiancato da un’attività sperimentale volta a promuovere modelli di gestione agronomica del corileto sostenibili e rispettosi dell'ambiente. Ne sono testimonianza le recenti acquisizioni nella gestione dei fattori acqua e nutrienti, oltre che le recenti applicazioni sperimentali di "precision farming" quale nuova proposta nella gestione degli impianti in aziende di dimensioni medio-grandi. Il trasferimento tecnologico di innovazioni nella gestione del corileto va promosso senza soluzione di continuità anche attraverso il supporto delle associazioni di produttori per sviluppare una filiera di campo che consenta l'ottimizzazione delle operazioni colturali nel rispetto dell'ambiente e nella sostenibilità. Molte sono le innovazioni in via sperimentale che potranno operare efficientemente ed economicamente solo su grandi superfici o aziende consorziate, altre invece possono essere subito acquisite da imprenditori che vogliano da subito avviare forme di corilicoltura moderna.

Applicazioni sperimentali di agricoltura di precisione

L'applicazione di tecniche di agricoltura di precisione al corileto è relativamente recente e ancora a carattere sperimentale, pur rappresentando un'opportunità di innovazione tecnologica nella gestione degli impianti secondo il concetto del "fare la cosa giusta, nel posto giusto e al momento giusto, con la giusta quantità".

Applicazioni di agricoltura di precisione sono state proposte per alcune colture perenni come vite, olivo, drupacee e pomacee, per la gestione dell'irrigazione tramite telerilevamento e impiego di sensori prossimali e remoti, per stimare le rese produttive e monitorare la shelf-life di post-raccolta dei frutti .

In Italia è in svolgimento un progetto europeo denominato "PANTHEON: Precision farming of hazelnut orchards (H2020 - Grant Agreement n. 774571 - http://www.project-pantheon.eu)", che ambisce a sviluppare un sistema SCADA (Supervisory Control And Data Acquisition) per il corileto, rivolto principalmente alle aziende di grandi dimensioni.

Descrizione dell'architettura SCADA progettata per il progetto PANTHEON.

I progressi tecnologici in materia di controllo automatizzato dei processi industriali, la robotica, il telerilevamento e la gestione di informatica di "big data", consentono infatti la progettazione di sistemi integrati capaci di acquisire dati di monitoraggio fisiologico delle piante, parametri climatici, caratteristiche fisico-chimiche e idriche dei suoli, e di sviluppare algoritmi capaci di gestire in modo automatizzato alcuni interventi agronomici come l'irrigazione, la difesa dalle malattie e la gestione della chioma.

Robot terrestri all'interno del corileto
Drone per il sorvolo del corileto

Il progetto prevede l'impiego di robot terrestri all'interno del corileto e sorvolo di droni dotati di sensori ("imaging" di alto livello, fotocamere LiDAR e multispettrali) al fine di acquisire dati per interpretazioni fenologiche e fisiologiche della pianta in tempo reale ed eseguire operazioni colturali in automatico in assenza di operatore, come ad esempio il controllo chimico dei polloni allo stadio erbaceo.

Il corileto ospitante la sperimentazione è munito di stazione agrometeorologica e di antenne alimentate tramite pannelli solari per la trasmissione delle informazioni secondo il sistema IoT (Internet of Things). Tutte le informazioni in ingresso ed in uscita sono raccolte e memorizzate da un’unità operativa centrale che archivia i dati acquisiti dai vari sensori e, attraverso algoritmi di gestione, li elabora per controllare automaticamente alcune operazioni colturali (ad esempio per gestire l'irrigazione secondo il principio del rateo variabile). L'elaborazione dei dati acquisiti potrà essere inoltre fruibile tramite palmare agli imprenditori agricoli e agronomi responsabili della gestione del corileto per programmare con elevato dettaglio quanti-qualitativo le operazioni colturali non automatizzabili. Le ricerche trattano anche il monitoraggio e la gestione automatizzata delle principali avversità del nocciolo.

Potatura, irrigazione e valutazione dello stato fitosanitario

Il progetto si prefigge inoltre l'obiettivo di monitorare singolarmente lo stato fisiologico delle piante per mirare, ove possibile, gli interventi su ogni singolo albero solo quando necessari.

La validazione sperimentale di PANTHEON, da condurre per un triennio, è in corso presso una azienda corilicola di grandi dimensioni sita nel viterbese, e interessa sia impianti giovani, sia impianti in piena produzione.

Gli aspetti agronomici trattati nel progetto interessano in particolare:

  • il controllo automatizzato dei polloni;
  • l'ottimizzazione degli interventi di potatura;
  • la gestione automatizzata dell'irrigazione secondo i principi del rateo variabile;
  • la valutazione dello stato fitosanitario delle singole piante;
  • la stima della produzione.

L'architettura SCADA di PANTHEON è stata concepita con possibilità di futura integrazione dell'automazione di altre operazioni colturali, e in maniera tale da consentirne la sua futura applicazione ad altre colture legnose.

Leggi l'articolo completo nell'inserto speciale
"Nel nocciolo si innova" 
di Terra e Vita n.37


Gli autori sono: Cristofori V. (1), Silvestri C. (1), Paolocci M. (1), Pica A.L. (1), Gasparri A. (2), Valentini N. (3), Botta R. (3)

(1) Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali (DAFNE) - Università degli Studi della Tuscia

(2) Dipartimento di Ingegneria, Università degli Studi "Roma Tre"

(3) Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) - Università degli Studi di Torino

Gestione agronomica del corileto nell’era della precision farming - Ultima modifica: 2019-12-16T12:41:52+00:00 da Sara Vitali

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