Olio, il Coi stima un aumento del 14% della produzione mondiale

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    Le previsioni vedono la Spagna ancora in testa malgrado il calo produttivo del 15%, seguita dall'Italia che con 320.000 t segna un +76% rispetto alla scorsa campagna.

    Il Consiglio internazionale oleicolo (coi) ha reso noto che secondo le ultime previsioni nazionali la produzione mondiale di olio di oliva per la campagna 2017/2018 è stimata in aumento del 14% rispetto a quella della campagna precedente. «Secondo le stime - precisa il Coi - la produzione dovrebbe raggiungere 2.894.000 tonnellate, delle quali 2.717.000 t provenienti dai Paesi membri del consiglio di cui 1.805.000 t dai paesi europei, in aumento del 3% rispetto alla campagna precedente».

    La Spagna - prosegue il Consiglio - rimane in testa, con una produzione prevista di 1.090.500 t (-15%) seguita dall'Italia con 320.000 t (+76%), la Grecia, 300.000 t (+54%), il Portogallo, 78.800 t (+14%) e poi dagli altri paesi produttori europei con volumi minori. Negli altri Stati membri del Coi la produzione è stimata in forte aumento, +51%, rispetto alla campagna precedente con i principali incrementi - evidenzia ancora il Consiglio - previsti in Turchia, 287.000 t (+62%), Tunisia, 220.000 t (+120%), Marocco, 140.000 t (+27%), Algeria, 80.000 t (+27%), Argentina, 37.500 t (+74%), Giordania ed Egitto con 25.000 t (+25%), Libia, 18.000 t (+12%), Israele 16.000 (+7%) mentre la produzione del Libano è data in calo dell'8% a 23.000 t. I restanti Paesi fanno registrare volumi inferiori, conclude il Coi.

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