Pac post 2021, come cambia il sostegno a livello aziendale

ministro
Angelo Frascarelli
Sparisce il greening ma i pagamenti diretti rimangono un elemento essenziale della politica comunitaria. Bruxelles vuole però introdurre nuovi meccanismi per una distribuzione più equilibrata e semplice dei sostegni. Nelle ipotesi di Angelo Frascarelli due possibilità: con o senza titoli. E la simulazione per diversi tipi d'impresa agricola

Anche nella Pac 2021-2027, i pagamenti diretti restano un elemento essenziale del sostegno al settore agricolo. Questa affermazione, esplicitamente presente nella Comunicazione della Commissione europea, è di particolare importanza; infatti, la permanenza dei pagamenti diretti non era assolutamente scontata. Sebbene il ruolo dei pagamenti diretti nello stabilizzare il reddito agricolo sia accolto con favore, la Commissione intende promuovere una distribuzione più equilibrata, più semplice e più mirata del sostegno.proroga
La proposta della Commissione europea del 1° giugno 2018 ha già delineato il quadro dei futuri pagamenti della Pac. Tale proposta è attualmente in discussione al Parlamento europeo e al Consiglio europeo. Vediamo quali effetti aziendali avrà la proposta della Commissione, se verrà approvata.

L’articolazione dei nuovi pagamenti

La proposta di regolamento per la Pac 2021-2027 classifica i pagamenti in sei tipologie:

  • sostegno al reddito di base al reddito per la sostenibilità;
  • sostegno complementare ridistributivo;
  • sostegno complementare per i giovani agricoltori;
  • regimi per il clima e l’ambiente (eco-schema);
  • sostegno accoppiato al reddito.

Rimane la possibilità facoltativa per lo Stato membro di prevedere un pagamento forfettario specifico per i piccoli agricoltori, sostitutivo di tutti i pagamenti diretti, la cui definizione dovrà essere riportata nel Piano strategico della Pac. Rispetto all’attuale programmazione, ci sono diverse novità:

  • la soppressione del pagamento greening, i cui importi sono inglobati nel pagamento di base e i cui impegni sono in parte inclusi nelle condizionalità;
  • l’inserimento di regimi volontari per il clima e l’ambiente (eco-schema);
  • la non obbligatorietà del pagamento per i giovani agricoltori.

Pac

Il pagamento di base e i titoli

Il “pagamento di base al reddito per la sostenibilità” 2021-2027 è soggetto a grandi novità; esso può essere erogato secondo due modalità:

  • senza titoli;
  • con i titoli.

Tutti gli altri pagamenti sono erogati per superficie e non sono legati ai titoli. La prima modalità di pagamento “senza titoli” è una grossa novità, vista che gli agricoltori conoscono la Pac con i titoli dal 2005. La scelta sulla modalità d’erogazione dei pagamenti spetta agli Stati membri, in fase di adozione delle scelte nazionali della Pac, redatte tramite il piano strategico nazionale sulla Pac.

Pagamento di base senza i titoli

Nel caso di un pagamento di base “senza titoli”, il valore dei titoli può essere fissato secondo due criteri:

  1. pagamento annuale uniforme per ettaro ammissibile, ovvero un pagamento legato alla superficie;
  2. pagamento annuale per ettaro ammissibile differenziato per territorio, ma uniforme per gli agricoltori dello stesso territorio.

In entrambi i casi, i titoli attuali scadranno il 31 dicembre 2020 e non verranno riassegnati.
Il pagamento di base “senza titoli” prevede che gli agricoltori presentano annualmente la domanda con le superfici ammissibili e ricevono un pagamento uniforme ad ettaro, senza la necessità di possedere i titoli.

Pagamento uniforme di circa 320 euro/ha

La dotazione finanziaria per l’Italia, proposta dalla Commissione il 1° giugno 2018, ammonta a 3.560.185.516 euro. Tale importo deve essere innanzitutto ripartito tra le cinque tipologie di pagamento previste dalla proposta di riforma (tab. 1).

Tab. 1 Tipologie di pagamenti diretti nella programmazione 2021-2027

Tipologia di pagamento Obbligatorietà per lo Stato membro
Sostegno di base al reddito per la sostenibilità
Sostegno ridistributivo complementare al reddito per la sostenibilità
Regimi per il clima e l’ambiente (eco-schema)
Sostegno complementare al reddito per i giovani agricoltori No
Sostegno accoppiato al reddito No
Aiuti forfettari per i piccoli agricoltori No

Il nuovo pagamento di base è obbligatorio per gli stati membri e va a inglobare il vecchio pagamento di base e il pagamento greening. Allo scopo di simulare il nuovo pagamento di base, possiamo ragionevolmente omettere il pagamento redistributivo in quanto esso sarò ragionevolmente di importo limitato (visto l’elevato numero di piccole aziende in Italia) e comunque sarà finanziato prevalentemente dalle decurtazioni del capping. Analogamente, la presente simulazione può omettere il pagamento per i giovani agricoltori (volontario) e l’eco-schema, in quanto è attualmente difficile ipotizzare le scelte dell’Italia in merito alle loro applicazioni.

Non viene preso in considerazione il pagamento forfettario per i piccoli agricoltori, il quale è un regime semplificato che sostituisce i 5 pagamenti nel caso specifico dei piccoli agricoltori.

Ipotizziamo invece che l’Italia applicherà il pagamento accoppiato, il cui plafond si può ragionevolmente quantificare a 478 milioni di euro, pari allo stesso importo che l’Italia ha utilizzato nella Pac 2014-2020, relativamente agli anni 2019-2020. Pertanto, nella nostra simulazione, il plafond del pagamento di base sarà pari a 3.082 milioni di euro, che sarà distribuito su tutte le superfici ammissibili dell’Italia.

Tali superfici possono essere desunte dai dati più recenti, forniti da Agea con la Circolare Agea n. 71871 del 14 settembre 2018, che quantifica il numero totale di ettari ammissibili dichiarati per l’anno 2017 pari a 9.523.151 ettari. Dividendo il plafond di 3.082 milioni di euro per 9.523.151 ettari, si ottiene un pagamento uniforme (flat rate) di 323 euro/ha.

Pagamento per territorio

Gli Stati membri possono decidere di differenziare l’importo del pagamento di base in diversi territori caratterizzati da condizioni socioeconomiche e/o agronomiche simili.

Il territorio può essere definito con i criteri amministrativi (es. le regioni o le macroregioni) o con criteri orografici e socioeconomici (es. pianura, collina, montagna).

La differenziazione regionale potrebbe essere una soluzione plausibile e rispecchiare le attuali diversità nel livello del sostegno; in questo caso, ad esempio le Regioni italiane con un sostegno più elevato (Lombardia, Calabria, Veneto e Puglia) potrebbero ricevere un pagamento di 400 euro/ha, mentre le regioni con un sostegno inferiore (Trentino Alto Adige, Sardegna, Valle d’Aosta, Abruzzo) potrebbero ricevere un pagamento di 220 euro/ha.
La scelta del pagamento differenziato è poco probabile, visto che la Pac 2014-2020 ha già individuato l’Italia come “regione unica”.

Pagamento di base con i titoli

Lo Stato membro può continuare a concedere il sostegno al reddito di base sulla base dei titoli all’aiuto. In tal caso, la proposta di regolamento impone un processo di convergenza dei titoli storici. I vecchi titoli scadono il 31 dicembre 2020 e i nuovi titoli vengono riassegnati nel 2021, sulla base dell’anno di riferimento 2020.

Il nuovo valore unitario dei titoli all’aiuto è calcolato partendo dal valore dei titoli all’aiuto dell’anno di domanda 2020 (ultimo anno di applicazione della Pc 2014-2020) e aggiungendo ad esso il relativo pagamento greening per l’anno di domanda 2020. In altre parole, il valore dei titoli all’aiuto è determinato sommando il loro valore storico e il relativo pagamento percepito per il greening.
I titoli rimangono differenziati sulla base del loro valore storico, ma con l’applicazione di due criteri per ridurre i titoli di valore elevato:

  • un tetto ai titoli;
  • una convergenza per avvicinare il valore dei titoli al valore medio nazionale.

Per calcolare il nuovo valore dei titoli, lo Stato membro procede in tre fasi:

1. entro il 2026 i titoli di basso valore vengono aumentati fino ad un valore unitario dei titoli, non inferiore al 75% del valore unitario medio (circa 242 euro/ha);

2. per finanziare l’aumento dei titoli di valore basso, lo Stato membro fissa un tetto al valore dei titoli (tetto ai titoli, da non confondere con il capping); ad esempio il tetto ai titoli potrebbe essere di 1.000 euro/titolo o di 700 euro/titolo;

3. a seguire, sempre per finanziare l’aumento dei titoli di valore basso, se necessario, lo Stato membro diminuisce il valore unitario dei diritti più elevati. Tuttavia, lo Stato membro può prevedere che la diminuzione del valore dei titoli più elevati non possa superare il 30%.

L’obiettivo finale del nuovo modello di sostegno della Pac è di uniformare o avvicinare i valori dei pagamenti diretti ad ettaro.

L'articolo completo è disponibile sul numero 33 di Terra e Vita dove proponiamo le simulazioni di quattro differenti casi aziendali:
-azienda cerealicola del centro-Italia;
-azienda olivicola pugliese;
-azienda zootecnica da latte del Nord Italia;
-azienda viticola-frutticola.

Articolo pubblicato sulla rubrica " La Pac sotto la lente" di Terra e Vita

Abbonati e clicca qui per accedere all'edicola digitale

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome