È costituzionale la soppressione della Forestale

La storica scritta "ministero dell'agricoltura e delle foreste" non è stata smentita
La Consulta, chiamata in causa da tre Tar, conferma la legittimità del decreto che ne ha trasferito le competenze all’Arma dei Carabinieri. E Centinaio, nel riassetto del Mipaaft, blinda l’acquisizione delle competenze sul turismo tracciando un organigramma composto da una direzione generale e 4 divisioni, in cui la promozione del territorio è intimamente collegata a quella delle foreste, dei territori montani e dell’attività venatoria

Nessun vizio di costituzionalità sulla legge che ha trasferito la maggior parte delle competenze e del personale all’Arma dei Carabinieri e a dirlo è la Corte costituzionale che dovrebbe mettere la definitiva parola fine al controverso dibattito sull’abolizione del Corpo forestale dello Stato.

Respinte le eccezioni di illegittimità

La Corte Costituzionale, infatti, riunita il 16 aprile 2019 in camera di consiglio per discutere le questioni sollevate da tre Tribunali amministrativi regionali e cioè Abruzzo, Veneto e Molise sulla legittimità della riforma che nel 2016 ha soppresso il Corpo forestale dello Stato (CfS) e ha previsto l’assorbimento del personale nell’Arma dei Carabinieri, ha respinto completamente le presunte illegittimità costituzionali della legge che ha previsto la norma in questione.

Non appena conclusa la Camera di Consiglio e in attesa del deposito della sentenza, la Corte ha anticipato la sintesi del giudizio, facendo sapere che al termine della discussione le questioni sollevate dai tre Tar regionali sono state dichiarate non fondate.

A quanto si apprende, infatti, la Corte Costituzionale ha ritenuto che sia la legge delega sia il decreto delegato non presentano vizi di costituzionalità in quanto le relative scelte sono il frutto di un bilanciamento non irragionevole tra le esigenze di riorganizzazione dei servizi di tutela forestale e quelle di salvaguardia delle posizioni del personale forestale.

Il riordino del Ministero

mipaaft
Gian Marco Centinaio

Il decreto ministeriale di riordino del Ministero delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del Turismo, emanato dal Ministro Gian Marco Centinaio proprio in questi giorni, conferma che la materia foreste, anche se rientra a pieno titolo nello Sviluppo Rurale della Pac e nell’acronimo del Ministero che in tutti i cambiamenti di denominazione vissuti nell’ultimo trentennio non ha mai perso la parola “foreste”, rientra ormai nelle competenze del nuovo Dipartimento del Turismo.

Anzi, proprio l’assorbimento delle funzioni del Turismo da parte del Ministero agricolo ha forse evitato che la materia “foreste” uscisse fuori dallo storico palazzo dell’Agricoltura di via XX settembre a Roma, che riporta sempre sulla facciata l’indicazione completa di Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste per andare alla ricerca della sua nuova allocazione:

alla fine “Maometto” vestito da turista è andato alla “Montagna” nella sua storica reggia e non viceversa.


Dipartimento Turismo: una direzione generale e quattro divisioni

Le nuove competenze attribuite quindi al neo Dipartimento del Turismo sono state così, di fatto, stralciate dai dipartimenti e dalle direzioni che storicamente ne erano titolari, con un accostamento di materia alquanto ardito come si rileva dallo stesso Decreto ministeriale.

La Direzione generale per la valorizzazione dei territori e delle foreste è una delle divisioni del Dipartimento del turismo e si compone di quattro uffici dirigenziali.

  • - DIFORT I - Affari generali e attività venatoria: cura l’attività in materia venatoria e determinazione delle specie cacciabili ai sensi dell’articolo 18, comma 3, della legge 11 febbraio 1992, n. 157 e riconoscimento delle associazioni nazionali venatorie;
  • - DIFORT IIRappresentanza internazionale e coordinamento politiche nazionali forestali e della montagna cura: trattazione, tutela e rappresentanza degli interessi forestali nazionali in sede europea e internazionale, anche ai fini della valorizzazione turistica; coordinamento delle politiche forestali nazionali e regionali attraverso l’elaborazione delle linee di politica forestale e della montagna in coerenza con la politica agricola comune, in raccordo con gli altri uffici del ministero, anche con riferimento al dissesto idrogeologico, alla prevenzione selvicolturale degli incendi, alla mitigazione e all’adattamento dei cambiamenti climatici, alla strategia forestale e con le altre politiche nazionali e dell'Unione europea; supporto all'attuazione delle misure forestali nell'ambito delle politiche di sviluppo rurale; controllo e monitoraggio del consumo del suolo forestale, anche per promuovere lo sviluppo sostenibile delle aree montane; adempimenti attuativi della regolamentazione dell'Unione europea in materia di politica forestale e coordinamento delle linee di sviluppo della politiche dell’economia della montagna e del paesaggio rurale al fine della promozione dello sviluppo turistico dei territori, anche in raccordo con la Direzione generale dello sviluppo rurale.
  • - DIFORT IIISviluppo filiere forestali e territori montani cura :coordinamento delle politiche di valorizzazione della biodiversità negli ecosistemi forestali e delle modalità di fruizione naturalistica dei territori in coerenza con quelle dell'Unione europea e degli accordi internazionali; coordinamento delle attività di tutela e valorizzazione dei patrimoni genetici delle specie forestali, nel rispetto della normativa europea e internazionale vigente e in raccordo con le strutture nazionali e internazionali di raccolta e conservazione del germoplasma; attività connesse alla gestione dell'osservatorio nazionale per il pioppo e di valorizzazione della sughericoltura, delle politiche in favore del settore vivaistico forestale e delle politiche di valorizzazione dei prodotti non legnosi del bosco, funghi e tartufi, in coerenza con quelle dell'Unione europea ed attuando i relativi adempimenti gestionali di competenza nazionale; adempimenti connessi alla commercializzazione illegale di legno.
  • - DIFORT IVValorizzazione e promozione del territorio cura: elaborazione delle linee di programmazione nazionale in materia di agriturismo, di pescaturismo e pesca sportiva, di multifunzionalità dell’impresa agricola, dell’impresa forestale e di pluriattività in agricoltura e nei territori montani, quale opportunità per sviluppare una maggiore sinergia tra attività agricole e attività legate alla valorizzazione del territorio anche per finalità turistiche, in raccordo con gli uffici competenti del Ministero; elaborazione delle linee di programmazione nazionale in materia di enoturismo e strade del vino; valorizzazione del patrimonio eno- gastronomico, paesaggistico e territoriale in ambito nazionale, dell’Unione europea e internazionale, in raccordo con l'ENIT che ne cura l'attuazione; pianificazione integrata di iniziative per la valorizzazione turistica dei paesaggi rurali e montani; promozione dell’agriturismo in ambito nazionale, dell'Unione europea e internazionale, anche con mezzi televisivi e telematici, in collaborazione e coordinamento con il dipartimento e la direzione generale del turismo; adempimenti connessi alla tenuta dell’elenco degli alberi monumentali; valorizzazione degli alberi monumentali; partecipazione alle iniziative per la giornata nazionale degli alberi e alla promozione della conoscenza e dell'interpretazione dell'ecosistema boschivo, il rispetto delle specie arboree e l'educazione civica, ambientale e forestale ai fini della conservazione della biodiversità.
È costituzionale la soppressione della Forestale - Ultima modifica: 2019-04-18T10:11:36+00:00 da Lorenzo Tosi

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