Mozambico, c’è bisogno di aiuto

Dall'istituto agrario Ciuffelli di Todi ai progetti di economia solidale in Africa. A «C'è Terra per Tutti» interviene in videocollegamento da Dondo (Mozambico) l'agronomo Roberto Proietti a testimoniare l'impegno di Cefa in una delle aree più devastate dal ciclone Idai. Clicca sui link se vuoi essere al fianco di Cefa nel sostegno delle famiglie colpite dal ciclone Idai

«Abbiamo bisogno del vostro aiuto». A Todi nel corso di “C’è terra per tutti”

(leggi qui la cronaca dell'evento) va in scena la solidarietà.

In videocollegamento dal Mozambico Roberto Proietti, ex allievo dell’Istituto Ciuffelli e ora impegnato assieme alla moglie in un progetto di economia sostenibile del Cefa, la onlus bolognese dedicata alla cooperazione internazionale per lo sviluppo, è apparso sullo schermo del teatro della Cittadella agraria per testimoniare la necessità di rimboccarsi le maniche per fare fronte alle pesanti conseguenze del ciclone Idai.

Per informazioni sul progetto: https://www.cefaonlus.it/allevatrice/

Per sostenere il progetto: https://www.cefaonlus.it/in-home/emergenza-mozambico/

Roberto Proietti in videocollegamento dal Mozambico durante l'evento "C'è Terra Per Tutti" organizzato dalla redazione di Terra e Vita a Todi. Davanti a lui Giovanni Beccari spiega l’impegno di Cefa nella distribuzione di acqua potabile e generi di prima necessità alle popolazioni colpite dal ciclone

Gli effetti del climate change

«Vi parlo da Dondo – spiega –, a poche decine di chilometri dal capoluogo Beira. Nella notte tra il 14 e il 15 marzo il ciclone Idai si è abbattuto sulla zona dove il Cefa porta avanti il suo progetto da 3 anni distruggendo tutto».

A più di un mese dal passaggio del ciclone Idai, alcune zone del Mozambico restano di difficile accesso e il bilancio di oltre mille morti è ancora provvisorio. (qui sotto il servizio di Emanuela Arabito per Tg3 Mondo del 23 marzo 2019

https://www.facebook.com/tg3rai/videos/2639099852799192/

È una delle conseguenze più gravi del climate change e la stagione in corso è record, con ben 8 cicloni tropicali intensi registrati nell’emisfero australe, e Idai ha colpito la costa africana quasi al massimo della sua potenza. «C’è un oceano dentro al Mozambico»: sono le parole che il presidente di questa nazione africana, tra le più povere del continente, ha usato per descrivere gli effetti di Idai, con migliaia di morti anche nel vicino Malawi.

Cibo e cloro

«Ora l’attività più urgente è quella di portare avanti un programma di distribuzione di cibo assieme all’Onu. Il Cefa appogga circa 80mila persone in 90 giorni distribuendo carne e fagioli e prodotti di prima necessità. Una delle necessità maggiori è quella di fornire il cloro per depurare le fonti di acqua potabile, visto che la rete idrica è a pezzi». Poi il Cefa tornerà ad occuparsi delle famiglie beneficiarie del suo intervento di cooperazione per garantirgli un futuro, come promesso tre anni fa.

Giovanni Beccari, foundraising manager di Cefa spiega a Todi che il progetto che Cefa aveva avviato in Mozambico era quello di diffondere un’economia cooperativa basata sulla produzione di latticini.

Il modello cooperativo

Replicando (e migliorando) il progetto già avviato in Tanzania e premiato nel 2015 come esempio di economia sostenibile all’Expo di Milano, il Cefa ha infatti acquistato 250 vacche in Sudafrica (incroci tra zebù e bovini più produttivi) e poi ne ha assegnato una per nucleo famigliare, insegnando come coltivare il foraggio per alimentarla, come vaccinarla e mungerla in condizioni igieniche adeguate. Un progetto che coinvolge in particolare le donne che in Africa, se hanno la possibilità di lavorare, reinvestono fino al 90% dei guadagni in cibo, salute e istruzione, generando reddito e contribuendo a rompere il ciclo della povertà.

Roberto Proietti al lavoro nel caseificio costruito a Beira prima dell'arrivo del ciclone Idai
Il modello di cooperazione di Cefa in Mozambico fa perno sull'attività delle allevatrici

Il latte della munta giornaliera viene destinato in parte al sostentamento famigliare e in parte conferito alla cooperativa che lo lavora, vendendolo in città e distribuendone il reddito tra i soci. Il ricavato viene investito nell’attività e impiegato anche per mandare i figli a scuola. Per perpetuare il progetto Cefa cura un programma di fecondazione per allargare il bacino della cooperativa affidando nuove vitelle a nuove famiglie da assistere.


L'identikit di Cefa

Cefa è onlus costituita nel 1972 nel bolognese da Giovanni Bersani, senatore ed europarlamentare, eminente figura dell’associazionismo cattolico, assieme a Padre Angelo Cavagna. Le prime iniziative puntavano a formare in Italia tecnici agricoli dei paesi del terzo mondo. La scarsa efficacia di questa azioene ha spinto ben presto Cefa ad attivarsi in prima persona soprattutto in Africa e America Latina, attingendo all’esperienza delle cooperative padane. Le iniziative più recenti fanno leva sull’apicoltura e sull’allevamento bovino da latte.

Per informazioni sul progetto: https://www.cefaonlus.it/allevatrice/

Per sostenere il progetto: https://www.cefaonlus.it/in-home/emergenza-mozambico/

Il ciclone Idai si abbatte sulle coste del Mozambico
Gli effetti del ciclone Idai sulla regione di Beira in Mozambico

Mozambico, c’è bisogno di aiuto - Ultima modifica: 2019-04-24T20:06:27+00:00 da Lorenzo Tosi

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