Price cap a 180 euro per il gas, intesa al fotofinish a Bruxelles

La premier Giorgia Meloni a Bruxelles
C'è sì della Germania, l’Ungheria rimane contraria, la Russia minaccia ritorsioni. La premier Meloni: “È una grande vittoria dell'Italia». Entrerà in vigore dal 15 febbraio, la Borsa di Amsterdam registra già un -6% sul ttf ma Arera avverte: dall’inizio dell’inverno sono comunque previsti aumenti

All'ultimo miglio arriva da Bruxelles l'accordo nell'Ue sul Price Cap al gas.

Ne dà notizia l’agenzia Ansa sottolineando il ruolo del Governo italiano nel cucire un'intesa che fino ad una manciata di settimane fa sembrava impossibile.

«È la vittoria dell'Italia» commenta la premier Giorgia Meloni.

«È un accordo inaccettabile che crea distorsione nel mercato, reagiremo», tuona invece il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, preoccupato per le conseguenze per le casse di Mosca.

Il meccanismo e il riferimento alla Borsa olandese

L'intesa è arrivata all'ultimo Consiglio Affari Energia disponibile per il 2022. La settimana scorsa i leader europei erano stati chiari: il pacchetto energia - che comprende anche la piattaforma comune per gli acquisti del gas e la solidarietà tra Paesi membri in caso di emergenza delle forniture - va finalizzato.

A metà riunione è arrivata sul tavolo l'ultima proposta di compromesso della presidenza ceca, che recitava così: tetto al costo del gas se il prezzo all'ingrosso supera i 180 euro per MWh per tre giorni lavorativi e sarà superiore di 35 euro al prezzo del Gnl (gas naturale liquefatto) sui mercati globali.

Il cap fa riferimento al Ttf (acronimo di Title Transfer Facility), ovvero alla Borsa di Amsterdam, dove ha sede il mercato all'ingrosso del gas naturale tra i più grandi e liquidi dell'Europa continentale.

Una volta attivato non sono consentite transazioni sui futures sul gas naturale che rientrano nell'ambito di applicazione del "tetto" al di sopra di un cosiddetto "limite di offerta dinamica". Nell'intesa è inclusa l'ipotesi che possa essere applicato anche alle transazioni fuori Borsa. Il meccanismo di correzione del mercato viene monitorato dall'Acer. In caso di emergenza nella sicurezza dell'approvvigionamento il cap può essere disattivato immediatamente.

Maggioranza qualificata per la necessità di riempire i serbatoi

«L'Ue - sottolinea Kadri Simson , Commissaria Ue all'Energia sarà meglio preparata per la prossima stagione invernale e per il nuovo round di riempimento degli stock». L'obiettivo della Commissione ma anche della presidenza ceca era raggiungere il più ampio consenso possibile. Non è accaduto. Austria e Olanda si sono astenute. L'Ungheria ha votato contro. L'accordo politico è stato raggiunto a maggioranza qualificata: la cosiddetta procedura scritta formalizzerà l'intesa sul tetto e sull'intero pacchetto energia. Il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto ha lasciato in anticipo la riunione minacciando: «Ci sentiamo comunque liberi su eventuali modifiche al contratto per le forniture di gas con la Russia, senza notificarlo alla Commissione». Sull'intesa, però, c'è stato il sì della Germania, che ha ottenuto una modifica al regolamento sui permessi sulle rinnovabili.

Obiettivo disaccoppiamento elettricità-gas

A hydrogen pipeline illustrating the transformation of the energy

«Ha prevalso – commenta Gilberto Pichetto Fratin, Ministro della Transizione Ecologica-  la volontà di tenere unita l'Ue e si tratta del primo passo per calmierare le bollette».

Il prossimo obiettivo energetico dell'Italia in Ue diventa ora quello del disaccoppiamento del prezzo dell'elettricità da quello del gas, piano che la Commissione dovrebbe completare entro marzo. La premier Giorgia Meloni, artefice di un paziente lavoro di mediazione all'ultimo Consiglio europeo, non ha dimenticato di ringraziare anche il predecessore Mario Draghi, che il 9 marzo aveva avanzato la proposta a Ursula von der Leyen, a lungo nel mirino per la lentezza con cui si è mossa. A fine giornata la Borsa di Amsterdam ha chiuso in calo del 6% a 108 euro al megawattora.

I commenti di Confagricoltura e Coldiretti

Soddisfazione è stata espressa dalle centrali di rappresentanza del mondo agricolo. «Quella del tetto al prezzo del gas – riferisce Massimiliano Giansanti (Confagricoltura) – è una decisione importante, anche per ostacolare la speculazione». «Se fosse stata assunta già nei mesi scorsi – è il rammarico del Presidente di Confagri -, come proposto dall'italia, l'aumento dell'inflazione sarebbe stato inferiore. Secondo la Banca d'Italia, i due terzi del rialzo dei prezzi al consumo dipendono infatti dal caro energia».

«L'aumento dei prezzi del gas – ricorda a sua volta Coldiretti - pesa su imprese e famiglie costrette a fare i conti con costi energetici fuori controllo». «E frena - secondo l'analisi Coldiretti sulla base dei dati Enea tutta la filiera produttiva agricola che assorbe oltre il 11% dei consumi energetici industriali totali per circa 13,3 milioni di tonnellate di petrolio equivalenti (mtep) all'anno». Il riferimento è anche alle previsioni del presidente dell'Arera, Stefano Besseghini, sull'aumento dei prezzi del gas all'inizio della fase invernale, in attesa che si materializzi l’applicazione del Price Cap a metà febbraio.

Price cap a 180 euro per il gas, intesa al fotofinish a Bruxelles - Ultima modifica: 2022-12-20T09:59:12+01:00 da Lorenzo Tosi

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome