Xylella, 40 mln per il reimpianto di olivi in zona infetta

    La Regione Puglia ha approvato criteri e modalità di concessione dei contributi per sostenere la messa a dimora di varietà di olivo resistenti al batterio

    Via libera a 40 milioni di euro per sostenere il reimpianto delle varietà di olivo resistenti a Xylella fastidiosa subsp. pauca ceppo ST53 (agente del disseccamento rapido dell’olivo).

     

     

    È stata, infatti, approvata il 31 luglio 2020 la delibera con la quale la Regione Puglia attiva l’intervento finalizzato al “Reimpianto olivi in zona infetta” come previsto dal “Piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia” per gli anni 2020 e 2021. Il provvedimento regionale approva i criteri e le modalità di concessione dei contributi previsti dal Decreto interministeriale 2484/2020. al Decreto interministeriale 2484/2020

     

     

    Nardone: «40 mln per le aree dove non è più possibile attuare le misure di eradicazione e di contenimento»

    Gianluca Nardone, direttore del Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia

    «I 40 milioni di euro costituiscono una somma importante da destinare a quelle aree in cui non è più possibile attuare le misure di eradicazione e di contenimento – dichiara il direttore del Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia, Gianluca Nardone –. Essi sono finalizzati a mantenere il tessuto produttivo olivicolo, a ripristinare le condizioni paesaggistiche, nonché a contribuire alla riduzione della massa di inoculo del batterio che preme sulle aree di contenimento.

    Il provvedimento, infatti, interessa la zona infetta e dà attuazione alla Misura 6 del “Piano straordinario di rigenerazione olivicola della Puglia”, a cui sono destinati 40 milioni di euro, di cui 14 milioni di euro per l’anno 2020 e 26 milioni per l’anno 2021, rispetto ai 300 milioni di euro complessivamente previsti dal D.I. 2484/2020».

     

    Gli investimenti ammissibili al finanziamento

    Talee autoradicate della varietà Fs-17, resistente a Xylella fastidiosa, pronte per essere messe a dimora

    Gli investimenti ammissibili al finanziamento riguardano la sostituzione di piante danneggiate con almeno un pari numero di olivi appartenenti a cultivar resistenti o tolleranti indicate dal Comitato fitosanitario nazionale.

    «Il contributo è calcolato in termini di tabelle standard di costi unitari per il reimpianto degli alberi danneggiati secondo gli stessi criteri determinati dalla Regione Puglia e finalizzati all’accesso della Misura 5.2 del Psr, dedicata, nello specifico, al sostegno del ripristino terreni e potenziale produttivo danneggiato da calamità naturali.

    Giovane impianto di Fs-17

    L’aiuto è destinato sia agli agricoltori attivi, in ragione del 100% del contributo richiesto, sia ai proprietari di terreni olivetati che non svolgono attività agricola, in misura variabile, dal 50% al 100%, sulla base dell’estensione delle superfici soggette a reimpianto».

     

    Emiliano: «Il bando verrà pubblicato nei prossimi giorni»

    La messa a disposizione dei 40 milioni di euro è un altro importante aiuto per risarcire e far rinascere un territorio fortemente danneggiato dalla batteriosi, commenta il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

    Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia

    «Si tratta di una misura che, come Regione, abbiamo già attivato attraverso il Psr Puglia, con la Sottomisura 5.2 che ci ha consentito di rigenerare già oltre 7.000 ettari del territorio della provincia di Lecce, circa il 10% delle superfici estirpate.

    Con questo atteso provvedimento, dunque, aggiungiamo ulteriori risorse affinché possano non solo riattivare e mantenere il tessuto produttivo olivicolo salentino ma anche ripristinare il paesaggio e la bellezza di una terra straordinaria e ormai conosciuta in tutto il mondo.

    Il bando, che verrà pubblicato nei prossimi giorni, seguirà una procedura snella e di facile accesso per i beneficiari, agricoltori e proprietari di terreni olivetati, attraverso regole fortemente semplificate.

    Si darà priorità ai terreni posizionati nelle zone da più tempo colpite dalla fitopatia e, per la prima volta, diamo la possibilità ai piccoli agricoltori di candidarsi attraverso le proprie cooperative e organizzazioni di produttori di riferimento.

    L’obiettivo ultimo è distribuire in tempi celeri le risorse a quelle aree in cui non è più possibile attuare le misure di eradicazione e di contenimento per rigenerare quanto prima economia e paesaggio».

    Xylella, 40 mln per il reimpianto di olivi in zona infetta - Ultima modifica: 2020-08-04T09:51:52+02:00 da Giuseppe Sportelli

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